Blog di

di Peppino Caldarola

Commenti antisemiti e difese di Vauro. Le mie risposte sul caso-Nirenstein

Blog post del 25/01/2012

Ho letto con attenzione tutti i commenti di ieri. Ringrazio coloro che hanno preso le mie difese. Voglio discutere con chi la pensa diversamente. Distinguerei due categorie di critici della mia posizione. Ci sono quelli che hanno argomentato con veri e propri ragionamenti antisemiti. Come definire altrimenti coloro che parlano di lobby ebraica, che scrivono che avrei fatto una marchetta a favore di questa, che si chiedono che cosa facciano gli ebrei contro la crisi economica, che sostengono che non c’è scandalo nel disegnare Fiamma con il naso adunco perché Fiamma “ha” il naso adunco? C’è poco da dire.

C’è solo da ricordare che la propaganda antisemita ha lavorato sull’idea che gli ebrei fossero una potenza economica e che costituissero una lobby che dominava e domina la società, che l’interrogarsi su ciò che fa l’ebreo contro le crisi sociali era tipico dell’addossare ad essi la responsabilità della crisi delle nazioni, che Fiamma non ha mai avuto un naso adunco. Siamo stati posti di fronte al riemergere di un pregiudizio volgare e pericoloso che ragiona attorno alla diversità antropologica dell’ebreo, alla sua estraneità alla società, alla sua responsabilità nella catastrofe dell’economia in quanto lobby vorace. Già visto, già letto, e le generazioni precedenti alla mia già vissuto con esiti orribili, in Germania con Hitler in Russia con Stalin. Il tema del complotto ebraico per dominare e distruggere la società e le economie è tipicamente antisemita. I miei critici e sostenitori della parte avversa hanno questo orientamento. Molti di loro sembrano essere orientati a sinistra. E’ la novità più agghiacciante per me ma non sorprendente. E’ il frutto malato dello stalinismo che cova sotto la cenere della sinistra, di una sua parte ovviamente. Con questi non discuto. Nella destra ho i miei avversari politici. Coloro che sostengono queste posizioni, di destra o di sinistra, sono invece miei nemici.

Ci sono gli altri commenti che argomentano prevalentemente sul fatto che io avrei diffamato Vauro. Anche fra questi molti sono di sinistra. Vediamo la questione partendo dall’ipotesi, che ovviamente non condivido, che Vauro abbia ragione. Da sempre ci si batte per la libertà di espressione e di critica. La satira è stata difesa anche nelle sue forme più aggressive in nome di questi principi. E’ possibile che ci sia una satira esente da censure e un’altra che debba essere censurata addirittura penalmente? Insisto sul tema di fondo, chiunque di noi può condividere o no la vignetta di Vauro e considerare esagerata o no la battuta che gli ho dedicato: non siamo di fronte a due manifestazioni diciamo eccessive della critica? Perché una è legittima e l’altra no? Ho danneggiato Vauro? Vorrei ricordare che lo scalpore sulla vicenda venne sollevato dalle comunità ebraiche di tutto il mondo che censurarono con parole amare questo modo di fare satira. E’ lì che il vignettista si è guadagnato il discredito del mondo ebraico e di coloro che lo difendono, non dalla parole pubblicate da un giornale di nicchia. C’è in tutta questa vicenda un doppia scandalo.

Uno è il doppio standard per cui c’è chi può criticare e chi no. C’è chi deve essere tutelato dalla reazione della parte offesa e chi no. Insisto nel ricordare che cosa accadde quando D’Alema querelò Forattini. In tanti, io fra questi, convincemmo D’Alema a desistere perché chi ha un ruolo pubblico deve sottostare alla critica. Qui invece si stabilisce che una parlamentare che va con la destra debba essere messa alla gogna, chi in un articolo satirico, riuscito o no, la difende con parole forti va condannato. Leggo che alcuni nel commentare la loro condivisione della vignetta hanno anche parlato di Israele e del suo atteggiamento nei Territori. Che cosa c’entra? Io difendo Israele anche se alcune scelte mi fanno venire talvolta il mal di pancia, ma è questa una buona ragione per insultare chi la difende? So bene che l’accusa di antisemitismo va maneggiata con cura. Di solito sono molto parco. Ma quando vedo che sul disegno di una persona, dico una persona, si staglia un naso adunco e si cuce una stella di David, mi ribello. Lo Stato invocato da un signore che vive fra i cimeli dell’ex Armata rossa invece mi condanna. E’ il mondo che non mi piace. Così va l’Italia.

“Ho criticato Vauro e un giudice mi ha condannato” - il post di Peppino Caldarola in cui racconta la sua condanna per aver criticato Vauro

COMMENTI /

Ritratto di Fabio P.
Mer, 25/01/2012 - 10:36
Fabio P.
Egregio Caldarola. Qui non si è ancora capito che destra e sinistra non esistono più. Qui si parla di gente che è sempre pronta a credere ai complotti, alle lobby più disparate, alla dietrologia più becera. E non ci sono argomenti che tengano soprattutto perché non c'è più la logica. Esiste un istinto nutrito di ignoranza (nel senso di non conoscenza dell'argomento specifico) che porta a certe cose. Per cui gli ebrei diventano TUTTI parte di un grande complotto (lo credeva pure Hitler). Inutile far notare che secondo questo ragionamento TUTTI gli italiani sono mafiosi e che questo è il modo di pensare dei leghisti: tutti gli immigrati, tutti i meridionali, tutti.... Di fronte ai ragionamenti fatti con la pancia non ce n'è per nessuno. Allo stesso modo la questione palestinese DEVE per forza riguardare TUTTI gli ebrei anche quelli che in Palestina non sono mai stati. E della questione palestinese si fa una religione manichea, il "palestinismo" secondo la quale TUTTI i buoni sempre sono i Palestinesi, TUTTI i cattivi sempre sono gli Israeliani e gli ebrei del mondo. E' un dogma. Non si tratta di destra e sinistra, è la melassa qualunquista che a volte assume forme sinistrorse altre destrorse e che invade il mondo, Italia in primis.
