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Se, con l’aiuto della destra o senza, a Parma vincerà domenica il candidato grillino il passaggio alla terza repubblica diventerà inevitabile. L’intero mondo politico e istituzionale ha infatti dato all’avanzata dei grillini il senso del cambiamento dello stato delle cose. Altrove, fuori d’Italia, l’avanzata di forze eccentriche, si pensi a Pirati tedeschi ma persino al primo affacciarsi dei Verdi o della Linke in Germania, che riabilitò dopo la caduta del Muro i comunisti, nessuno si è mai sognato di dichiarare fallito un sistema politico. Qui è bastato che un signore particolarmente abile con la parola e avanti su tutti nell’uso della rete rosicchiasse percentuali elettorali a una cifra per mandare in tilt il mondo politico tradizionale. Ecco perché Parma è diventata cruciale.
Per la destra può rappresentare il più singolare suicidio della storia con l’appoggio al nuovo movimento pur di danneggiare l’avversario. Per la sinistra perché potrebbe dimostrare che non detiene più il monopolio della protesta sociale e della voglia di cambiamento. Perché questo accade? Accade per la ragione elementare che il mondo politico ufficiale sente che dietro Grillo vi sono due cose vere. La prima è la protesta dei cittadini, la seconda è la novità di una lista e di nuovi politici visibilmente diversi nei loro tratti essenziali, perchè vengono dal basso, perché non spendono una lira, ovvero un euro, perché partecipano al grande gioco dei media nel modo più singolare, sottraendovisi. Soprattutto perché portano alle estreme conseguenze quella cultura anti-ideologica che le grandi forze politiche hanno eretto a nuove mura della loro cittadella.
Se lo scontro non avviene fra visoni diverse ma fondamentalmente sull’offerta di personale politico non c’è da sorprendersi se il cittadino è tentato di andare là dove vede la novità. Ecco perché altrove questi movimenti segnalano lo stress di una stagione politica ma non la sua crisi finale. Qui partiti senza identità si confrontano con un movimento senza identità e rischiano di aiutare la sua avanzata, come vuol fare la destra a Parma, o di vedersi sopravanzare nel controllo del voto di cambiamento. Grillo, e per tanti aspetti anche Matteo Renzi, interpretano lo stato di stanchezza dell’opinione pubblica di fronte alla politica per come l’hanno conosciuta. Là dove i partiti rappresentano corposi blocchi elettorali, cioè interessi, e robuste tradizioni, può accadere che un nuovo soggetto politico si affermi ma difficilmente che dilaghi fino a mettere in crisi un sistema. Grillo, invece, può fare come fece Bossi che indicò con la sua avanzata la crisi del vecchio blocco politico di comando qualche tempo prima che scoppiasse Tangentopoli.
La verità è che in Italia le forze politiche fanno quasi a gara per assomigliarsi e rischiano di cadere tutte assieme alla prima scossa di un movimento eterodosso. Occhio su Parma quindi. La destra aiutando Grillo, se lo farà, certificherà la propria morte culturale prima che politica. La sinistra se non riuscirà a prevalere scoprirà che a essere post-ideologici, nel senso banale con cui l’autodefinizione viene citata dai politici moderni, si può morire. Perché piaccia o no, quello che i cittadini chiedono alla politica, oltre che l’onestà e la preparazione dei suoi addetti, è una visione, un’interpretazione del presente e del futuro. Per questo in Europa vanno a destra o a sinistra mentre in Italia si fermano interdetti davanti a questo ingorgo pazzesco di partiti senza bussola.

Comments
E adesso? Confermi la tua teoria?
Il M5 ha preso Parma.
Ah, si dimenticavo:
Non era la seconda repubblica, era solo il secondo tempo della prima, ma sono marginalia...
Dottor Caldarola.
Io sarei anche d'accordo con la sua analisi, fatti salvi pochi punti:
1) Mentre in altri paesi si deriva agli estremi (destra e sinistra) noi italioti che abbiamo avuto modo di prendere atto delle ipocrisie degli estremismi non ci soffermiano ad indugiare, votiamo il "nuovo" a prescindere (oggi come vent'anni fa)
2) Abbiamo ormai capito, se non ancora metabolizzato, che se dobbiamo andarcene in "quel posto" allora tanto vale farlo divertendoci.
3) Il grande ed imperdonabile peccato dei partiti è sempre stato quello di essere "italiani", ovvero consorterie che non cambiano mai facce e non rettificano mai la loro traiettoria, no matter what.
