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Sono stato condannato per aver criticato Vauro. In questa vicenda vi sono più aspetti singolari. Innanzitutto il processo. Vauro è un disegnatore satirico che va giù con la mano pesante e che rivendica il diritto di farlo. È capitato però che di fronte a un articolo satirico a lui in parte dedicato abbia ritenuto opportuno querelare. Ricordo i numerosi casi, ad esempio la querela di D’Alema a Forattini, in cui si sollevò scandalo contro chi intendeva rivalersi in sede giudiziaria di una rappresentazione satirica. Si disse che era la negazione del diritto di satira. Vale in un senso solo.
La vignetta di Vauro
Veniamo al fatto. Vauro dedica una vignetta a Fiamma Nirenstein, una giornalista che si batte con passione contro l’antisemitismo e per Israele, disegnandola con il naso adunco e la stella di Davide cucita, proprio cucita come nelle terribili immagini che conosciamo e di cui si parlerà nel giorno della memoria, sul petto. Il titolo è “Fiamma Frankenstein”. La vignetta crea stupore e dolore nel mondo ebraico. Da tutto il mondo vengono proteste. Per una buona ragione. Il naso adunco è la tipica rappresentazione che si dà degli ebrei. Ricordo solo che il primo numero della “Difesa della razza”, il periodico fascista con l’obiettivo indicato nel titolo della testata, si apre, per esaltare le differenze razziali, con una sovrapposizione di tre foto: una persona ariana, un nero e un bianco con il naso adunco. È l’ebreo. La stella di Davide cucita sui vestiti è il simbolo della malvagità nazista.
Perché Fiamma si merita questa attenzione particolare? Perché si è presentata in lista alle politiche con il PdL. Cioè con un partito opposto a quello che io voto. In quella lista figurano la Mussolini e Ciarrapico, mi oppone durante il processo l’avvocata di Vauro, come può un ebrea essere in lista con loro. E mi chiede: che cosa dicono le comunità ebraiche di fronte a questo fatto? Spiego che le comunità ebraiche organizzano e difendono, a giudicare da questo processo il loro compito è sempre più difficile, i cittadini di religione ebraica che restano ovviamente liberi di scegliere politicamente dove stare. Un ebreo è innanzitutto un cittadino uguale agli altri che ha di diverso solo una religione e una tradizione culturale. Invece no.
Mesi dopo la vignetta scrivo un corsivo sul “Riformista” sotto il titolo di questa stessa rubrica di oggi, “Mambo”, in cui ironizzo sulla sinistra radical e metto una frase di critica contro la vignetta di Vauro sostenendo che è come se avesse scritto “sporca ebrea”. Da qui la condanna. Se le cose hanno una logica, in questo caso essa è questa: si può rappresentare legittimamente un cittadina italiana indicandone la religione attraverso la propria trasfigurazione con il naso adunco e la stella di Davide, non si può criticare questa vignetta con un testo ironico che interpreta il giudizio di Vauro. L’ebreo di destra è interpretabile e rappresentabile razzialmente, malgrado non abbia il naso adunco né giri con la Stella di Davide, non si può dire che tutto ciò porta alla mente l’anatema sugli ”sporchi ebrei”.
Da oggi quindi si può connotare razzialmente un cittadino italiano di razza ebraica se non si condividono le sue opinione politiche ma non si può criticare questa rappresentazione abnorme con una critica che usa lo stesso paradigma della semplificazione polemica. La sentenza investe due diritti, conculcandoli. Il primo riguarda gli ebrei e dice loro: siate politicamente corretti (rispetto a chi e a che cosa?) altrimenti è giusto che vi raffigurino come una razza. Il secondo dice che la satira va bene ma la satira della satira no. L’Italia di oggi è tutta qui. La condanna non mi fermerà nel combattere gli stereotipi contro gli ebrei a destra come a sinistra ( a proposito se l’avesse fatta Casa Pound quella vignetta che cosa avrebbero detto i miei amici e compagni di sinistra). Resta l’amarezza per un paese in cui la satira scrive giustamente quello che gli pare, i politici si insultano con scarsa dignità fra di loro, e vengo condannato io perchè di fronte a un naso aducno e a una stella di Davide ho scritto un frase che Vauro contesta.
Vorrei solo segnalare di quella vignetta il dato politico culturale che dovrebbe far riflettere. È l’associazione che c’è nella vignetta della stella di Davide con il fascio littorio. Cioè il rovesciarsi dell’ebraismo nel suo contrario. E’ la stessa tesi di quelli che sostengono che Israele sia la negazione delle ragioni per cui è nata in quanto è uno diventato uno Stato oppressore e di tipo nazista. La giurisprudenza sembra dar ragione a questa tesi. Fiamma Nirenstein che vive scortata per le minacce mortali ricevute può essere insultata tranquillamente. Gli ebrei sanno che da oggi hanno tutti loro il naso adunco e quella stella di Davide gli può essere cucita addosso se non si comportano politicamente bene. Contro questa cultura io mi batterò, nella sinistra contro una certa sinistra. Da molti anni, nella mutevolezza delle opinioni, è questa la mia stella polare. Ora io e Polito, all’epoca direttore del “Riformista”, siamo stati condannati. Ad una pena pecuniaria. Preferisco il carcere. E lo chiederò.

Comments
Beppe Grillo era stato assolto dalla magistratura italiana, in quanto le sue parole erano satira, per la frase Le deputate del pdl sono tutte puttane.
Forse è il caso che ci procuriamo un buon dizionario e scopriamo che satira ed ingiuria non sono sinonimi.
In più, tutte le volte che qualcuno parla di deputate del pdl i primi due nomi che mi venbgono in mente sono la Signora Fiamma Nirentstein e la signora Suad Sbai .
Chiunque abbia ingiuriato Fiamma Nirestein e Suad Sbai ha fatto un’affermazione fuori dalla decenza e fuori dalle regole democratiche. Chiunque latri ingiurie che riguardino intere categorie di avversari politici, dimostra che il concetto base della democrazia gli è sfuggito e gli è irraggiungibile.
Credo che Caldarola sbagli sulla sua possibilità di scegliere tra pagare ed andare in prigione. La scelta deve essere data dal giudice ed in questo caso non è stata data. (se ci sono avvocati tra i miei lettori, mi mandino per favore la loro opinione)
Credo che Caldarola abbia solo la scelta tra pagare spontaneamente o subire il pignoramento dei suoi beni, quindi, ad ogni buon conto ho cominciato a raccogliere il denaro.
Questi 10 euro di cui ci siamo tassati sino anche una maniera per essere vicini al gentiluomo Caldarola, per essere vicini alla signora Fiamma Nirenstein che siamo con lei ma, ancora più importante stiamo dando 10 euro, ma saremmo disposti a dare il nostro sangue, per la libertà di parola in questo paese.
Hanno dato 10 euro fino ad ora
Patrizia D’Ambrosio
Silvana De Mari
Stefano Ferreri
Umberto Ferreri
Floriana Indaco
Valerio Salvatori
Siamo a 60. L’importante è cominciare.
Silvana De Mari
La Nirenstein, incapace di spiegare la sua candidatura i una lista che comprende neofascisti, l'ha buttata sull'antisemitismo. Che è la versione attuale del vecchio "ha parlato male di Garibaldi", o una conferma del proverbio: il patriottismo è l'ultimo rifugio dei bricconi. Scrivere che Vauro gli aveva dato della "sporca ebrea" era pura diffamazione, e per questo andava punita: alla buon'ora!
Caro Peppino Caldarola.
Avrai certamente notato quanto sia fascista e antisemita un certo tipo di sinistra, e non solo in Italia. A volte riesce ad andare perfino oltre la stessa destra e ad abbracciare "idee" (?) estremiste degne di Casa Puond. Hai il mio pieno appoggio e tutta la mia stima.
