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Fra dieci giorni alla festa del “Fatto quotidiano” Michele Santoro presenterà la sua nuova creatura televisiva. C’è una specie di congiura del silenzio attorno alla nuova fatica del conduttore di “Annozero” che potrebbe rivelarsi un errore mediatico e politico. Il nuovo Santoro sarà infatti protagonista della sfida più importante della sua vita e della vita della tv. Sul web e con l'apporto di piccole e grandi tv locali, oltre che del “Fatto” di Padellaro e Travaglio, il conduttore più detestato dalla politica proverà a scardinare non solo il duopolio ma l’intero assetto televisivo. Sarebbe stato più rassicurante se fosse andato in porto il suo rapporto con la 7 rivitalizzata da un vulcanico Enrico Mentana. Invece il nuovo Santoro, maoisticamente, conterà solo sulle proprie forze e si misurerà con il suo pubblico di ieri e quello che cercherà di strappare alle tv tradizionali. Se riuscirà nell'impresa non c'è dubbio che gli effetti innovativi sul sistema si vedranno immediatamente. Ma saranno pesanti anche sulla politica.
Michele Santoro durante la trasmissione - evento per i 110 anni della Fiom,“Signori tutti in piedi, entra il lavoro”
Per tanti aspetti la sua scelta equivale all'abbandono della tv pubblica da parte di Mike Bongiorno che aiutò la crescita e la rispettabilità del polo televisivo privato di Berlusconi. Tuttavia l'avventura di Santoro, come sempre, non può essere analizzata solo con il metro della tv. Questo Santoro si abbatterà sulla politica italiana, e su quella della sinistra in particolare, con il massimo fragore. Per anni Santoro è stato un po’ dentro e un po’ fuori dai giochi della sinistra. L’ha stimolata, attaccata, blandita, osteggiata. È stato anche tentato dall'avventura parlamentare quando scelse di farsi eleggere deputato europeo. La politica non gli è tuttavia piaciuta e lui non è piaciuto alla politica. Troppo indipendente, troppo ondivago, troppo concentrato su se stesso. Soprattutto, questo è stata la sua principale qualità e merito, troppo attento alle nuove forme di opposizione sociale. Non per caso l'antecedente della nuova avventura televisiva sta nella trasmissione per la Fiom con cui ha celebrato il suo addio alla Rai.
Il Santoro libero dai legami con un editore potrà svolgere il suo lavoro di aggregazione del paese che è “contro” con maggior cura e anche con maggiori ambizioni. Il matrimonio con il “Fatto” e quello altrettanto probabile con Beppe Grillo darà vita a un polo informativo che farà vedere i sorci verdi ai berlusconiani ma si rivelerà anche insidioso per Bersani e il suo partito in perenne crisi di nervi. Quando da qui a qualche mese si decideranno le sorti della sinistra, dalle battaglie politiche a quelle per la premiership, molti scopriranno con gioia o con terrore che bisognerà fare i conti con quel che dirà la tv di Santoro. L'uomo è orgoglioso e fumantino ma il fatto che il suo allontanamento dalla tv pubblica e il mancato approdo ad altra tv siano stati osservati con malcelato godimento dalla politica ufficiale lo spingerà su una linea ancora più radical.
Chi pensava di essersi liberato di lui se lo ritroverà nelle nuove piazze televisive e soprattutto alla testa di quel vasto mondo di scontenti di sinistra che tra qualche settimana, da indignatos italiani, riprenderà la parola e non farà sconti a nessuno. Il non averlo difeso si rivelerà una scelta miope per tante ragioni. Per ragioni di pluralismo perché non si assiste alla chiusura di una trasmissione di successo senza fare un grande casino. Perché Santoro da decenni è un pezzo dell' anima della sinistra, piaccia o no. perché è sempre meglio dialogare che emarginare. Il nuovo Santoro, cari amici della sinistra ufficiale, ve lo meriterete tutto. Auguri.

Comments
Bentornato a Michele! Lo seguirò come ho sempre fatto in tutti questi anni...mi auguro che rimanga se stesso e che il nuovo modo di trasmettere serva a renderlo SEMPRE più libero e non MENO, voglio dire SPERO che non si omologhi alle idee del Fatto Quotidiano o di Beppe Grillo...SONO TUTTI UGUALI Sono TUTTI LADRI SONO TUTTI UGUALI ecc ecc Ora più che mai abbiamo bisogno di unirci a "sinistra" certo le critiche ci vogliono ma che non siano solo distruttive!!! Ora più che mai abbiamo bisogno di Michele e delle sue trasmissioni!