Ora, le chiedo scusa per il tempo che le ho rubato, torno al mio inerte silenzio di cittadino elettore.
E' stato (come sempre) un piacere
Caldarola,
l'ipotesi prevista - o temuta - si è avverata. Quanto prima valuteremo se gli effetti sono quelli da Lei immaginati.
Mentre destra e sinistra continuano il loro teatro shakespeariano il M5S fa come ForteBraccio che avanza mentre la corte di Danimarca si massacra a colpi di veleni e tradimenti.
**Bartolo Anglani : da precisare che in Piemonte la destra vince per uno scarto ben maggiore dei voti presi dal M5S - i conti non tornano. La sinistra perse in Piemonte perchè semplicemente non hanno avuto abbastanza voti.
**Mario Andreoli: "il Movimento 5 stelle non ha un identità, è un copia&incolla di programmi politici altrui,"
Ma chi sarebbero questi altrui ? E perchè dici che il M5S non ha contenuti ? Più di rivolgersi ai cittadini e di aggregare le loro idee beh propio non so... Mi sembra che il programma M5S esista e proponga molte cose. Per la mia città a fare il confronto tra il programma del Pdl-pd-lega-idv quello del M5S aveva molti più punti propositivi ed io l'ho trovato molto più moderno rispetto agli altri. Ti consiglio di fare lo stesso confronto nella tua città..
"da precisare che in Piemonte la destra vince per uno scarto ben maggiore dei voti presi dal M5S"
Ma anche no. Alle regionali 2010, che sono quelle in discussione, Cota ha vinto per 10mila voti. Il candidato del M5S ne ha presi 90mila, quindi di cosa stiamo parlando?
Il punto piu interessante a mio parere dell'analisi di Caldarola è questo "Qui partiti senza identità si confrontano con un movimento senza identità". E' vero, il Movimento 5 stelle non ha un identità, è un copia&incolla di programmi politici altrui, ma ha una caratteristica essenziale, in questa fase iniziale è composto da gente che non ha mai fatto politica ed è tendenzialmente onesta. Quindi nella lotta tra "i senza identità" prevarrà e scaccerà via i partiti che come il M5S sono senza identità ma che sono fatti da gente avvinghiata alla poltrona e spesso pure ladri. Nel triste panorama della sinistra italiana peraltro non esiste un qualcosa di simile ad un Melenchon che con il suo Front de Gauche in Francia ha fatto una campagna elettorale proponendo un nuovo modello sociale e prendendo il 10%. Qui i partitini fuori dal PD, da IDV, a SEL ma anche purtroppo FDS sono succubi del PD. Ci vorrebbe una forza di sinistra capace di comunicare come fa Grillo ma al contrario di lui piena di contenuti di cambiamento sociale.
Con questo approccio-mentalità non si arriva da nessuna parte..... L'alternativa qual'è ? Ridare tutto in mano a chi ci ha portato sul baratro ? Continuare ad insinuare il dubbio, seppur lecito, su come potrà andare avanti un governo guidato dal basso ? Perchè quelli precedenti erano invece guidati dall'alto ? Dall'alto di che, delle truffe,della corruzione, degli inciuci, delle decisioni mai prese o prese a senso unico etc etc...
Allora perchè non far provare ad un movimento di giovani che partono dal basso, alcuni anche molto preparati con idee valide ed innovative ? Te me noi italiani siamo cosí sicuri di poter snobbare questa possibilità ?
parma come stalingrado,quindi? e se vince il candidato pd ci saranno contraccolpi seri per il movimento 5 stelle'? o a rischiare son solo i partiti ?
Se la destra a Parma voterà Grillo non farà che ricambiare favori già ricevuti: come quello del Piemonte (2010), dove fu grazie a Grillo che la destra vinse le elezioni.
Come si può parlare di 3° repubblica solo perchè un candidato di una lista civica, neanche al primo turno, ma al ballottaggio, arriva a sindaco? É una visione molto imparziale e poco obiettiva... Non basta essere giovani, bisogna anche essere preparati e consapevoli, e penso che i candidati di 5s non lo sono! I Parmensi hanno capito che non è tutto oro quel che luccica, i cittadini vogliono risposte concrete, non semplicemente un sindaco che si abbassa lo stipendio.. Vogliono servizi.. Non a tutti initeressa internet...
hai capito tutto
> Se lo scontro non avviene fra visoni diverse ma fondamentalmente sull’offerta di personale politico
bella analisi : da un lato incensurati e nuovi e dall'altro...
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