Fulvio, sottoscrivo quanto affermi... è P.Q.M. che insisto e continuo, fin dagli anni Sessanta, a puntare l'indice contro il nazi-comunismo. Pieno appoggio e solidarietà a Peppino Caldarola contro tutti i bèceri!!!.
Anch'io esprimo tutta la mia solidarieta' con Lei, Signor Caldarola, e tutta la mia condanna e disgusto per Vauro. Non vivo in Italia, e sono rimasta allibita quando ho sentito per la prima volta di quanto e' successo!
La sinistra si considera da sempre detentrice della “Verità” in senso assoluto La persone di sinistra si considerano “illuminati”, quindi tutti gli avversari sono considerati “ poveri idioti”.
Per questo motivo la persona di sinistra attacca principalmente non tanto l’ideologia contraria quanto la persona specifica di idee contrarie.
La tecnica di ridicolizzare costantemente la persona fisica, accusare con slogan superficiali e di effetto, produce sempre i risultati voluti, alla fine le persone che ascoltano prima o dopo credono anche nella menzogna.
La sinistra è di sua natura una ideologia “totalitaria” :
Sono convinto che stiamo assistendo alla lenta fine della democrazia.
Non a caso oggi la sinistra in Italia è perfettamente d’accordo con l’espressione dei poteri forti delle banche e delle multinazionali: il nostro primo ministro Monti.
Certo che è ben buffa 'sta gente: metà del loro tempo la passano a vomitare ogni sorta di veleni su Israele - non di rado distraendosi e dimenticando di dire "israeliani" optando piuttosto per "ebrei" - e l'altra metà a frignare che non si può criticare Israele!
Solidarietà a Fiamma Nirenstein e a Peppino Caldarola (che desidero informare che ci stiamo organizzando: se la condanna verrà confermata in appello provvederemo a raccogliere la somma necessaria).
Buona sera sig. Caldarola, tutta la mia solidarietà per Lei e tutto il mio disgusto per Vauro. Ho pubblicato un articolo contro Vauro nel mio blog, ed ecco il link:
http://pensierifallacidienrico.ilcannocchiale.it/2012/01/27/vauro_la_spo... .
Grazie e buona settimana
Caldarola ha ragione, ma dire che la Nierenstein non ha il naso adunco è una bugia. Vedere per credere...
http://www.agrpress.it/w2/foto/2011/20110718-cortina-incontra-estate-201...
Vauro - ormai oggettivamente di sentimenti nazifascisti con molte delle sue squallide vignette - ignora che il movimento palestinese è nato negli anni '30 con l'appoggio del nazismo, di cui è stato uno dei principali fiancheggiatori. Il Gran Mufti di Gerusalemme - che negli anni '40 e '50 voleva sterminare tutti gli ebrei emigrati in Palestina - era amico personale di Hitler, e con questo abbiamo detto tutto.
Concordo con quanto detto da Caldarola: "Non replico ai commenti ostili al mio post. faccio solo notare due temi ricorrenti nei miei critici. Esiste la lobby ebraica e Fiamma ha il naso adunco. Che schifo!".
Ormai qualsiasi cosa "brutta" accada nel mondo, per una parte dell'opinione pubblica europea, è colpa della lobby ebraica: la crisi mondiale: è colpa degli ebrei, la fame nel mondo: è colpa degli ebrei, lo tsunami: è colpa degli ebrei, ecc. In alternativa ci sono sempre i "cattivi" americani, sempre in combutta con gli ebrei. Stiamo ritornando agli anni '40. Che schifo, soprattutto se queste opinioni provengono da "sinistra" (si fa per dire).
Solidarietà piena a Caldarola
Il senso della vignetta di Vauro e' di dire: "Che ci fa un'ebrea accanto ai fascisti antisemiti?" Il riferimento a Frankenstein allude proprio a questo: elettoralmente, Fiamma Nirenstein terrebbe insieme idee che fanno proprio a pugni.
A parte che non mi pare che la Nirenstein abbia proprio un nasino francese, questa vignetta esprime riprovazione per l'antisemitismo (come dire: "Fiamma, ma lo vedi che compagni di merenda ti sei trovata?").
Se poi ci si vuole concentrare sul simbolo appuntato sul petto, considereremmo razzista chi rappresentasse un americano con lo zio Sam sul petto, o un inglese con l'Union Jack o un francese col tricolore?
E infine, per completezza, perche' allora non accusare Vauro di aver dato alla Nirenstein della fascista?
Il discorso sull'antisemitismo a sinistra esiste, sono d'accordo, ma infilarci dentro Vauro sulla base di questa vignetta non e' giusto (tant'e' che non e' stato per nulla contento di essere definito antisemita, mentre un nazista sarebbe semplicemente d'accordo)
Non è la prima vignetta antisemita di Vauro, c'è il precedente della vignetta con Gesù Cristo crocefisso da soldati israeliani (2004-2005 mi pare). Tutti i giri di parole sul naso aquilino di Fiamma Nirenstein sono farraginose giustificazioni che non stanno in piedi. Vauro è un vignettista non ha nulla di satirico, cade di continuo nell'idiozia e nel cattivo gusto ed è anche permaloso...
Caldarola stignmatizza l'uso del "naso adunco" come stereotipo razziale nella vignetta di Vauro. Sei volte usa l'espressione "naso adunco" in questo articolo. Ma l'ha visto il naso della Nirenstein?
La smetta di fare la vittima, Caldarola, ci ha presi tutti per imbecilli?
Il problema, aldilà dei nasi adunchi o meno, è un altro: si può oggi criticare Israele e gli ebrei senza essere tacciati di antisemitismo?
Yod (16 commento) mi da dell’antisemita. Lo ringrazio dimostra il mio ragionamento più di un saggio. L’antisemitismo usato come accusa contro chi la pensa diversamente da noi. Invito tutti a leggere il mio commento (il secondo dall’alto) per valutare se io sono antisemita o Yod che fa dell’antisemitismo, come purtroppo oggi molto diffuso nei media, un uso strumentale.
Sono ebreo e tutte le storie della lobby potente sono panzane. La sola verità è che gli ebrei hanno da millenni insegnato ai figli a leggere e scrivere e gli altri no. Quindi è un popolo a cui non si racconta facilmente quella dell'uva e non lo si costringe facilmente a belare come le pecore. Per questo soprattutto c'è l'antisemitismo.
Per la storia delle querele, libertà e democrazia (quelle vere) vogliono che:
1- Satira, o vale per tutti o non vale per nessuno . Idem per la replica.
2- Libertà di pensiero e di critica, o vale per tutti o non vale per nessuno.
3- Divieto dei blocchi stradali . O vale per tutti o non vale per nessuno (deve valer per tutti)
4- Cassa integrazione. Idem (perchè un operaio di una piccola ditta deve valer meno di un metalmeccanico della Fiat. Il primo non ha CIG il secondo SI)
5- La tua libertà finisce dove inizia la mia, e viceversa.
6- I giudici devono fare i giudici e i politici i politici. Senza caste grandi o piccole.
Queste sono vere regole di vita libera e NON il fare ciò che si vuole.
Od avere due pesi e due misure.
Per la cronaca il popolo ebraico queste regole le ha insegnate al mondo più di tremila anni fa
e le ha conservate a prezzo di milioni di morti.
Onore a Peppino, che è un galantuomo, e
Rispetto per Fiamma, che è una persona perbene.