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Ritratto di Fileno
Mer, 25/01/2012 - 10:55
Fileno
Io vorrei aggiungere una cosa, ho letto molti articoli della Nirestein su Israele quasi tutti mi hanno lasciato un amaro in bocca in quanto impregnati di razzismo nei confronti dei palestinesi. Forse non c'entra niente con Lei e Vauro ma volevo condividere la mia sensazione. infine allego un link di un articolo di Filippo Facci http://www.ilpost.it/filippofacci/2012/01/24/giornata-dellamemoria/ che credo faccia capire bene come specialmente il Corriere della Sera, ma haimé tanti altri opinion leader, tentino di spegnere le critiche a Israele e alle sue politiche con l'accusa di antisemitismo. Per capire la situazione da lei descritta bisogna metterla anche in questo contesto.
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Ritratto di Dario
Mer, 25/01/2012 - 11:03
Dario
Aridaie'! ma quando imparerà a non tacciare di antisemita chi vede la realtà differentemente da lei? impari a esprimere la sua opinione (sbagliata in questo caso) rispettando e non dando accezioni negati ve agli interlocutori. Qualunque opinione anche la più estrema ha diritto di essere espressa, altrimenti si cade nella censura e nel riconoscimento del solo pensiero dominante. Insomma, pur avendo chiaramente torto, lei continua a dibattersi per non riconoscerlo offendendo chi la contesta. Dire che esiste un lobby ebraica è antisemite?!?! ma lei ha visitato gli USA o no, esistono lobbies (ovvero gruppi di pressione) di ogni genere. dire che esiste una lobby dei tassisti allora cos'è? dei camionisti? degli industriali? degli italiani in USA, o dei mormoni? sono tutte realtà che esistono e negarlo vuol dire pensare ad esse in modo malizioso (questo è il SUO pensiero). Per chi come lei ha il potere dell'espressione privilegiata nei media, sarebbe necessario un bagno di umiltà e di "realtà"... cordialmente
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Ritratto di Daniele
Mer, 25/01/2012 - 11:50
Daniele
"Dire che esiste un lobby ebraica è antisemita?" Sì, è antisemita soprattutto se lo si considera un fatto eccezionale. Proprio il fatto che negli USA esistano le tante lobby che ha citato è la dimostrazione che prendersela puntualmente con la cosiddetta lobby ebraica è antisemitismo. Perchè l'antisemitismo, così come qualunque altra forma di razzismo, consiste nell'attribuire alla comunità ebraica caratteristiche e comportamenti negativi che afferiscono a singoli individui e, nel contempo, considerare quei comportamenti normalmente accettati quando seguiti da altri gruppi etnici, negativi solo quando sono seguiti dagli Ebrei. Molti non sanno che nelle scuole Inglesi le pressioni dei musulmani hanno fatto sì che venisse tolto dai programmi scolastici lo studio delle crociate e della Shoà perchè "offendevano" la sensibilità degli arabi/musulmani. Perchè tali pressioni sembrano normali? Perchè nessuno protesta per questa arroganza?
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Ritratto di iscariota
Gio, 26/01/2012 - 03:31
iscariota
furbetto, guarda che invece in questo contesto e' proprio antisemita di brutto dire che esiste una lobby ebraica, visto che implica l'idea paranoica e tipicamente antisemita che caldarola non si stia muovendo del suo, ma in ossequio a un complotto plutomassonico.
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Ritratto di Alessandra
Mer, 25/01/2012 - 11:12
Alessandra
Non voglio entrare nel merito della polemica. Ma gli ebrei attraggono questo tipo di atteggiamenti perche' sono, non voglio dire una razza, ma un gruppo umano chiuso. Ci sono loro, i favoriti di Dio, e ci sono gli altri. Ci aggiungi che sono effettivamente bravi a rimboccarsi le maniche e diventare ricchi anche quando han perso tutto fanno e quindi fanno anche un po' paura perche' non sono un gruppo umano chiuso di perdenti che possono essere dimenticati. Vauro e' un attivista a favore dei palestinesi. La questione palestinese non e' di secondaria importanza nella sua satira. L'anno scorso Israele ha fatto fuori 9 attivisti turchi. Io capisco gli ebrei e sono affascinata da molti aspetti della loro cultura e aborro l'antisemitismo (anche se nella mia satira personale la mia soluzione alla questione di Israele e' di trapiantarlo in Texas e affidare la gestione di Gerusalemme all'ONU come patrimonio dell'umanita') ma non generano simpatia. E a me dispiace perche' io discendo da ebrei anche se mia nonna e' diventata cattolica e quindi non so quanto vale questa discendenza.
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Ritratto di vittorio  h. L.
Mer, 01/02/2012 - 23:44
vittorio h. L.
quando Caldarola va denunciando si riflette anche in alcuni commenti, come quelli che parlano del mondo ebraico come una razza, pardon, come un gruppo chiuso e dententore di potere economico. Che dire? Che i pregiudizi sono evidenti e si commentano da soli, parlando della miseria morale di chi li esprime
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Ritratto di Sharon
Mer, 25/01/2012 - 11:32
Sharon
Il disgustoso problema di questa vicenda è proprio il doppio standard sancito da un'aula di tribunale nel nome del popolo italiano. Fiamma Nirenstein non querelò Vauro all'epoca della vicenda, pur sentendosi offesa dalla vignetta almeno tanto quanto Vauro si sentì presumibilmente offeso dall'articolo di Caldarola. Non oso immaginare se l'avesse fatto cosa si sarebbe detto di lei (che voleva censurare la libertà di satira e di espressione, che era paranoica e vedeva antisemitismo ovunque etc etc etc). Invece il paladino della libertà di satira, è stato proprio lui a impugnare l'arma legale. E nessuno si scandalizza per questo. E un'aula di tribunale gli dà pure ragione. E di nuovo troppo pochi si scandalizzano per questa evidente applicazione del principio "due pesi, due misure", principio che ha ormai evidentemente addomesticato gran parte dell'opinione pubblica italiana.
