Blog di

di Peppino Caldarola

Secessione? C’è la Divisione Pastrengo

Blog post del 20/09/2011
Parole chiave: 

La “Padania” di oggi rilancia l'idea di Bossi su un referendum per la secessione. La Lega oggi vale elettoralmente, secondo i sondaggi più accreditati, poco più del sei per cento elettorale. Il partito è in rapido declino anche nelle sue roccaforti, non dirige città importanti come Torino, Milano e Venezia. Come possa fare la secessione e vincere un referendum un partito così poco attraente anche per i popoli padani è un gran mistero. Se guardiamo poi all'aspetto soggettivo della questione ci accorgiamo che, al di là delle smentite d'occasione, la Lega non è più un monolite. Un uomo vecchio e malato la rappresenta mentre dietro di lui è in corso una guerra furibonda fra gli eredi, in primis la famiglia e la moglie che viene dal sud, che vuole garantirsi il futuro assegnando ai figli del capo una corsia preferenziale per l'accesso a posti pagati con denaro pubblico. I figli d'arte possono sopravvivere politicamente grazie ai loro padri, ma non c'è alcun caso in Italia di carriere paterne replicate dai giovani virgulti. A meno che non ci si trovi di fronte a geni e talenti naturali. Non è il caso del Trota lombardo e di quello molisano. Tutto questo per dire che l'idea del referendum per la secessione è un'arma di "distrazione" di massa per dare alla base leghista un bambolotto di pezza con cui giocare. Tuttavia la proposta di Bossi non può essere sottovalutata. La quantità di tossine politiche che si stanno immettendo nelle vene del paese è tale che bisogna cominciare l'opera di disintossicazione prima che l'avvelenamento diventi irreversibile.

La prima pagina de La Padania
La secessione e il referendum che la favorirebbe non sono possibili. Tecnicamente. L'articolo 5 della Costituzione recita che l' Italia è "una e indivisibile", l'articolo 83 che la forma repubblicana è immodificabile, l'articolo 114 che Roma è la capitale della repubblica e la XVIII disposizione transitoria e finale impone che la "Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come Legge fondamentale della repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato". Il combinato disposto di tutti questi articoli conduce inevitabilmente a sostenere che il tema della secessione è improponibile perché rompe l'unità della repubblica, ne modifica la forma repubblicana, sottrae a Roma lo status di capitale, comporta l'inosservanza della carta. Gli organi dello Stato sono chiamati dai Costituenti ad osservare e far osservare queste regole fondative. E' un monito per un ministro della repubblica che, quindi, non può farsi promotore di un referendum contra legem pena l'accusa, penale, di violare la Costituzione. Ma soprattutto impone un atteggiamento obbligato al capo dello stato. Il presidente della repubblica, infatti, art.87, rappresenta l'unità nazionale e l'art. 91 prevede che "prima di assumere le sue funzioni presta giuramento di fedeltà alla repubblica e di osservanza dinanzi al parlamento in seduta comune". Con ciò il capo dello Stato assume l'impegno di tutelare con tutti i mezzi i principi e le regole che abbiamo richiamato all'inizio, cioè il carattere unitario dello Stato, la forma repubblicana, la sede di Roma come capitale della repubblica "una e indivisibile", la tutela della Carta. Il Colle ha obblighi e poteri in relazione al tema che Bossi vorrebbe sottoporre a referendum.

Va anche ricordato che il capo dello Stato, dice l'art.88, «ha il comando delle Forze Armate, presiede il Consiglio supremo di Difesa». Spetta cioè a lui l'estrema arma di tutela, anche militare, della repubblica. Prudenza vorrebbe che i leghisti facessero marcia indietro. La secessione non è all'ordine del giorno né nell'ordine delle cose possibili. La Lega è un partito vecchio e malato come il suo capo, ha pochi elettori, la secessione è un atto di rottura dello Stato che prevede reazioni adeguate, costituzionalmente prescritte e legittimate, da parte dell'autorità repubblicana. In poche parole la secessione non è un affare della politica ma una pratica da consegnare alla Divisione Pastrengo dei carabinieri.
 

Parole chiave: 