Yehyel
Mi spiace ma non condivido per niente questo tuo approccio, che nella prima parte trovo velatamente discriminatorio tra l'altro. Qui non è in questione il peso del "popolo" ebraico all'interno della società italiana ma il fatto che Peppino (che anche io reputo essere un galantuomo) sia stato condannato per diffamazione. Spostare il focus del problema sulla contrapposizione tra complottismo demo-pluto-giudaico-massonico versus ebraismo super ceteros lo trovo scorretto e fuorviante. Vauro ha espresso attraverso una raffigurazione iconica satirica una sua opinione: come sempre le immagini cariche di valore simbolico esprimono più di mille parole, ma lasciano aperte al contempo mille interpretazioni. Non sta a me giudicare il loro carattere razzista: se qualcuno si è sentito giustamente offeso da tali riferimenti poteva procedere legalmente nei confronti del vignettista, ed affrontare eventualmente un regolare processo. Vauro ha ritenuto (a mio parere in maniera contraddittoria, scriteriata ed esagerata, ma tuttavia legittima) proprio di seguire questa via. Non credo ad un giudice politicizzato o peggio manovrato da interessi propagandisitci antisemiti: confido nella giustizia (che è umana, dunque fallibile e dunque confutabile) come esercizio ed applicazione di una legge intesa come ordine e tutela di tutti i cittadini di uno Stato, di qualunque colore, razza o religione essi siano.
Caro Caldarola, aiuterebbe a farsi un'opinione seria se lei riportasse il testo originario del suo articolo (per cui è stato condannato) in analogia a come ha invece fatto con la vignetta di Vauro. Altrimenti non è semplice affidarsi al suo giudizio, dopotutto è parte in causa.
non ci hai detto il nome del/la giudice ed invece ce lo devi dire e lo/a devi portare in ungiudizio internazionale!! perché è importante capire cosa stia accadendo nella magistratura per arrivare a questi livelli e perchè l'Italia è un paese che non sa di essere fascista ed antisemita!
Sui «reati» d'opinione, come su quelli di associazione, si sono consumate ingiustizie belle e buone. È una delle tante storture del sistema Giustizia italiano.
Per quel poco che vale – prescindendo comunque dalla volgare, volgarissima vignetta di Vauro – a Peppino Caldarola e al suo ex direttore va tutta la mia solidarietà.
Taccio, per carità di Patria, sui alcuni commenti, i più recenti, che puzzano di «Savi di Sion».
Vedo che la maggior parte dei commenti tende ad esprimere opinioni dirette sull'effettiva connotazione razzista della vignetta di Vauro. Per qualcuno è una vignetta antisemita (per me ad esempio, lo è assolutamente), per i tifosi di Vauro no.
Ma il punto non è questo, ed i tifosi di Vauro possono dire ciò che vogliono.
Il nodo del dilemma, invece, è se un giornalista abbia il diritto o meno di scrivere ciò che pensa di una vignetta e quindi, nel caso di Caldarola, se egli possa scrivere o meno il suo parere su quella vignetta; dunque ritenendo che essa sia antisemita, scriverlo a chiari termini, anche duri e critici.
Si chiama "diritto di critica" a mezzo stampa, e credevo che fosse sacrosanto, sino a pochi anni fa.
Oggi dovrebbe esserlo ancora, ma com'è evidente è un diritto più o meno limitato, a seconda delle parti in gioco. Cioè, dipende da chi è il critico, chi il criticato, e soprattutto chi il magistrato che deve decidere sui limiti di tale diritto.
Dott. Caldarola, tutto il mio sostegno.
facessero un buco e riempissero d'acqua la palestina, gli ebrei e tutto il mondo arabo. Il mondo ne guadagnerebbe.
LA RINGRAZIO PER AVERMI DATO LA CERTEZZA CHE IN ITALIA, NONOSTANTE I NUMEROSI 'VAURO'., ESISTE ANCORA QUALCUNO INTELLETTUALMENTE ONESTO. NON HO PAROLE PER L'ASSURDA SENTENZA.. NON SI ARRENDA E VADA AVANTI.
LA RINGRAZIO. PER AVERMI DATO LA CERTEZZA CHE ESISTE ANCORA QUALCUNO IN ITALIA,INTELLETTUALMENTE ONESTO.NON HO PAROLE PER LA ORRIBILE VIGNETTA DI VAURO E PER LA ASSURDA SENTENZA. NON SI ARRENDA E VADA AVANTI.
il fatto che lei non si renda conto che la sua frase nei confronti di Vauro è a tutti gli effetti un'offesa, non circostanziata né motivata, è grave. lei gli ha dato del razzista, senza alcuna ironia. e per ciò è stato condannato. lui ha fatto una vignetta, di cattivo gusto quanto si vuole (a me ributta più la vignetta di Vauro della sua frase, e anche la decisione di querelarla non la condivido), ma sempre una vignetta di satira rimane. la legge funziona così. lei dovrebbe saperlo e non attaccare questo paese e le sue leggi, ma Vauro, il suo cattivo gusto, la sua protervia nel non accettare un pur robusto attacco da parte sua. con le argomentazioni che espone qui sopra, invece, è difficile darle ragione.
junval e dario, ipocriti dal grigio linguaggio da azzeccagarbugli, guardate che nessuno e' cieco ne' fesso. se uno ha democraticamente il diritto di produrre una vignetta così' spinta come quella di vauro, che cuce addosso alla nierenstein in un colpo solo l'immagine di mostro, di nazista e di carne da lager, vale senz'altro simmetricamente un diritto di critica che si avvalga dello stesso volume di voce. preferireste voi che vi dedicassero una vignetta così' o che vi dessero (fosse anche ingiustificatamente) del razzista?
adoravo vauro e l'ho sempre difeso, ma per me ha perso la faccia in questa storia, e non tanto per la vignetta ma proprio per aver assoldato gente che parla e pensa come voi per dar dietro a chi lo critica. magari pero' riuscirà' a calmare il poliziotto-avvocato che e' in lui e ad uscirne diversamente, lo spero almeno, lo spero ancora.
Sono andato a vedere il naso della Nirenstein, per verificare se davvero fosse "adunco". Mi è parso un bel naso, per nulla somigliante a quello della "vignetta". Questo per coloro che si sono appellati a questa, per me meschina, argomentazione. Per me parlare di naso adunco è diffamazione, ma non sono un giurista, esprimo solo una mia personale opinione, se è ancora lecito, in questo Paese avere un'opinione non allineata a sinistra.
Qui si sarebbe dovuto discutere non sul diritto di satira, che non è stato contestato, ma sul diritto di esprimere un giudizio negativo su una satira.
Ma come si fa a discutere con.... permettetemi di non dare un appellativo a chi, a mio modesto parere, vuole negare agli altri il diritto di opinione.
Non commenterò il giudice. Potrò però in questo Paese che non mi sembra particolarmente democratico, ma che tale si dice, esprimere la mia opinione ?
Questo diritto è in forse. C'è chi sente di avere il "diritto" (lo chiamerei con un altro termine, ma prudenza vuole che mi astenga, perché non ho 25 mila euro da dare, e soprattutto, nella mia opinione, da dare ingiustamente) di tacitare gli altri.
"Diffamazione"...quella che fa Caldarola sarebbe "diffamazione"...e quello che fa vauro cos'è ? Ah, già, la chiamate "satira".
E che dire di certi commenti ? La cosa più gentile che possa fare è non dire niente. Non ho 25 mila euro da buttare per aver detto la verità.
A mio parere.
Questo blog è abbastanza assurdo: penso che Caldarola abbia torto marcio, la sua non era una critica ma un'autentica diffamazione. Bene ha fatto, anzi benissimo, il giudice a condannarlo.
Passiamo alle reazioni, che sono quelle che mi interessano di più.
Ha subito commentato un pazzo antisemita, e tutti gli altri a dire "ecco vedi, che difende Vauro è un antisemita e qui siamo tornati a fine anni '30".
Secondo me siete matti.