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Ritratto di Anonimo
Mer, 25/01/2012 - 11:42
Caro Peppino, in un paese liberale la libertà di espressione è tutto. Negli US nessuno avrebbe portato le vignette di Vauro (e il tuo articolo) in tribunale: si tratta, in entrambi i casi, di libera espressione del prorpio pensiero. Quello che non capisco è perché tu ti accanisca su Vauro, qui l'errore è del giudice, non del querelante che, da libero cittadino, può querelare chi gli pare. Se avessi fatto un articolo spiegando perché nel caso di Vauro il giudice aveva fatto il suo dovere tutelandone la libertà di espressione mentre nel tuo aveva sbagliato, avresti il mio sostegno. Tu invece tenti di criminalizzare Vauro per aver querelato: è un atteggiamento anti-liberale. Tutti hanno diritto di rivolgersi all'autorità giudiziaria se pensano di averne ragione (anche se in realtà non ce l'hanno). E' all'autorità giudiziaria che spetta discriminare e in un caso ha deciso bene e nel tuo caso ha deciso male. Chiarito il punto, fai ricorso in appello e, se lo ritieni, critica pubblicamente la sentenza e il giudice che l'ha emessa, ma lascia stare il querelante che ha semplicemente usato un diritto che la legge gli garantisce.
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Ritratto di Fabrizio Goria
Mer, 25/01/2012 - 11:58
fgoria
Il fatto che spaventa davvero è che le posizioni antisemite presenti in questa società sono ben più diffuse di quanto si possa immaginare. E questo è intollerabile, specie perché figlie di una cultura ottusa e parziale.
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Ritratto di andrea
Mer, 25/01/2012 - 12:03
andrea
Francamente d'accordo con i commenti qui sopra . Il ragionamento di Caldarola fa acqua da tutte le parti, ed è basato da un'intolleranza di fondo per la diversità di opinioni. Ma è giusto che anche Caldarola possa dire le cose che vuole senza essere denunciato, nonostante ci appaiono delle stupidaggini. Continui pure, egregio Caldarola, cerchi di difendere i suoi diritti e la sua dignità! ma non pretenda di insegnare ,con questi discorsi, cosa sia il razzismo . Eviti, ci farebbe più bella figura ! Cordiali saluti
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Ritratto di Anonimo
Mer, 25/01/2012 - 12:05
Francamente d'accordo con i commenti qui sopra . Il ragionamento di Caldarola fa acqua da tutte le parti, ed è basato da un'intolleranza di fondo per la diversità di opinioni. Ma è giusto che anche Caldarola possa dire le cose che vuole senza essere denunciato, nonostante ci appaiono delle stupidaggini. Continui pure, egregio Caldarola, cerchi di difendere i suoi diritti e la sua dignità! ma non pretenda di insegnare ,con questi discorsi, cosa sia il razzismo . Eviti, ci farebbe più bella figura ! Cordiali saluti
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Ritratto di Anonimo
Mer, 25/01/2012 - 12:05
Caro Peppino, Io trovo la vignetta di Vauro rozza e inconsapevolmente diffamatoria di Nirenstein sulla base della sua appartenenza etnica e culturale. Vogliamo definirla antisemita? Certo, ma io ci aggiungo anche “inconsapevolmente” perché data la storia di Vauro credo di poter giudicare che egli non si senta certo un'antisemita. Rozza però lo è, e di sicuro egli ha attribuito alla caricatura satirica certi attributi proprî della propaganda antisemita. Tuttavia qui il punto non è discernere se la nostra possieda effettivamente un naso ad uncino oppure no: lei ha scritto o non ha scritto: «Vauro disegna una vignetta su Fiamma Nirenstein dove la definisce “sporca ebrea”»? Con quelle virgolette lei ha attribuito a Vauro un'affermazione che lui non ha mai fatto. Probabilmente con una telefonata vi sareste chiariti, ma ora continuare a rivendicare ragione su una cosa così palese mi sembra, con tutto il rispetto, semplicemente stupido. G
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Ritratto di Giovanni Luca Ciampaglia
Mer, 25/01/2012 - 12:06
Giovanni Luca Ciampaglia
Caro Peppino, Io trovo la vignetta di Vauro rozza e inconsapevolmente diffamatoria di Nirenstein sulla base della sua appartenenza etnica e culturale. Vogliamo definirla antisemita? Certo, ma io ci aggiungo anche “inconsapevolmente” perché data la storia di Vauro credo di poter giudicare che egli non si senta certo un'antisemita. Rozza però lo è, e di sicuro egli ha attribuito alla caricatura satirica certi attributi proprî della propaganda antisemita. Tuttavia qui il punto non è discernere se la nostra possieda effettivamente un naso ad uncino oppure no: lei ha scritto o non ha scritto: «Vauro disegna una vignetta su Fiamma Nirenstein dove la definisce “sporca ebrea”»? Con quelle virgolette lei ha attribuito a Vauro un'affermazione che lui non ha mai fatto. Probabilmente con una telefonata vi sareste chiariti, ma ora continuare a rivendicare ragione su una cosa così palese mi sembra, con tutto il rispetto, semplicemente stupido. G
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Ritratto di davide75
Mer, 25/01/2012 - 12:45
davide75
Egregio Caldarola, la sua è una partita persa in partenza. E glielo dico perché anche io mi trovo nella sua stessa posizione su questo tema. Il commento di Alessandra è esemplificativo in merito: definire gli ebrei "non dico una razza, ma un gruppo umano chiuso", e a questo loro modo di essere attribuire la causa degli atteggiamenti di chi "chiuso" non è, non si può definire altro che antisemitismo. Ho rabbrividito a quelle parole, perché sono state espresse senza la minima vergogna.