Lo seguirò senz'altro con molto entusiasmo, in streaming sul web, come avevo già seguito Raiperunanotte e Tutti-in-piedi. Ma so che i miei genitori, per esempio, non avranno modo di farlo, perché non usano il PC, non hanno la TV satellitare, e molto probabilmente (come già successo per i due esperimenti fatti in passato) non troveranno la trasmissione su nessuna TV locale della loro zona. Penso che saranno molti i vecchi telespettatori di Santoro che si troveranno tagliati fuori da questa "svolta epocale." E penso che rivolgersi prevalentemente al "popolo del web," in un paese come l'Italia, sia ancora una scelta un po' troppo prematura, e comunque più elitaria che rivoluzionaria. Santoro è un portento, e l'iniziativa avrà senz'altro un grande successo, ma non ci si illuda che possa forzare il rinnovamento di un sistema televisivo vecchio e anchilosato, un sistema che avrebbe piuttosto bisogno di essere riarticolato dal suo interno, con la nascita di un soggetto veramente indipendente, un nuovo network televisivo a piena diffusione nazionale (ma certo non sul modello de La7 che, come si è visto proprio con la vicenda Santoro, non può dirsi del tutto libera da "influenze esterne"). Insomma, abbiamo certamente bisogno di una nuova televisione, ma non può essere il web a portarla sui nostri schermi.
Santoro ? Beppe Grillo ? Certo che gli italiani devono affidarsi ad un presentatore ed a un comico per sperare di ottenere una via d'uscita dal baratro, allora siamo davvero messi male! Que se vayan todos.
Ho sempre seguito Santoro, Travaglio e tutti quelli che fanno informazione libera. Credo fermamente che, anche senza l'appoggio delle tv o dei politici, costoro continueranno ad ascoltati da tutti quelli che vogliono sapere solo la verità, indipendentemente siano dx, sx o centro...da parte mia farò, come sempre in questi momenti, il passaparola....forza Michele in bocca al lupo!
Si può condividere o meno il populismo ideologico di Santoro,ma merita da tutti noi un convinto bentornato,se non altro per la sua capacità di toccare i tanti nervi scoperti del Potere.
L'Italia ha sempre più bisogno di libere voci,senza più vincoli di appartenenza politica.
E poi un Popolo assetato di verità non può rinunciare alla disamina spietata ma puntuale delle Malefatte Istituzionali di un Travaglio,degno erede del grande Montanelli.
Già non guardavo la TV se non il giovedì sera RAI 2; adesso potrò cestinarla del tutto!!! Evviva il Web e la libera informazione!!
fateci sapere la tv che lo ospiterà che sicuramente lo seguiremo in tanti Forza michele.
Personalmente non ho mai schiodato gli occhi da Santoro, Travaglio e tutta la bella compagnia.
Sono una icona della lotta di questi tempi.
Lo seguirò e lo farò seguire divulgando la notizia passaparola e non.
Grazie LinkInchiesta !!! :-)
Non mi è mai piaciuto il modo di fare giornalismo di Santoro anche se ammetto di aver spesso seguito i suoi programmi, quindi evidentemente devo ammettere che ci sa fare. Non penso che un partito politico debba porsi il problema di rincorrere questo o quell'altro agitatore o predicatore populista. Mi auguro che il pubblico volti le spalle dopo aver spernacchiato sonoramente le megalomanie di chi si ritiene, e con grande furbizia riesce, a perseguire sempre i propri interessi (nulla da eccepire sui suoi compensi come professionista, ma come eurodeputato i soldi li ha un pò rubacchiati anche lui) ammantandosi di purezze ideologiche e antropologiche. (Anche i milionari hanno una tuta da lavoro!).
pero' dovresti essere piu' compito, perchè non ci suggerisci quale giornalista in Italia è degno di ascolto...Santoro si sa è fazioso, tu intanto fai qualche nome..va bene? Altrimenti passi per un collega di Santoro alquanto geloso...fuori le palle dai su.
Magari !! L'Italia affonda ed io debbo sentire solo le voci tranquillizzanti del regime e quelle di una opposizione inetta.
Condivido pienamente il suo punto di vista. Personalmente spero che Santoro riesca nella sua impresa perchè le sue trasmissioni erano le uniche che riuscivano a dare spazio al disagio sociale ed al malcontento che esiste anche tra noi di sinistra. Io seguirò i suoi programmi anche sulle reti private. E spero che come me facciano anche tante altre persone.
Penso che finalmente si potra' avere un'informazione libera dagli schemi imposti dalla politica miope del ns paese.Auguri a Santoro.
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