La maggior parte della gente che prima di me ha difeso Vauro lo ha fatto in maniera argomentata, ed entrando nel merito: altro che pazzi antisemiti.
Ma forse la cosa più assurda sono i commenti del tipo "e bè ma a sinistra sono tutti antisemiti".
Ci risiamo: siete pazzi.
Non nego ci sia un bel pò di gente che incazzata come una iena per come Israele tratta i palestinesi, ma se aveste un minimo - ma dico proprio un minimo - di senso critico vi accorgereste che se a sinistra c'è qualche antisemita, a destra lo sono quasi tutti.
Gli ex-An vengono dal MSI, i Leghisti dovreste sentirli, su La Destra sorvoliamo...
Stavo per scrivere che forse si salva il PdL ma poi mi viene in mente il Senatore Ciarrapico...
Fate vobis...
e no caro. io sono di sinistra e ti assicuro che l'antisemitismo, con la scusa dell'essere contro israele, è altamente diffuso. puoi, se vuoi, documentarti su tutta la cultura rosso-bruna che ha fatto scuola in molte organizzazioni a loro dire di sinistra.
ma poi che te lo dico a fare lo dici pure tu, si possono insultare gli ebrei perché si è giustificati dalla politica di israele.
la critica ,molto sentimentale e assai poco razionale,dello Stato di Israele maschera il sentimento profondo dell'antisemitismo.La vignetta di Vauro (che sarebbe stata subito pubblicata sulla rivista di Telesio InterlandI) rappresenta la Nirenstein secondo un clichè classico.La critica di Caldarola che "perfeziona" e rivela il sentimento profondo della Vignetta dello scandalo, offenderebbe l'animo sensibile che subisce una sofferenza che solo 25 mila euro possono lenire
Qualcuno trova che la vignetta sia razzista qualcuno pensa che non lo sia. Obiettivamente non mi sembra assurdo considerarla un tantino razzista. E subire una condanna per avere questa opinione, che la vignetta sia razzista, mi pare ancora più assurdo. Direi surreale.
esprimo la mia solidarietà a calderola e alla nierenstein.
Certi commenti sono vomitevoli. Noto la strumentalità dei giudizi dei comunisti contro il fascismo o il nazismo, noto che questi commentatori non ne sono dissimili, ma non commetterò lo sbaglio di qualificarli questi esseri fascisti o nazisti; questi signori sono razzisti e sono comunisti. Penso che al comunista bisogna dare del comunista così come al nazista bisogna dare del nazista. Il comunismo non è migliore del nazismo. anche il comunismo è antisemita al pari del nazismo.
Certa sinistra italiana si sforza talmente di essere antisionista da diventare, difatto, nazifascista
Mi sembra comunque perlomeno ridicolo aver riportato la vignetta di Vauro, senza richiamare il commento pubblicato sul Riformista.
E' facile constatare in rete che, con frequenza martellante, numerose persone ed entità collettive sono accusati di antisemitismo, spesso ingiustamente e immeritatamente. Per alcuni questo sarà poco rilevante, per altri essere presi per razzisti è, direi per fortuna, un insulto dei più infamanti. E, in tanti casi, una calunnia delle più diffamanti. La disinvoltura con cui si appioppa questo marchio d'infamia è quasi sempre impunita, come chi vuole potrà constatare. Tuttavia ogni tanto qualcuno cerca di porre un argine, in sede giudiziaria, a una pratica scorretta e che può fare molto male. Sia ai destinatari di una diffamazione, sia a chi senza livori particolari ha davvero a cuore la causa antirazzista. Infatti l'inflazione di accuse del genere depotenzia gravemente le accuse fondate e mirate, ed è triste constatare la disattenzione dei soliti noti verso l'antisemitismo reale, dichiarato o meno. In definitiva mi sentirei di dire che questo brutto processo si poteva e si doveva evitare. Basterà in futuro limitarsi al sacrosanto diritto di critica, senza sconfinare in gravi distorsioni dell'immagine altrui, come può esserlo dare del razzista.
lo stupore di Caldarola non fa una piega, perchè la decisione presa contro di lui, stante queste motivazioni e questi fatti, è davvero una vaccata sconcertante. chi commenta tirando in ballo la potenza della lobby ebraica o l'eventuale propensione ad evadere le tasse dimostra di non avere capito una beneamata mazza di quanto lamentato da Caldarola e non sorprende, quindi, come la visione di questi "fini pensatori" (perchè ognuno è libero di pensarla come vuole, ma, se l'argomento sono le pere, non ha senso tirare in ballo il formaggio, salvo essere mentalmente dissociati) converga con quella di Vauro Senesi. Che non aveva certo bisogno di questo frangente per dimostrare il suo profondo squallore già ribadito in tate altre occasioni. Come quando da ragione ai pazzi che vorrebbero mettere a morte gli autori delle vignette danesi su Maometto, perchè la sensibilità religiosa è un sentimento da rispettare ma poi non risparmia al papa pro-tempore vignette ben più feroci di quelle danesi sul profeta.
Molti commenti, al post di Caldarola, sembrano recare una data: novembre 1938. La notte dei cristalli. (Oggi, invece, possiamo parlare di notte della Rete, grande strumento per carità, ma finito in mani e fantasie perverse). Notet dei cristalli si....chi non sa, chi non conosce l'evento se lo vada a cercare. Non ho voglia di informare persone che smanettano su un PC e non hanno mai letto un libro di Storia. Non a caso, molti degli interventi, qui, denotano ignoranza, superficialità, fanatismo ideologico. Anni fa, un libro che recava un titolo eloquente ' I volenterosi carnefici di Hitler' riportava giustificazioni e prese di posizione simili a quelli che ho letto qui stasera. Ma, la Nirenstein ha veramente il naso adunco...ma perchè sta nello stesso partito della Mussolini? Insomma, con queste giustificazioni, vi state purgando la coscienza...ma si...confessatelo. Oltre alla crisi economica l'Italia sconta un grave ritardo di conoscenza, di cultura proprio in quelle fasce di giovanotti e giovanotte che a 28 anni ancora cazzeggiano all'Università....si siete sfigati, proprio sfigati.
Gentile Sig Caldarola,
oltre allo stupore per la condanna che non ha giustificazioni resta lo sconcerto nel veder crescere espressioni ed atteggiamenti anti ebraici, anti semiti e razzisti nel senso più completo del termine. Vauro è parte di una robusta fetta di intellettuali che fanno azione politica oltre la legge. Uso l'espressione "oltre" perché mai userebbero toni ed espressioni "contro" la legge, anche solo per non dover pagare i danni di una querela. Queste vignette sono frutto di un retropensiero mai morto, interforze. Il progressivo attacco ai deboli è dosato sull'effetto di indebolimento delle inibizioni che gli ultimi testimoni dello sterminio possono ancora creare. I commenti complici su questo blog son gravi quanto la vignetta di Vauro. L'unico strumento che difende i deboli e le minoranze è uno stato cosciente dei diritti civili e la rabbia indignata di persone come lei.
Provo per lei una grandissima stima
Gli ebrei possono essere solo di sinistra e se si candidano a destra diventano razza, degni di portare la stella di David. La prossima volta che sento qualcuno di questi sinistrosi sinistrati (e lo dico da uomo profondamente di sinistra) parlare di Olocausto e di antinazismo gli sparo una pernacchia in faccia. Una cosa che lascia da pensare è anche la sentenza della magistratura che trovo a dir poco singolare. Caro Caldarola, hai tutta la mia solidarietà, anche nei confronti di alcuni commenti che leggo qui e che trovo fuori dalla grazia di Dio. Anche ammettendo che quella di Vauro è una caricatura, è solo satira, che è legittimo che questa non abbia censure, com'è possibile censurare chi critica, gustamente e legittimamente quella caricatura trovandola offensiva o semplicemente di cattivo gusto e condannarlo per questo ?