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Ritratto di cecilia nizza
Mer, 25/01/2012 - 13:29
cecilia nizza
Scorrendo alcuni dei commenti riportati sopra, mi viene da piangere al solo pensiero che dopodomani si "celebra" la Giornata della Memoria. Memoria di cosa? La memoria ha senso solo se scaturisce dall'intimo e dall'anima dell'individuo, se è collegata alla responsabilità che ognuno assume nei suoi confronti. Non a caso in ebraico, la memoria si esprime attraverso un imperativo di seconda persona. Zakhòr ! Nei commenti che leggo non c'è nulla di tutto ciò. A lei Caldarola la mia più sentita solidarietà e la disponibilità a esprimerla anche concretamente. Cecilia Nizza da Gerusalemme/Israele
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Ritratto di Jimmy
Mer, 25/01/2012 - 14:27
Jimmy
A me sembrate tutti ubriachi.... Vauro fa una vignetta critica e volgare verso la Nirenstein e allora tutto ok.. Caldirola lo critica e Vauro invece lo querela.. La satira può criticare (giustamente), ma non si può criticare la satira (a mezzo stampa tra l'altro)? Ma Vauro ha diritto di critica e Caldirol no? Il resto dei discorsi su Israele, cazzi e mazzi è solo fuffa...E comunque non ci entra una mazza
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Ritratto di yod
Mer, 25/01/2012 - 14:49
yod
Caldarola, sarebbe utile che tutti gli atti del processo venissero messi online da lei, in modo da creare un punto di riferimento sui contenuti giuridici di questa vicenda, con la documentazione processuale che cresce nel tempo. Cio' potrebbe aiutare a illustrare in modo puntuale perche' la vignetta di Vauro e' oggettivamente antisemita e la sentenza del giudice grave. I commenti di Fileno, Dario, Alessandra, Anonimo (x2) sono tipici dell'antisemitismo diffuso nelle societa' europee contemporanee e descritto da Fabio P. I loro commenti si basano su una forma di pensiero chiuso su se stesso e concentrato solo su questioni terminologiche e su impressioni individuali. Tentare di spiegare a queste persone il problema dell'antisemitismo e della sua evoluzione attuale e' problematico quanto tentare di spiegare la teoria della relativita' a chi sappia un po' ma non abbastanza aritmetica; o l'eliocentrismo a chi sappia un po' ma non abbastenza geometria; o l'evoluzionismo a chi sappia un po' ma non abbastanza biologia. E' un'impresa difficile, perche' mancano le basi per comunicare e portare le persone a mettere in discussione su base concettuale cio' a loro appare evidente. Quando si tenta questa impresa, la reazione e' rabbiosa. Le persone si sentono prima accusate ingiustamente di una forma d'odio che ha prodotto crimini orrendi. Quando si tenta di spiegare loro che possono esprimere idee antisemite senza essere antisemiti, e che sono semplicimente i latori di un linguaggio e di una cultura vecchia di 2000 anni che si esprime tramite loro, si sentono sminuiti e defraudati delle proprie parole -- come ci si sente defraudati della propria percezione del tempo da Einstein o del movimento solare da Copernico o dell'uomo da Darwin. Forse l'illustrazione puntuale del suo caso potrebbe avere un valore oltre il valore giuridico, aiutando a spiegare cosa e' oggi l'antisemitismo e come si manifesta.
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Ritratto di Seldon
Mer, 25/01/2012 - 15:03
Seldon
"Commenti antisemiti e difese di Vauro" Nice try :-D
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Ritratto di libero pensiero
Mer, 25/01/2012 - 15:54
libero pensiero
gentili signori, il generalizzare porta sempre in se' un errore di fondo, quello di non riconoscere ed apprezzare le individualita' e le differenze, non e' vero che ognuno puo' dire e fare cio' che vuole poiche' se uno inneggia a hitler o mussolini, o porta avanti idee xenofobe e razziste, allora diventa un pericolo per la civilta' oltre che un criminale, almeno e giustamente qui in Italia, detto questo non possiamo pero' tralasciare la realta' storica degli ultimi 60 anni, dove c'e' una popolazione (israeliani) che ha occupato militarmente un' area che non era loro, visti i trattati del '47, cosa volete che i palestinesi gli dicessero bravi e ringraziassero? poi, che l'escalation degli eventi ha portato come conseguenza una radicalizzazione ed a gesti orribili da entrambe le parti mi sembra evidente, ma il negare che queste situazioni siano incentivate e strumentalizzate da lobbies politico ed economiche soprattutto sioniste vuol dire ignorare la realta' od essere in malafede, parlare dei crimini israeliani in palestina non e' antisemita, e' criminale non parlarne ed inoltre non voglio credere che tutti gli ebrei appoggino l'orrore che il loro governo fa' ad una popolazione, come non posso credere che tutti i palestinesi siano terroristi. in questo caso mi piacerebbe che gli israeliani e insieme ad essi tutti gli altri partissero da una citazione per costruire una nuova societa', ma che aalo stato attuale e' purtroppo una verita': LA VITTIMA CHE NON HA MEMORIA DOPO MEZZ'ORA RECITA LA PARTE DEL BOIA
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Ritratto di La Frusta Letteraria
Mer, 25/01/2012 - 17:30
La Frusta Letteraria
Condivido tutte le argomentazioni di Caldarola. Tristemente aggiungo che c'è una sinistra settaria, anti israeliana prima o più che filo palestinese, che ho avuto modo di intercettare personalmente in conversazioni di gruppo durante un mio recente viaggio a Gerusalemme. Lo dimostra il fatto che anche in questo frangente in cui la questione palestinese, che non c'entrava per nulla, è stata invece sollevata a schermo di posizioni più o meno larvatamente antisemite. Chi ha voglia e tempo studi la situazione della Francia ai tempi di Dreyfus: ebbene l'antisemitismo di sinistra con le su argomentazioni anticapitalistiche e contro le lobbies finanziarie individuate come facenti capo TUTTE agli ebrei, era molto più diffuso di quello di destra con le sue argomentazioni "biologistes" (che non c'erano neanche in Gobineau, ma nel suo traduttore tedesco) che di lì a poco avrebbero incendiato il Terzo Reich. Non ci sono giornate della memoria che bastino per chi è sordo della sordità di chi non vuole sentire. Purtroppo.
