Blog di

di Gianluca Giansante

La politica spettacolo non l’ha inventata Grillo

Blog post del 10/06/2011

Un pagliaccio risulta primo eletto in Brasile, un comico viene costretto a ritirarsi dalla corsa alle presidenziali francesi perchè a rischio elezione. Di Pietro e Schifani si tirano torte in faccia in tv. Non è il contenuto di un romanzo di fantapolitica ma una selezione di fatti realmente accaduti che ci permettono di comprendere meglio il successo di Grillo e dei suoi candidati alle elezioni amministrative (citando un libro scritto prima del voto)

Nell’estratto di Le parole sono importanti pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano ecologista Terra (qui il link) parlavo del successo di Beppe Grillo inserendolo nel contesto di una generalizzata tendenza alla spettacolarizzazione della politica. Vale la pena ritornare sull’argomento anche con l’aiuto di qualche immagine.

Il successo di Beppe Grillo non è un caso isolato ma fa parte di un fenomeno più ampio: nell’incontro con i media – e in particolare con la televisione – la politica cambia le proprie caratteristiche, accentuando i caratteri di spettacolarizzazione .

Questo incontro – analizzato con attenzione nel libro Politica Pop, di Gianpietro Mazzoleni e Anna Sfardini – dà origine a un nuovo fenomeno, definito politainment, neologismo che deriva dalla crasi fra le parole politics ed entertainment (in inglese, divertimento). Il politainment si manifesta in due direzioni:

Da una parte il politico assume i codici dello spettacolo, partecipa a trasmissioni di intrattenimento, è ospite dei varietà del sabato sera, prende parte a programmi sportivi.

Mazzoleni e Sfardini (Politica Pop, il Mulino) ne elencano alcuni esempi eloquenti: Piero Fassino partecipa al programma C’è posta per te per rincontrare e abbracciare la sua vecchia tata, Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli rilasciano un’intervista doppia a Le Iene per dar conto in dettaglio delle loro goliardate giovanili, Antonio Di Pietro e Renato Schifani si tirano letteralmente torte in faccia nel corso di una puntata dell’omonimo varietà (Le parole sono importanti, pp. 110-111).

Non si tratta di una assoluta novità, già nel 1983 Giulio Andreotti partecipava al film Il tassinaro, con Alberto Sordi (qui il link al video).

La seconda tendenza del politainment conduce alla trasformazione delle star televisive in politici:

I personaggi della tv, forti della visibilità e della notorietà garantita dal piccolo schermo, entrano nell’arena politica dalla porta maestra; allo stesso tempo i programmi di intrattenimento – pensiamo a Striscia la notizia o a Le iene – svolgono anche un ruolo informativo e sociale (Le parole sono importanti, p. 111).

Anche in questo caso non si tratta di una recente innovazione, nè di un caso tutto italiano. Due esempi in questo caso sono eloquenti. Il primo riguarda la Francia e la vicenda politica dell’attore e comico Coluche:

L’annuncio della sua candidatura alle presidenziali del 1981 suscitò grandi entusiasmi nel paese. I sondaggi gli attribuivano ampi consensi (16% secondo una rilevazione pubblicata da Le Journal du Dimanche). Il suo ritiro dalla competizione elettorale non è esente da punti interrogativi e pare sia stato causato dalle forti pressioni ricevute (Le parole sono importanti, p. 156).

Il secondo è più recente: nelle elezioni politiche del 2010 in Brasile il pagliaccio Tiririca, candidato a deputato federale per lo stato di São Paulo è risultato primo eletto con 1 milione e mezzo di voti (qui il link ai suoi spot elettorali).

Beppe Grillo si inserisce in questo contesto e ne porta alle estreme conseguenze i tratti distintivi. Il ruolo di critica sociale da sempre svolto dalla satira viene sfruttato e impiegato per sostenere la sua proposta politica:

la comicità di Grillo non è fine a sé stessa, ma viene impiegata per rinforzare gli elementi chiave della sua strategia di comunicazione. Parallelamente, le storture della società vengono utilizzate per promuovere uno spettacolo di intrattenimento (Le parole sono importanti, p. 111).

Non è un fenomeno da sottovalutare, come scrivevo nel libro, uscito prima della tornata delle amministrative:

in uno scenario in cui la disaffezione per la politica tradizionale cresce e in un contesto fertile per le ibridazioni fra politica e spettacolo, la sua [di Grillo] figura conquista attenzione e seguito. I suoi risultati, anche in termini di consensi, potrebbero crescere ulteriormente (Le parole sono importanti, p. 111).