Il dott. Caldarola farebbe bene a ripercorrere tutti i passaggi del dibattimento. Il fatto che abbia tirato fuori dal cilindro l'affermazione secondo cui un virgolettato non significa riportare il pensiero di altri, è degno di bocciatura al primo esame del corso di laurea in scienze politiche. E già questo è vergognoso. Perchè il buon Caldarola, che omette di dire di essere stato condannato a rifondere a Vauro, insieme al dott. Polito, ben 25.000 euro di danni (somma immediatamente esecutiva), non fa presente che il Tribunale di Roma questo ha accertato: che abbia, cioè, messo in bocca a Vauro epiteti razziali mai pronunciati, nè pensati (sostenere che Vauro sia razzista ed antisemita non solo è folle, ma ancor più è ridicolo). In ogni caso anche i sostenitori dell'on. Nirenstein criticarono la scelta della signora di candidarsi insieme a Mussolini e Ciarrapico, che tanto pro-Israele non sono. In più, falsamente, l'onorevole ha dichiarato che Vauro era stato punito dall'Ordine dei giornalisti per la vignetta, circostanza invece MAI avvenuta. Che vergogna!!
il fatto che l'ordine dei giornalisti abbia trovata normale la (brutta e stupida)vignetta di Vauro e non abbia MAI trovato nulla da ridire su Vauro mostra quanto valga l'ordine
Tutta la mia solidarietà a Caldarola in questa triste faccenda. Non ho molto da aggiungere né da argomentare: la sua analisi mi pare perfetta. Chi afferma il contrario si arrampica sugli specchi e mostra solo di anteporre la propria ideologia alla realtà.
Caro Caldarola,
quarant'anni fa il mio padrone, che non è ebreo, se ne andò in un kibbutz a cercare di capire come avevavano fatto lì il socialismo. Oltre a non essere ebreo, il mio padrone era pure di sinistra.Quando tornò, quasi lo bandirono in aeternis dai collettivi d'Italia; e, peggio, le compagne lo scansarono in massa e per mesi affinchè capisse ed espiasse..
Dice il padrone leggendo qualche commento che ti hanno fatto oggi che la differenza è forse che allora erano settari e dogmatici; ed adesso prevalentemente giusto imbecilli.
Abbi tutta la sua solidarietà .
Certamente la "nostra" non ha il nasino all'insu'... come doveva raffigurarla? Non e' una bellezza nordica...
solidarietà a calderola e alla signora nierenstein (che, tra l'altro, è bellissima!).
con molta ipocrisia si suol dire che bisogna rispettare TUTTE le opinioni; bene, molte delle opinioni sopra espresse io non le rispetto per niente, anzi le trovo espressione di imbecillità, ottusità, razzismo e ignoranza.
Io penso che la sinistra italiana oggi sia ideologicamente schierata, ed è già un errore, e in più ha una connotazione sfacciatamente antisemita. Si confonde ancora tra ebreo ed israeliano, e se lo si fa notare si viene tacciati di vittimismo. Vauro ha sempre dimostrato di essere uno di quelli che ha molto a cuore la tragedia di un popolo, ma di uno solo. Non ricordo sue vignette dove si prendono in giro terroristi magari dopo aver fatto saltare uno scuolabus, se ci sono mi piacerebbe vederle. Io ero e sono di sinistra (non questa naturalmente) e mi ricordo un sacco di compagni che a 20 anni volevano fare la rivoluzione e adesso lavorano ai ministeri (con la spintarella di papà) o affittano le casette che gli ha regalato mammina in nero. Io credo che la parola giusta per tutte queste situazioni sia solo una: IPOCRISIA. Perdonatemi le generalizzazioni e la mancanza di approfondimenti ma non vorrei scrivere poemi, tanto chi vuol capire ha già capito.
Quando vivevo a Roma ero molto amico di Vauro. Mi ero formato su di lui un buon concetto. Certo, flopalestinese era, ma non antisemita. Questa vicenda Calderola/Nirenstein mi ha sconvolto. Sembra incredibile che quel Vauro ch'io conoscevo abbia fatto due cose così orribili:1) la vignetta con il naso adunco e la stella di Davide cucita addosso a Fiamma( i commenti che mi hanno preceduto giustificano il naso adunco dicendo che effettivamente questo è uno dei tratti somatici di Fiamma; ma sulla STELLA non hanno nulla da dire? Cucita, poi! Si dovrebbero vergognare!); 2) Abbia querelato Peppino. C'è poi la decisione del giudice di assumere la causa e di condannare il querelato che lascia esterefatti.
Che dire? Caro Peppino, considerami al tuo fianco anche se chaplinamente ti dico : no, non sono ebreo, non ho quest'onore
Caro Peppino,
Tutta la mia stima e la mia simpatia per un gentleman onesto e corretto., vauro è un sub-umano che non merita considerazione, non mi pronuncio sul giudice perchè in questo stato dittatoriale è molto pericoloso. Antisemitismo, ignoranza ed imbecillità purtroppo in italia (minuscolo) vanno a braccetto, ho letto una serie di commenti che mi hanno provocato attacchi di nausea violentissimi, per fortuna in questo disgraziato paese esistono anche uomini e donne intelligenti e di buona volontà. Infine tutto il mio apprezzamento ed il mio affetto a Fiamma Nirenstein, che continuerà a lottare con noi perchè non affondiamo completamente in un mare d'ottusità, di servilismo e di malvagità....
Non condivido affatto la scelta politica della Nirenstein, mi fa schifo la vignetta di Vauro, non condivido ma non mi stupisce che lo stesso si sia rivolto a un tribunale, e la condanna mi lascia senza parole. Tutta la mia solidarieta' a Caldarola, di cui ammiro e condivido il coraggio di uomo di sinistra. Spero in un ricorso.
E spero sopratutto di non dover mostrare presto una foto segnaletica per stabilire se ho o meno il naso adunco. Se magari sostengo il movimento della pace in Israele e non il suo attuale governo. Se ho piu' amici palestinesi di Vauro e molti di quelli che a parole li sostengono. Se credo in "due popoli, due stati" e non nello stato democratico di Palestina o nella Grande Israele.
Il 27 gennaio del 1945 i russi hanno liberato Auschwitz: ma cosa abbiamo imparato? cosa abbiamo capito, se siamo ancora qui ad insultarci e a fare della folle morfologia etnica?
Egregio Caldarola, non so se si ricorderà la condanna del grande Giovannino Guareschi, che si prese in I Grado la condanna per Vilipendio nei confronti del Presidente Einaudi. Si rifiutò di andare all'Appello con queste testuali parole: "Rinuncio all'Appello, qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un Costume. Accetto la condanna, come accetterei un pugno in faccia. Non mi interessa dimostrare che mi è stato dato ingiustamente". Buona fortuna!!
Qui si tratta di discutere la sentenza del giudice che condanna il diritto alla critica di una vignetta; e invece si vuole difendere vauro (di proposito scritto in minuscolo) e la sua presunta vena artistica. Leggendo i commenti di alcuni lettori, mi fa capire che, nella nostra Italia democratica (!?), si usano sempre due pesi e due misure quando si tratta di parlare di ebrei o di Israele.
La vignetta, esplicitamente ANTISEMITA, in quanto ricalca lo stile nazista degli anni '30-'40, è ignobile e provoca solo repulsione verso vauro e anche verso quella sinistra e quella ggente radical chic che appoggia e fomenta l'odio antiebraico e l'antisemitismo. Le cinque lezioni descritte da Pigi Battista sulle pagine del Corriere del 23/01/2012 sono da tenere bene a mente perché l'antisemitismo in italia sta prendendo una piega sempre peggiore. Certa sinistra italiana è da considerare al pari dei nazifascisti.