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Ritratto di Andrea Gilardoni
Mer, 25/01/2012 - 17:54
Andrea Gilardoni
Mi dispiace per l'accaduto: 1) per la caricatura di Vauro, che farebbe bene a riflettere, visto che le sue caricature sono sempre a senso unico; 2) per la querela, che evidentemente deriva dal fatto che lei ha colto nel segno; 3) per la condanna inflitta (perché non denuncia Vauro per razzismo? sarebbe interessante vedere cosa direbbe il giudice che l'ha condannata) da un giudice che farebbe bene anche lui a riflettere un po' e studiarsi la storia del pregiudizio; 4) per i commenti stupidi (troppi, e forse è meglio smetterla di pubblicare qualsiasi cosa, se diventa un ricettacolo di pregiudizi e sciocchezze, magari lo strumento del blog è da ripensare, e non parlo di censura, ma di un minimo di decenza: serve davvero pubblicare frasi antisemite e sgrammaticate?). Cordiali saluti
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Ritratto di Anonimo
Mer, 25/01/2012 - 18:08
quella di Yod (16° commento) è assolutamente retorica e per nulla nuova ...non si accorge che anche lui stesso con questo discorso è un 'generalizzatore' perchè racchiude nell'antisemitismo la più ampia varietà di pensieri ,che con l'antisemitismo non c'entrano nulla . E' chiaro che quella di Yod è la retorica del 'razzismo al contrario' : se non si accetta la sua visione delle cose si è 'razzisti' senza 'ma' e senza 'se'', inutile raccontare le proprie ragioni ,Yod ti metterà a livello dell'ignorante,del bambino da educare ( 'è come spiegare la relatività a uno che sappia poco di matematica') ...Yod..ma un pochino di umiltà? non ti passa per l'anticamera del cervello che quelli che tu identifichi come 'RAZZISTI!!!' (mi sembra il 'comunisti' di berlusconi: chiunque non è d'accordo è 'comunista') possano semplicemente non esserlo ,ma solo individui che esprimono pacificamente la propria opinione? per paradosso, i più grandi genocidi potrebbero tranquillamente cominciare coll'additare come 'razzisti' tutti quelli che non si piegano a un certo pensiero....
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Ritratto di Anonimo
Mer, 25/01/2012 - 18:25
NB dal commento delle 18,08 del 25-01-12 (la retorica di Yod si avvarrebbe anche del pensiero: magari tu non sei razzista,ma esprimi idee ,tramandate e evolute,di pensieri razzisti). Yod ,questa analisi è raccapricciante nella sua superficialità e nella sua 'superbia'
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Ritratto di giuseppe
Mer, 25/01/2012 - 18:40
giuseppe
Non capisco perchè il sig Caldirola non si inalberato per l'immondo spettacolo che offende l'immagine di Cristo (che avrebbe una portata più generale ed includente), ma, invece, si è sentito in dovere di intervenire su un episodio che riguarda una persona che avrebbe ben potuto intervenire da sola. Ecco, questo atteggiamento di "kiss-assing" (come direbbero gli americani) che fa pensare male, che è peccato ma spesso porta alla verità. La stessa cosa che disse Santoro alla Annunziata quando questa voleva parificare la morte di un solo ebreo a quella di più di 1500 palestinesi nell'operazione piombo fuso (almeno i nazisti ne contavano 10 ad 1!!). Questi tipi di atteggiamenti, altrimenti non spiegabili, fanno pensare alla lobby ebraica... p.s. l'attività di lobbying in USA è anche regolata dalla legge, quindi perfettamente normale.