L’avanzamento dei grillini nella recente tornata elettorale conferma questa lettura: i successi del centrosinistra ai ballottaggi non devono far perdere di vista il contesto in cui queste vittorie sono maturate, altrimenti si rischia di non cogliere un segnale forte che gli elettori hanno voluto inviare con il voto al MoVimento Cinque stelle.

______

Le parole sono importanti.
I politici italiani alla prova della comunicazione.

Gianluca Giansante
Carocci editore
172 pgg., 15 euro

Se vuoi saperne di più vai qui.

 

COMMENTI /

Ritratto di carolv
Ven, 10/06/2011 - 12:22
carolv
Secondo me l'elezione di Tiririca va oltre la politica spettacolo. Il suo slogan era 'Vota per Tiririca, peggio di così non può andare'; nei suoi spot diceva 'Tu sai cosa fa un deputato federale? No? Beh, neanche io. Vota per me e poi te lo dico.' Io direi che la sua elezione c'è più da vedere con una sovversione delle istituzioni politiche: la politica è proprio un circo, tanto non importa che ci sia un pagliaccio a fare il deputato.
SHARE
Ritratto di laura tonino
Ven, 10/06/2011 - 12:22
laura tonino
L'idea che per dire cose giuste, si necessiti di originalita' risulta difficilmente comprensibile. E' la consuetudine degli errori che dovrebbe destare piu' preoccupazione. Quanto alla spettacolarizzazione della politica sono daccordo.. I partiti sono ormai un circo. Benvenga dunque il Movimento 5 Stelle che prova a trasmigrare l'impressione che i cittadini hanno della politica, da una comica (ben raffigurata dalla critica di Grillo, di Crozza, di Vauro), alla tragedia reale che rappresenta per il nostro futuro, con impegno sul campo e pragmatismo. 0 euro di finanziamento pubblico al M5S.. In questo, le assicuro che oggi, siamo estremamente originali.
SHARE
Ritratto di Davide
Ven, 10/06/2011 - 16:39
Davide
Siete fottuti, ora i grillini invaderanno questa pagina con milioni di commenti, vaffa, banalità sul "sono tutti uguali", slogan triti e ritriti eccetera eccetera.
SHARE
Ritratto di Marcella
Ven, 10/06/2011 - 23:26
Marcella
e già ... ma quand'è che i politici torneranno a fare solo i politici e i comici solo i comici?!
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Ebola, primo caso a New York

Medico ricoverato positivo a virus, era tornato da Guinea

Inter: Massimo Moratti lascia la carica di "presidente onorario"

Insieme con Moratti hanno rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione Angelomario Moratti, figlio di Massimo e Rinaldo Ghelfi

Tunisia, scontro tra terroristi e forze speciali a ovest di Tunisi

Ucciso un agente e diverse persone ferite. Presi in ostaggio due bambini

Sculpture by the Sea: l’arte in spiaggia a Sydney

Oltre 100 opere esposte lungo il litorale della città. La mostra outdoor che apre la primavera
SHARE

Ebola, i rischi per chi ama viaggiare

Chi gira per il mondo è spaventato, ma sbaglia: le probabilità del contagio sono molto basse
SHARE

Il primo film per i diritti dei gay è del 1919

"Diverso dagli altri" è stato distrutto dai nazisti. Resta solo l’estratto di un documentario
SHARE

Quanto è cambiata la frutta da quando l’uomo la coltiva

L’anguria era più piccola di una prugna, il mais lungo un dito. Gli organismi sono stati modificati
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

La crisi che ha cambiato Papa Francesco

La cura per le persone prima della dottrina e dei dogmi, la storia della sua vita e il momento in cui tutto è cambiato. Perché doveva cambiare

Storia di una fine: il giornale (greco) per i greci di Istanbul sta per morire

L’agonia di Apoyevmatini, una volta organo influente della comunità dei greci di Turchia, ora stampato per solo 600 famiglie è il residuo di un mondo scomparso

Tutti si sono dimenticati di Joseph Kony e del suo Lord's Resistance Army

Ci fu un tempo in cui il tema dominò i media. Ora, dopo la guerra civile in Sud Sudan, l’ebola e le atrocità di Boko Haram se lo sono scordato tutti