A questo punto, per solidarietà a Caldarola, vorrei essere processato anche io. Molta ggente della sinistra non applica più, la legge morale, alla sua coscienza.
Complimenti a Caldarola!
Chiedersi quale sia la sinergia umana tra Nirenstein e La Russa é legittimo, ma con un occhio alla metodologia. Rappresentarla con il naso adunco e le simbologie tipiche della propaganda nazista razzista é una pessima scelta e un non-esercizio del diritto di satira che utilizzando quei simboli diventa per forza d´urto antisemita. Io trovo in ogni caso poco consono il termine antisemitismo che é, in primo luogo, forma di razzismo. I razzismi sono sostenuti da cliché e stereotipi semiotici visivi, cui Vauro sembra aver aderito con una certa disinvoltura. I vestiti strappati di Frankenstein-Nirenstein rimandano alla condizione dell´internato, che poi rinnega il proprio status associandosi ad una linea di pensiero nella quale rientra anche la nipote del firmatario delle leggi razziali del ´38, Alessandra Mussolini. Nirenstein é dunque un´"internata" atipica, che come tale va punita, il suo comportamento é contraddittorio e mostruoso. Nel senso che crea un "monstruum", entitá non riconducibile al reale, qui con significato negativo. Diviene subumana, ed é rappresentata dal cyborg Frankenstein. Piú che diritto di satira, il disegno esprime il diritto di derisione.
In ogni caso e almeno secondo me e forse molti altri, Vauro o no, la vignetta é brutta e ambiguamente offensiva. Ma ammesso che esista, nel nostro paese, una liberta´di giudizio etico-estetico, sarebbe giusto poterla criticare e non dover pagare 25.000 euro per aver osato esprimere una visione diversa da quella di un vignettista anche famoso, che qui ha fatto una cosa brutta. Invece le condizioni di reciprocitá in questo caso non contano, il fair comment sulla satira non esiste. Non posso dire, in parole povere, se una cosa mi fa schifo e perché. Devo dire per forza che é bella, forse soprattutto perché l´ha fatta Vauro. Se poi somiglia ad un disegnino che sembra tratto da "Der Stürmer", uno dei fogli di propaganda che circolavano nella Germania hitleriana in crescente clima da notte dei lunghi coltelli, non importa.
"Come fa Nirenstein a stare in lista con la figlia di Mussolini?", chiede l´avvocata di Vauro. Il punto é che il problema semmai e´ suo e di chi la vota. Dovendo mettere in evidenza il tema in modo satirico, meglio farlo con una vignetta che non tiri in ballo la stella di Davide, l´internato e il cyborg. Insomma, una vignetta migliore, mi viene da ribadire, da sinistra.
Caldarola, lei ha la mia piú grande solidarietá. Ma chi glielo ha fatto fare a difendere Frankenstein-Nirenstein in Italia? Non poteva pubblicare su un quotidiano inglese, danese, americano, svedese, insomma in un quotidiano che operi in una democrazia occidentale? Nessun giudice inglese, islandese, svedese o svizzero l´avrebbe condannata a pagare 25mila sterline per aver detto che una cosa, in ultima analisi, non le é piaciuta. E perché.
http://www.ilpost.it/filippofacci/2012/01/24/giornata-dellamemoria/
Pur solidarizzando con Caldarola, con cui condivido l'origine pugliese e "in parte" il cognome, credo che la Sua sia stata una forzatura. Nella vignetta non vi poteva essere alcunché di riconducibile a un'intenzione discriminatoria o offensiva, se non per la stelletta posta sul petto, che non connota del tutto l'immagine caricaturale della Nirenstein fatta da Vauro. Che è rappresentata nelle fogge di Frankenstein, ma non mi sembra che via sia stata intenzione da parte di Vauro di affiancarla più ad un'internata di Dachau in virtù delle sue origini ebraiche.
Ciò chiaramente non giustifica il ricorso alle vie giudiziarie per una querelle peraltro un po' banale, nata soltanto da un mero fraintendimento. Bastava una telefonata.
Ero perplesso. La vignetta di Vauro seppure molto pesante e da me non condivisibile è satira. La satira dovrebbe servire a punzecchiare, stimolare i dibattiti, al limite pure offendere pur di far riflettere.
Vauro poi non riscuote le mie simpatie. Le sue vignette sono sempre e solo su certi argomenti e mai su altri, disegna bandiere per le flottiglie ma sorvola allegramente sulla Siria per esempio.Sebbene però fosse molto dura e propugnasse una tesi contro la Nirenstein che non condivido (personalmente penso che la Nirenstein dica molte cose giuste), sono sempre per il diritto di satira.
Mi hanno fatto cambiare idea diversi commenti dei lettori a questo articolo. Di una tale virulenza antiebraica che sono arrivato a pensare che forse più che una vignetta satirica questa è un feticcio. Una di quelle bambole voodoo su cui infilzare spilloni con un solo pensiero in testa: muori tu e tutti quelli come te. Se non ci credete andate a leggere un commento di un lettore come quello di Cirillaccio che dice che TUTTI gli ebrei evadono le tasse, nessuno aiuta mai gli altri e TUTTI gli ebrei (anche quelli che in Palestina non sono mai stati) sono colpevoli delle sofferenze dei palestinesi. Mi vergogno per gente come lui.
Mah, avevo dato un piccolo contributo ma a quanto pare non si è salvato. A parte la simpatia per Peppino, che dire? Nulla di nuovo sotto il sole. I miei suoceri sono stati cacciati dall'Egitto, assieme ad altri 800.000 abitanti dei paesi arabi - ormai quasi judenrein - nel 1963 in quanto ebrei (nota : forse a causa della guerra del 1967?); io forse sarò cacciato da Vauro fra qualche anno in quanto ebreo. Mi ripeto sempre : chi benedice gli ebrei sarà benedetto; chi li maledice sarà maledetto. E se poi quel giudice trovasse un CSM di buon senso, magari avrebbe il fatto suo.
Mah, avevo dato un piccolo contributo ma a quanto pare non si è salvato. A parte la simpatia per Peppino, che dire? Nulla di nuovo sotto il sole. I miei suoceri sono stati cacciati dall'Egitto, assieme ad altri 800.000 abitanti dei paesi arabi - ormai quasi judenrein - nel 1963 in quanto ebrei (nota : forse a causa della guerra del 1967?); io forse sarò cacciato da Vauro fra qualche anno in quanto ebreo. Mi ripeto sempre : chi benedice gli ebrei sarà benedetto; chi li maledice sarà maledetto. E se poi quel giudice trovasse un CSM di buon senso, magari avrebbe il fatto suo.
qui non si discute se israele è bello o brutto o altre amenità, qui c'è una persona che viene condannata per aver argomentato la propria critica nei confronti di una vignetta satirica.
ricordo lo scandalo che suscitò d'alema che querelò forattini e berlusconi che citò per danni l'unità.
evidentemente per molti a sinistra la libertà di espressione vale solo per se stessi e per chi la pensa come loro. per gli altri no.
Sono un'ebrea dal naso adunco e la stella gialla cucita sul petto (mi capita talvolta perfino di impastare le azzime pasquali con il sangue dei bambini cristiani). Mai stata fascista. Mai stata neppure di destra. Ma con certa sinistra la tentazione di scappare dall'Italia con qualche pietra cucita nella fodera del cappotto viene.
Alcuni commenti a questo post sono sconvolgenti nella loro cattiveria, nella loro ignoranza e, non ultimo, nella loro malafede e misinterpretazione dei fatti e della storia.
Grazie per la sua presa di posizione, caro Caldarola. Per quel che può valere, ha tutta la mia stima e solidarietà.