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Ritratto di Anonimo
Gio, 26/01/2012 - 11:57
Questa storia ha dell'incredibile. Soprattutto in relazione al naso adunco... http://poisonus.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/65949/Pi%C3%B9%20bella%20che....jpg http://olo-truffa.myblog.it/media/01/00/1617769439.jpg http://www.terrasantalibera.org/fiammamica2.jpg Cioè questo E' esattamente quello che anche un bambino dell'asilo disegnerebbe e definirebbe un naso adunco. Dove sta il problema? Doveva disegnarle un nasino all'insù? BAH
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Ritratto di Daniele
Gio, 26/01/2012 - 12:28
Daniele
Gli aspetti della questione a mio parere sono due. 1. Caldarola ha criticato legittimamente (nel senso che ognuno ha il diritto di criticare) ed in modo ironico Vauro per la sua vignetta ed è stato condannato per questo (nonostante il parere contrario del PM). Se i modi della critica di Caldarola sono stati esagerati (come, d'altra parte, è normale quando si fa dell'ironia), altrettanto esagerata (per me anche peggio) è stata la vignetta di Vauro. E, a questo punto, sarebbe interessante sapere come si pronuncerebbe un giudice nel caso in cui fosse Vauro ad essere citato in giudizio. 2. Vauro fa satira a senso unico (è un suo diritto), ed è innegabile che non nutra alcuna simpatia per Israele. Ora, sulle politiche dei governi israeliani si può discutere quanto si vuole, sono gli Israeliani stessi i primi a farlo, potendo godere di una stampa libera e variegata nelle opinioni che riflette una società aperta come tutti potrrebbero verificare se, invece di attenersi a certi sterotipi della stampa, si informassero un pò di più, conoscessero degli Israeliani, visitassero quel Paese. Ma provare ostilità per uno Stato in quanto tale, questo è razzismo che nel caso degli Ebrei si chiama antisemitismo. E Vauro, quindi, è un antisemita, nè più nè meno di quegli Europei che, fino alla Shoà, si lasciavano andare a facili ironie sugli Ebrei. Poi, dopo la guerra, è diventato, come dire, "sconveniente" manifestare certi atteggiamenti razzisti e, quindi, si è dirottato il pregiudizio antiebraico su Israele, l"Ebreo degli Stati". Ed i commenti pro Vauro che si leggono ne sono la prova più evidente: di fronte all'accusa a Vauro di aver evocato, con quella stella e quella deformazione caricaturale, i luoghi comuni dell'antisemitismo, c'è chi risponde parlando dell'occupazione israeliana, facendo confusione tra i confini della linea armistiziale del 1949 (erroneamente definiti "confini del 1967") e la fondazione di Israele. Dimostrando una conoscenza della storia recente di quella regione raffazzonata e approssimativa, basata più sulle cronache di giornalisti ideologicamente orientati (che, a partire dal 1967 ed ubbidendo al "contrordine, compagni" dell'allora PCI filosovietico, modificarono le loro cronache, inzialmente filoisraeliane, in filoarabe) che ad un reale studio approfondito della vicenda. La cosa più grave a mio parere non è la vignetta di Vauro, ma il fatto che ci siano tante persone che, al giorno d'oggi, si stanno lentamente incamminando lungo la strada del pregiudizio senza neanche accorgersene, solo per simpatie politiche, senso di appartenenza o conformismo.
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Ritratto di Anonimo
Gio, 26/01/2012 - 13:51
Eh... 'sti Ebrei... ! Israele poi...! L'Italia non cambia. E cosí pure l'ignavia codarda degli Italiani. Mi si permetta di generalizzare per questioni di spazio e semplificazione: poco cambia che ci sia qualcuno, magari dodici insegnanti su tutto il territorio, che non giurano fedeltà al duce... Poi, perché non citare Dante, Purgatorio, VI Canto? "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!" Ma c’è forse da stupirsi per tale sententza? L’Italia: il paese in cui, nel 1945, il Guardasigilli Togliatti (Segretario del PCI e da 20 anni braccio destro di Stalin al Comintern, quindi non nuovo all'eliminazione in primis di tutti gli Ebrei dal gruppo dirigente bolscevico) amnistiò i fascisti e scelse come suo braccio destro nel dopoguerra il fascista antisemita Gaetano Azzariti, già Presidente del Tribunale della Razza, preposto all’applicazione delle leggi razziste anti ebraiche; il SOLO paese al mondo che decise a nome dei “propri” Ebrei di rinuciare alle riparazioni tedesche; il SOLO paese in cui non v’è stata NESSUNA restituzione di proprietà rubate agli Ebrei in seguito alle leggi razziste, con tanto di sentenza di cassazione a giustificare tale mostruosità legale sulla base del mostruoso principio Romano “anche se costretto, hai accettato”; il paese che passò le leggi razziste del 1938, di gran lunga peggiori di quelle di Norimberga, e in cui non vi fu NESSUNA PROTESTA contro le mostruosità compiute sotto la copertura di tali leggi, anzi, tantissimi ne godettero materialmente a cominciare da avvocati (e quindi giudici), professori, insegnanti, funzionari, eccetera (la SCUSA della dittatura per l’assenza di proteste non regge, visto che addirittura A BERLINO nel 1943, in piena guerra, vi fu una manifestazione di piazza davanti alla sede della Gestapo con migliaia di persone che protestavano contro le deportazioni dei coniugi Ebrei degli “ariani”). L’Italia è il paese che poi fece dello stesso Azzariti Presidente della Corte Costituzionale e lo insegnì, come tanti altri delinquenti, del titolo di Cavaliere del Lavoro. L’Italia ha sempre onorato e premiato gli antisemiti, dal calendario, dove sono rappresentati in abbondanza (basti ricordare S.Ambrogio che scriveva alla sorella che “non vale la pena di bruciare le sinagoghe senza gli Ebrei dentro” citato in "The Jew in the Medieval World", di Jacob Marcus), al governo (Amintore Fanfani fu uno degli ideologi fascisti firmatari del Manifesto della Razza, Aldo Moro era stato dirigente dei Gruppi Universitari Fascisti; et ceteri…), alla cultura (basti pensare all’antisemita Dario Fo, nonché a Giorgio Bocca e Guareschi, anche gli ultimi due firmatari del Manifesto della Razza). Perché stupirsi se la magistratura che coprì e premiò i criminali antisemiti fascisti copre gli antisemiti comunisti?
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Ritratto di uqbal
Gio, 26/01/2012 - 14:59
uqbal
Eh no, caro Caldarola Io ho appena finito di scrivere, a commento dell'articolo, che la Nirenstein non ha un "nasino francese" e non ci sto a vedermi definito antisemita. Ogni forma di razzismo mi e' odiosa e ricordo sempre a me stesso la grande umanita' di Einstein che, sul suo visto, sotto la voce "Razza" scrisse: "Umana". Pero' una vignetta e' un ritratto, sia pure caricaturale, quindi ha senso chiedersi come sia realmente il naso della Nirenstein. Altrimenti dovremmo prendere Marcore' e buttarlo in galera per sempre, considerando la caricatura che faceva di Lerner. Ed e' anche sensato chiedersi cosa ci faccia una ebrea a fianco di gente che rivendica la propria nostalgia per il regime fascista, che dal 1938 propugnava la scomparsa degli ebrei dalla faccia della terra. La vignetta, con il richiamo a Frankenstein, esprime lo sbigottimento di chi NON e' antisemita. Se Balotelli votasse il Borghezio che chiama i neri "Bingo bongo" non saremmo quantomeno perplessi? Capisco quindi perche' Vauro l'abbia denunciata: e' infamante essere definiti antisemiti (soprattutto se non lo si e'...). Condivido anche la denuncia dell'antisemitismo a sinistra (e concordo con Bidussa), ma tirarla in ballo a sproposito rischia di indebolire la denuncia stessa, perche' puo' farla sembrare strumentale. E non e' per nulla il caso.