Non sono ebreo ma avverto la stessa tua nausea. L'antisemitismo a sinistra è una realtà, c'è poco da girarci intorno.
Caro Caldarola, tutta la mia solidarietà per l'accaduto. Noto con dolore che tanti commenti al suo post evidenziano come il razzismo e l'antisemitismo alberghino ancora nella nostra cultura.
Non mi piace la scelta della Nirenstein, non mi piace la vignetta di Vauro, non condivido Caldarola che trova offensivo il naso adunco che la Nirenstein ha effettivamente, condivido ancora meno la scelta priva di humour di un umorista che cerca difesa in tribunale, mi lascia basito il giudice che ha pronunciato una sentenza di condanna, anziché invitare i contendenti a meditare sulla propria data di nascita e a non comportarsi da bambini.
Che dire? Dalle risposte che vedo la vignetta parafascista (togliamo il para, va') di Vauro non scandalizza. Ahime, anchio sono ebreo, e quindi mi vedo nel ritratto che il galantuomo fa della Nirenstein. Quei semplici che hanno scritto qui sopra non si rendono conto del genocidio (in senso letterale : uccisione di un popolo) che i paesi arabi tutti hanno fatto degli ebrei che in quei paesi risiedevano... ad Alessandria d'Egitto vi erano nel 1960 12000 ebrei - oggi 41; almeno quattro di quegli 11959 sono dovuti partire con i soli vestiti che avevano addosso, lasciando tutto agli amici di Vauro. A Bagdad, Damasco, Beirut, Cairo, Marrakech, Tunisi e via espellendo, simile situazione. Diciamolo : quello che non è riuscito ad Hitler è riuscito agli imam. E noi stiamo qui a discutere delle pochezze di Vauro? anche lui pagherà per le sue scelte sbagliate, e quel giorno non piangerò di certo. Sarà perchè sono anch'io in demogiudoplutocratico?
la cultura islamica nega l'olocausto. nelle scuole palestinesi non esiste la shoa, non esiste neppure lo stato di isreale mentre i libri dei savi di sion sono autentici. e così avviene ovunque l'islam sia la religione prevalente.
per farsi un'idea diretta basta fare due parole con l'imam locale o entrare in una kababeria.
questo è un grave problema che fino a ieri era alle nostre porte, oggi è entrato a casa nostra.
questa brutta vignetta di vauro e la bruttissima sentenza su caldarola devono essere denunciate perché tutti devono sapere e ragionare.
Solidarietà a Caldarola. Tre domande:
- si può leggere l'articolo incriminato?
- chi è il giudice?
- farà ricorso?
Solidarietà a Peppino Caldarola e a Fiamma Nirestein. Sono andato a Gerusalemme in compagnia di connazionali questa fine anno... Quanto antisemitismo strisciante nella comitiva (battutine)... Lo stesso che vedo in molti post, qui. Si può discutere tutto, ma le opinioni tarlate da pregiudizi profondi e inestirpabili sono indiscutibili. La sinistra alla Vauro è una sciagura per i democratici riformisti.
La mia la sapete, vi cito il sunto della vicenda dalle pagine de "L'Occidentale", quotidiano non certo a me familiare per posizioni...
"Il vignettista di Santoro, sentendosi colpito da un’ “accusa infamante” – come l’ha lui stessa definita –, pensò bene di dar seguito al botta e risposta querelando il 19 dicembre 2008 Caldarola e l’allora direttore di testata, Antonio Polito (questo, nello specifico, per omessa vigilanza). Tutti direte, il disegno parla chiaro e l’insurrezione da parte della comunità ebraica tutta e non solo, fanno capire chiaramente quale potrà essere l’epilogo della battaglia legale. E invece no, il buon senso ha avuto la peggio anche stavolta. L’esito della sentenza, giunto qualche giorno fa, vede condannato Peppino Caldarola a risarcire Vauro con 25000 euro per diffamazione."
DIFFAMAZIONE non CRITICA. La corte su questo HA COMPETENZA. E le sentenze sono degne di RISPETTO. Poi, se la volete chiamare critica, o libera espressione, potete andare avanti a discutere all'infinito.
La mia la sapete, vi cito il sunto della vicenda dalle pagine de "L'Occidentale", quotidiano non certo a me familiare per posizioni...
"Il vignettista di Santoro, sentendosi colpito da un’ “accusa infamante” – come l’ha lui stessa definita –, pensò bene di dar seguito al botta e risposta querelando il 19 dicembre 2008 Caldarola e l’allora direttore di testata, Antonio Polito (questo, nello specifico, per omessa vigilanza). Tutti direte, il disegno parla chiaro e l’insurrezione da parte della comunità ebraica tutta e non solo, fanno capire chiaramente quale potrà essere l’epilogo della battaglia legale. E invece no, il buon senso ha avuto la peggio anche stavolta. L’esito della sentenza, giunto qualche giorno fa, vede condannato Peppino Caldarola a risarcire Vauro con 25000 euro per diffamazione."
DIFFAMAZIONE non CRITICA. La corte su questo HA COMPETENZA. E le sentenze sono degne di RISPETTO. Poi, se la volete chiamare critica, o libera espressione, potete andare avanti a discutere all'infinito.
Tutta la mia solidarietà a Caldarola. Leggo alcuni commenti su questo blog che veramente ricordano la Germania del 1939.
Non è in discussione la liceità della vignetta di Vauro, ma la liceità della querela (e della condanna) a Calderola. Non è Calderola ad aver querelato Vauro, il contrario. Come non cogliere una insanabile, quanto usuale, contraddizione?
Ricorrere alla giustizia per difendere la propria libertà di satira a me pare molto, molto discutibile.
Certo poi che un giornalista non riesca a trovare di meglio che paragonare la vignetta a uno "sporca ebrea"...insomma, fa anche il valore del giornalista.
Tra l'altro, il naso adunco ce l'ho pure io. Se fossi famoso un vignettista decente lo evidenzierebbe subito. Mi sentirei accusato di essere ebreo? No.
Questo è veramente un commento fascista. Lo è nel commento sul naso, lo è nell'uso della parola ebreo, lo è nella citazione di sè stesso e nel godere di vedersi riflesso sul blog come uno specchio onanistico correndo a cercarlo prima che altri lo spazzino via. Neanche una riflessione sulla violenza antidonna e antisemita che questa volgare vignetta esprime. Guardati vent'anni di propaganda anti ebraica fra gli anni 30 e 40, le vignette erano ugualiri. Forse non lo sai ma quel clima ha prosperato in tante menti come la tua e ha portato allo sterminio di milioni di persone. Tu dirai che non vuoi ammazzare nessuno, probabilmente no, ma certamente se non applaudirai chi cercherà di farlo magari farai finta di niente. Una cosa è certa, non è molto importante che un antisemita dica la sua, è invece molto grave che la gente come te gli faccia credere di non essere poi così tanto colpevole
Non replico ai commenti ostili al mio post. faccio solo notare due temi ricorrenti nei miei critici. Eiste la lobby ebraica e Fiamma ha il naso adunco. Che schifo!
vorrei esprimere la mia solidarieta' e la condivisione di un senso di frustrazione, di schifo sia per la vicenda giudiziaria che per i commenti al post : persone piene di pregiudizi antisemiti che sostenendo Vauro dimostrano come la vignetta "incriminata" fosse certamente criticabile !
Non ho letto il commento su mambo, ma ironizzare dicendo che Vauro ha dato della "sporca ebrea" a Nirenstein è fare un'ironia che personalmente non colgo. Ripeto, mi manca il contesto, ma se l'autore stesso sa offrire solo questo a sua discolpa non si difende granché bene.
Se uno mi accusasse di dare a qualcun altro dello "sporco ebreo" potrei sentirmi tacciato di antisemitismo, no?
In questo caso posso benissimo tenermela per me e non denunciare, dormendo sonni tranquilli. Vauro ha deciso di agire altrimenti, non entro nel merito del perchè, visto che non conosco Vauro e non sta a me giudicarlo.
Ma nel momento in cui un giudice si trova a dover decidere se l'accusa di antisemitismo è fondata, dovrebbe andare a vedere la vignetta. A sto punto, rimando a tutti gli altri commenti che hanno fatto ampiamente notare come il naso adunco, che tanto affligge la memoria storica dell'autore, è un tratto che traspare da ogni foto di profilo di FIamma Nirenstein.
Si discute di una condanna penale su un'opinione, ma l'opinione è un'accusa di antisemitismo.
Vauro ha subito sicuramente un trauma infantile (non so se meccanico o psicologico) che gli preclude l'utilizzo democratico del cervello, per cui diventa razzista pur essendo di sinistra: con la Nirenstein la cosa era obbligata in quanto ebrea/sionista (dunque anti-palestinese per derivazione) e di destra (dunque non della sinistra sinistra cui appartiene il Nostro).
Che un tal soggetto, abituato per vocazione e necessità di reddito a sparare anche sulle Croci Rosse (basta che non siano Emergency), ricorra ad un giudice, che per di più gli da ragione, mi ricorda Berlusconi che piagnucolava ispezioni dal suo tuttora immacolato ex-Ministro della Giustizia contro le persecuzioni dei giudici.
Morale: in Italia il cervello, ed il sentimento, vengono ibernati in nome dello schieramento di parte. Firenze mandò Dante a morire esule e non possiamo certo pretendere oggi che Vauro, cui abbiamo già sottratto Berlusconi, non si attacchi a ciò che vagamente gli somiglia, libero lui ed i suoi fans (che evidentemente non mancano e si dimostrano ferratissimi nell'analisi storica) di maramaldeggiare a dispetto dei Santi (anche se di altra religione)
No D’Elia, secondo me non è un segno di salute di un sistema questa vicenda e il suo epilogo. Discutere paradigmi culturali, intravvedere antisemitismo in una vignetta (magari sbagliando) resta un diritto. Non passabile di una condanna penale in un paese civile. Alle critiche/provocazioni culturali si risponde sullo stesso piano, non correndo dagli avvocati. Io, almeno, la vedo così.
certo leggendo alcuni commenti a questo articolo vengono i brividi.... "Capisco che Caldirola voglia crearsi crediti presso la lobby più potente al mondo", "una volta si diceva mangiassero i bambini , oggi invece li ammazzano con le bombe al fosforo i loro intrusi Palestinesi"....povera Italia!
Le marchette si pagano ah ah ah ah
@D’Elia, d’accordissimo col commento delle 12.31. Ma quella che Lei propone è un’altra discussione. Qui stiamo discutendo una sentenza di condanna penale contro un’opinione e una critica, non il tasso di antisemitismo o di filosemitismo dei partiti italiani
Concordo sul punto di vista: lanciarsi in ardite speculazioni su filo od anti-semitismo (come se si dovesse fare il tifo per una squadra o per un'altra..) rischia di far perdere di vista il punto centrale della questione.
La mia personale opinione è che Caldarola abbia torto: non perchè Caldarola (giornalista ed intellettuale che stimo tantissimo e che leggo sempre con smisurata attenzione) mi stia antipatico o perchè brulichino in me preoccupanti tendenze antisemite, ma perchè c'è la sentenza di un giudice della Repubblica italiana che dopo aver celebrato un processo ha deciso di condannare Caldarola per diffamazione. Vauro aveva il diritto di querelare- sebbene la scelta sia stata discutibile e magari affrettata, ma non si può negare il diritto a difendere in ogni sede la propria onorabilità- e Calderola di difendersi. Il diritto di esercitare una critica ed un'opinione non può coincidere con l'arbitrio assoluto; che poi Vauro sia molto poco coerente nel suo ruolo di privato cittadino rispetto al pubblico satiro è certamente vero. Ad ogni modo, il principio di terzietà che si spera si erga sul nostro stato di diritto va rispettato e tutelato; lo si può contestare nei modi e nei tempi previsti dalla legge stessa. Esorto Peppino a fare ricorso in appello e ad ottenere eventualmente giustizia; e soprattutto a cercare un confronto con Vauro: spiegare le rispettive ragioni comprendendo ed accettando le rispettive posizioni sarebbe ben più significativo della vittoria di uno o nell'altro in un processo tribunalizio, che con le opinioni meno centra, meglio è.
@Jacopo Tondelli, umilmente ribadisco la mia semplice opinione --- la condanna non è sulla critica, ma sulla calunnia. Se si lasciano tutte le "altre discussioni", davanti alla corte resta un fatto di due anni fa: un vignettista e un signore che lo ha definito antisemita. Il giudice prende in considerazione i fatti e punisce la calunnia --- non la critica.
Non mi pare che una querela del genere possa farci tremare per la nostra democrazia.
Ricordo ai lettori che il punto di fondo è che Caldarola è stato condannato da un tribunale per aver criticato. Condannato da un giudice. Vi piacciono le sentenze contro la libertà di opinione ed espressione?
non e' stato condannato per aver criticato, ma per aver offeso. molto diverso
Se accusi di antisemitismo qualcuno sulla base di considerazioni false (come il naso adunco che non è uno stereotipo ma in questo caso è reale) non stai esercitando la tua libertà di opinione e meriti di essere condannato.
E' il confine tra informazione e diffamazione e se in Italia non è chiaro ringraziamo i giornalisti nostrani... Il giudice ha fatto benissimo invece!
Jacopo , come darti torto ??? La gente difende la vignetta di Vauro. A me non piace. Amen. Ma NON è Vauro che è stato querelato, bensì CALDAROLA per una critica. E i tribunali non hanno competenza a giudicare se una critica è giusta o meno. si violerebbe la costituzione. Possono però intervenire se la critica è diffamatoria. Questo Giudice, contro il parere del Pubblico Ministero, ha detto di si. E questo sembra grave.
Dare dell'antisemita a una persona che dimostra di non esserlo non è espressione di libertà - nè libertà di espressione. Io maccheronicamente la chiamo calunnia, e inorridisco nel capire le motivazioni che la spingono, la cultura che ci sta sotto.
Un giudice si pronuncia in nome dello stato contro una calunnia? Personalmente ci piace, eccome.
Quanto intellettualissimo sudare, in Italia, per rendere normale il paradossale...e per sdoganare intellettualmente l'inguardabile... Complimenti, una pagina intera -intellettualissima- per un naso e un fascio disegnati fedelmente: la signora Nirenstein, con la sua iscrizione, dispone delle versioni originali, in carne e ossa, e con esse condivide il suo lavoro di politico. Se una vignetta fa parlare significa che qualche vulnus di ragionevolezza nei fatti c'è... e non darei colpa al vignettista se se ne accorge.
Sarà mica un problema, al di là della lezione grafica del maestro Caldarola, chiedersi effettivamente qual è la sinergia umana tra la sig.ra Nirenstein e Ignazio La Russa?
La Nirenstein ha realmente il naso adunco e Vauro l'ha rappresentata con il tratto somatico che le appartiene. Certamente non avrebbe potuto disegnarla con naso alla francese, occhi a mandorla e orecchie a sventola, no? Lapalissiano...
Al di là dell'eterno e italianissimo dilemma "è satira/non è satira perché non mi fa ridere", contare fino a 10 prima di tacciare qualcuno di antisemitismo è consigliabile. Purtoppo, storicamente, è stato una cosa seria.
Conclusione: è consigliabile prendere una vignetta satirica per quello che è, ossia una semplicemente una vignetta satirica. Lapalissiano, no?
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