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Ritratto di Anonimo
Gio, 26/01/2012 - 17:36
Onestamente non so cosa pensare. Io ho sempre avuto sentimenti filo-semiti: ammiro il peso che la cultura ebraica da all'istruzione, ammiro tanti degli intelletuali (Einstein, ad esempio) che di quella cultura sono stati espressione. Eppure dopo aver letto i commenti ai due articoli di Caldarola inizio a nutrire sentimenti diversi: infatti, mentre i sostenitori di Vauro (a pare alcune deprecabili eccezioni) portavano avanti la loro difesa argomentando nel merito, dall'altro lato ho visto solo una sequenza infinita di accuse di antisemitismo. Io so benissimo che il razzismo non fa parte della cultura ebraica eppure è vero che molti articoli della Nierestain spesso trasudavano un atteggiamento pregiudizialmente ostile a qualunque cosa venisse dal mondo islamico. D'altro canto Caladola, a differenza di quanto ha fatto con la vignetta di Vauro, non ha ritenuto di ripubblicare il proprio articolo in modo da consentire ai lettori di giudicare autonomamente se tale articolo fosse lesivo della dignità di Vauro oppure no. Per cui vi confesso che la reticenza di Caldarola, l'astio furente di Caldarola nei confronti di Vauro, della Nierestain nei confronti della cultura islamica e dei commentatori nei confronti di chiunque osasse dire una parola in difesa di Vauro, mi ha stanno facendo cambiare idea. Forse non è vero che la cultura ebraica è esente dai germi del pregiudizio razziale ed etnico.
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Ritratto di pigi
Gio, 26/01/2012 - 18:27
pigi
sono senza parole, mio nonno ha perso tutto durante l'ultima guerra, mio padre é stato perseguitato, ha fondato la Divisione Italo Rossi delle Brigate Garibaldi, partigiani duri e puri, e a me tocca ancora vedere gente come Vauro, al quale pago lo stipendio con il canone, che ironizza sulla stella di Davide. In miniera!!!!!!!
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Ritratto di sbrigh
Lun, 30/01/2012 - 12:50
sbrigh
risposta a pigi, pubblicata il 26 gennaio 2012 Concordo con te, anche mio padre era partigiano, comunista e mutilato della guerra di Liberazione e, se fosse vivo, si rivolterebbe nella tomba a vedere certe vignette e a sentire certi commenti antisemiti. Il brutto è che certi non se ne rendono neppure conto. Nuovamente solidarietà a Caldarola e alla Nirestein.
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Ritratto di uqbal
Gio, 26/01/2012 - 19:39
uqbal
Ho appena letto l'articolo origine della condanna (che qui non è linkato, mi pare proprio...). La disonestà intellettuale di Caldarola è plateale. Prima ero semplicemente in disaccordo. Ora ho difficoltà a prendere sul serio Caldarola. Grazie Caldarola di aver regalato agli antisemiti un così comodo auto-goal...se ne sentiva la necessità nell'Italia delle curve ultras, dei Ciarrapico, dei Vattani, di Forza Nuova di Casa Pound, grazie davvero!
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Ritratto di Anonimo
Ven, 27/01/2012 - 12:02
Peppino Caldarola ha torto, perché nell'articolo pubblicato nel 2008 sul Riformista scrisse una cosa diversa da quella che ora ha riportato. Per leggere l'articolo, e la frase incriminata, seguite il link qui sotto. http://lorenzotondi.wordpress.com/2012/01/26/la-vignetta-di-vauro-e-la-critica-di-caldarola/
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Ritratto di Yod
Ven, 27/01/2012 - 15:48
Yod
Il tono dell'articolo originale di Caldarola e' chiaramente sarcastico: per mezzo di iperboli riferisce fatti veri e noti nel 2008: * Ruotolo minaccio' di buttarsi da una montagna di baba'? Falso! - diresti tu. * Travaglio ando' in Transilvania a trovare suo nonno il Conte Dracula? Falso! - diresti tu. * Vauro chiamo' Nirenstein "sporca ebrea"? Falso! - diresti tu, e ha detto il giudice. Non so... Fai tristezza quando prendi le misure alle frasi e scrivi che Caldarola ha torto. Ma non c'e' da stupirsi piu' di tanto per la rigidta' tua o del giudice. Nel Ventennio si poteva finire al confino per aver raccontato una barzelletta su Mussolini in un bar frequentato da qualche storto paladino del diritto.
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Ritratto di Anonimo
Ven, 27/01/2012 - 19:40
Io mi sono limitato a dire che Caldarola ha torto da un punto di vista giudiziario. Quando fai satira devi stare attento alle parole che usi, altrimenti rischi di essere querelato. è una cosa che sanno anche i sassi. Lui ha esagerato, non credo in maniera cosciente, probabilmente gli sarà "scappata" la penna, per intenderci, e si è beccato la querela. Sono cose che possono capitare a tutti i giornalisti e gli scrittori di satira. La differenza tra quello che Caldarola sosteneva che Vauro avesse scritto e quello che Vauro effettivamente scrisse è netta ed evidente. Il giudice ha sentenziato di conseguenza. Vauro potrà essersi comportato in maniera incoerente ed infantile, ma lo ha fatto nei limiti della legge. La sentenza non costituisce violazione della libertà d'espressione. La prossima volta che Caldarola scriverà un pezzo satirico, starà più attento ai termini usati.
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Ritratto di yod
Ven, 27/01/2012 - 22:27
yod
Ah, capisco: c'e' una sola possibile sentenza per quel tipo di querela, il giudice aveva le mani legate e il PM ne sapeva meno dei sassi. Grazie della spiegazione.
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Ritratto di Lorenzo Tondi
Sab, 28/01/2012 - 11:40
Lorenzo Tondi
Si è semplicemente trattato di applicare la legge. Guarda, personalmente sono anche contrario all'esistenza del reato di diffamazione. Questo però è un discorso a parte! Vauro non ha mai scritto "sporca ebrea" e l'interpretazione della sua vignetta non era così univoca come si vuole far credere (e ribadisco che a me quella vignetta comunque ha fatto schifo, non ne sto difendendo la qualità). Caldarola ha scritto "chiama Fiamma Nirenstein sporca ebrea". è un'affermazione pesante. Se non corrisponde al vero, secondo la legge vigente te ne devi prendere la responsabilità. Il presunto antisemitismo della vignetta in questo caso non rileva, perché la Nirenstein non ha ritenuto necessario ricorrere alla querela. Moralmente credo che sia Vauro ad essere in torto: gridare al complotto quando viene querelato e querelare chi lo critica è un atteggiamento poco serio. Ma da un punto di vista giuridico è Caldarola che ha sbagliato. Davvero non capisco tutte queste polemiche sulla condanna vista come attentato alla libertà d'espressione, basterebbe analizzare la vicenda con un po' di buon senso.
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Ritratto di Giovanni Luca Ciampaglia
Sab, 28/01/2012 - 14:47
Giovanni Luca Ciampaglia
Yod: sì, il linguaggio è sarcastico, ma dei tre "fatti veri e noti" che tu riporti, solo uno è realmente accaduto (la vignetta di Vauro), mentre gli altri due (Ruotolo e Travaglio, vedi link sotto) sono due situazioni surreali inventate di sana pianta per aumentare la vis comica dell'articolo. Di per se stesso l'uso del linguaggio iperbolico non mitiga il contenuto della frase, che è falso è quindi lesivo nei confronti di Vauro. http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=JMSEL p.s. Che poi Vauro abbia fatto male a querelare è un altro discorso.
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Ritratto di yod
Mar, 31/01/2012 - 17:58
yod
Signori della corte! * A me pare che, al contrario di quanto sostenuto dall' Es. Avv. Ciarpaglia, *l'intiero* reperto A (articolo orginale del Caldarola) consti di frasi iperboliche dal tono sarcastico che si riferiscono *tutte* a fatti realmente accaduti e noti all'epoca della pubbbbbblicazione del suddetto articolo (vedere anche passi relativi alla Granbassi); i quali fatti costuiscono il contesto d'interpretazione corretto e imprescindibbbbbile del sarcasmo inteso dall'imputato, cioe' condannato, forse a breve amputato! * A me pare che l'argomento dell'Ill.mo Avv. Tonti, secondo il quale "Il presunto antisemitismo della vignetta in questo caso non rileva, perché la Nirenstein non ha ritenuto necessario ricorrere alla querela." provocherebbe la diarrea anche a una capra praticante presso uno studio legale della Capitale. Eppure, signori della corte, se, da fini giuristi quale amate apparire, pensate ch'io vaneggi, allora non mi rimane altra opzione che consentire e unirmi, con spirito pattriotttico, al grido di speranza d'una nazione di capre che *mai* soffrono di diarrea: Viva l'Itaglia! Viva il Fasismo! Viva il patto Molotov-Ribbentrop!
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Ritratto di Anonimo
Mer, 01/02/2012 - 19:53
Yod, ma perché devi avere quest'atteggiamento acido e sarcastico? Qui nessuno ti sta attaccando. "* A me pare che l'argomento dell'Ill.mo Avv. Tonti, secondo il quale "Il presunto antisemitismo della vignetta in questo caso non rileva, perché la Nirenstein non ha ritenuto necessario ricorrere alla querela." provocherebbe la diarrea anche a una capra praticante presso uno studio legale della Capitale." Se il tuo argomento consiste nell'insultare il mio argomento, però, non contribuisci molto ad alzare il livello della discussione.
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Ritratto di yod
Gio, 02/02/2012 - 14:50
yod
Di fronte alle manipolazioni non rimane che il sarcasmo. Cio' che abbassa il livello della discussione non e' il mio sarcasmo ma abusare del linguaggio giuridico per tentare di argomentare che il giudice non avesse altra scelta. Il giudice aveva scelta. Il Pubblico Ministero aveva richiesto l'assoluzione.
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Ritratto di Salvatore
Ven, 20/04/2012 - 13:29
Salvatore
La vignetta di Vauro e' semplicemente superficiale,senza significato.Egli sembra non volere tenere conto delle complicazioni di quella vicenda e da quindi un giudizio ideologico.E' semplicemente una vignetta scarsa di basso valore,tutto qui.
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Ritratto di ARMAGEDDON
Gio, 03/10/2013 - 17:32
ARMAGEDDON
QUANTI DI VOI HANNO LETTO IL TALMUD , I MITZVOT E LE PROFEZIE MESSINIACHE EBRAICHE? QUANTI SANNO COSA È LA CHABAD LUBAVITCH? VORREMMO FORSE DIRE CHE NON ESISTE IL SIONISMO? VORREMMO FORSE DIRE CHE NON ESISTONO ISRAELIANI CHE PROTESTANO CONTRO IL SIONISMO? la scusa dell'antisemitismo è proprio una vergogna GENTE STUDIATE nietzsche aveva ragione gli ebrei rappresentano il peggio e il meglio dell'umanità RIFLETTETE
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