COMMENTI /

Ritratto di Marco Giovanniello
Mar, 20/09/2011 - 12:57
Marco Giovanniello
Più la situazione economica peggiora e meno il Nord sarà disponibile a continuare l' emorragia di trasferimenti di miliardi di euro verso il sud Italia. Nessuno al nord ha problemi ad essere nel medesimo Stato insieme al sud, è il conto da pagare che piace sempre meno, anche a chi è nato a sud emigrato al nord e si schifa a vedere l' orrido malgoverno, che fa rimpiangere i Borboni, vedi spazzatura a Napoli. Vedo i miei parenti terun sempre meno disposti a pagare tasse per far star bene chi, al contrario di loro, è rimasto a sud imbucandosi, in molti casi, in impieghi pubblici di dubbia utilità e dal salario reale più alto di quello che lo Stato paga al nord. Caldarola, cerchi di capire che a Milano gli ex terun sono più inka**ati dei leghisti e persino gli immigrati stranieri, che non votano ma pagano le tasse, la pensano nello stesso modo.
SHARE
Ritratto di Kirk79
Mar, 20/09/2011 - 13:09
Kirk79
Il richiamo alla costituzione è assolutamente ridicolo. E' costituzionale che la parte produttiva del paese foraggi con 50 miliardi annuali la parte nullafacente (vedi studi di Ricolfi)? E' costituzionale l'assunzione di dipendenti pubblici (sempre al sud ovviamente) inutili a carico di lavoratori ed imprenditori privati (concentrati al nord?) E' costituzionale avere un presidente della repubblica che inneggiava ai carri armati sovietici? E' costituzionale avere un presidente del consiglio ridicolo e forse malato (vedi dichiarazione moglie e ultimi fatti palesi)? E' costituzionale che i vecchi vadano in pensione con il 70% dello stipendio a spese dei giovani che una pensione non la vedranno mai? E' costituzionale che i politici italiani siano i più pagati d'europa nonché i meno efficienti? E' costituzionale che esistano caste parassitarie inattaccabili (avvocati, farmacisti, notai etxc etc)? E' costituzionale la presenza di pregiudicati in parlamento? Beh, la risposta ve la do io: SI' queste cose sono COSTITUZIONALI. E' per questo che appellarsi alla COSTITUZIONE (che fa rima con PROSTITUZIONE) è RI-DI-CO-LO La costituzione non è utile nemmeno per pulirsi il sedere perché NOCIVA ALLA SALUTE !!
SHARE
Ritratto di Claudio Noschese
Mar, 20/09/2011 - 13:41
Claudio Noschese
Noi tutti abitanti del Sud Italia siamo a favore del Referendum, se la Lega lo indice noi tutti lo sottoscriviamo, siamo stanchi di dare i ns. soldi al Nord per vederlo prosperare a spese di un Sud troppo spesso distratto ed amicone. Dite a Bossi che se riesce ad ottenere il Referendum lo vincerà sicuramente perché tutto il Popolo del Sud Italia voterà a favore del Referendum, per la divisione dell'italia. Grazie Bossi, finalmente ci stai facendo un grosso favore.
SHARE
Ritratto di Emilio Odescalchi
Mar, 20/09/2011 - 15:32
Emilio Odescalchi
Che il problema meridionale esista da sempre non è una novità. Esiste stroria docet nel meridione. Questa mattina in ospedale vicino a Como in day-hospital, nella sala d'attesa per gli esami ho visto ed ascoltato tanti meridionali ,lavoratori ed ex lavoratori ammalati, prima li ho riconosciuti dai segni che il lavoro duro ti lascia, ferite di combattenti, guerrieri rassegnati come noi Contadini del Nord. Le mani ancora forti i visi segnati mi hanno colpito. E' anche grazie a loro ed al loro lavoro che il Nord e la Padania sono diventati ricchi e potenti. Bossi è alla fine politica così come Berlusconi. L'onda della sfiducia sommergerà anche lui. Meno male che le trote sanno nuotare. In parallelo Di Pietro colloca il suo delfino, è noto che i delfini mangiano le trote, anche i salmoni. Stupefacente l'ignoranza di Bossi e la sua incapacità di raccogliere gli umori del popolo degli INKazzati Abbiamo bisogno di un nuovo Savonarola! Ai tempi Savonarola fu messo al rogo. Lutero fece presa. Non vedo in giro leader. Aguri a chi lo vedrà.
SHARE
Ritratto di Anonimo
Mar, 20/09/2011 - 16:02
L'intervento di Caldarola, se è condivisibile nella parte di critica alla posizione politica della lega e di Bossi e famiglia, giunti alla fine della propria parabola di vita politica, è assolutamente da condannare, in particolare per i toni violenti evocati e antidemocratici che disconoscono il principio di autodeterminazione dei Popoli. Se, ad esempio, i cittadini veneti si esprimessero a favore della costituzione di un Veneto Stato indipendente, nulla e nessuno la potrebbe impedire, neanche la divisione Pastrengo, sempreché l'Italia voglia restare nel novero degli stati democratici riconosciuti dalla comunità internazionale. Neanche l'Unione Sovietica ha potuto fermare le istanze di indipendenza degli stati baltici, che oggi in quanto a pil pro-capite hanno una crescita assolutamente impensabile per la bolsa Italia, 179° stato al mondo su 180 monitorati per crescita economica decennale. Neanche la Serbia ha potuto trattenere il Montenegro, dopo che il suo Popolo ha deciso di intraprendere democraticamente con un referendum la strada per l'indipendenza. E oggi il Montenegro, tigre del Mediterraneo, ha una tassazione sulle persone fisiche e sulle imprese al 9%. Tanto da attrarre sempre più imprenditori pugliesi, come l'apolide Caldarola, che si stanno trasferendo lì per fare business e creare sviluppo.
SHARE
Ritratto di Antonio Coppola
Mar, 20/09/2011 - 16:53
Antonio Coppola
Penso che alcune baggianate siano incommentabili. Dare risalto ai farfugliamenti di Bossi mi sembra assurdo, da perditempo. Credo che il miglior commento sia quello Eduardiano (nel senso di De Filippo): una prolungata pernacchia. Antonio Coppola
SHARE
Ritratto di Sergio-Svizzera
Mar, 20/09/2011 - 18:37
Sergio-Svizzera
Le sparate quotidiane di Bossi sulla secessione sono le libere flatulenze verbali di un uomo politico (si fa per dire) la cui conoscenza della Costituzione, fondata sui cruciverba, è paragonabile a quella di una trota (ogni riferimento al figlio Trota è puramente casuale, ma non tanto). Se mai al Barbarossa tascabile di Gemonio venisse in mente di andare all’assalto della Costituzione repubblicana, non ci sarebbe alcun bisogno dell’interveto del Capo dello Stato e men che meno di quello della Divisione Pastrengo per rimetterlo in riga, basterebbe un pugno di uomini dei venti comuni lombardi che nella battaglia di Legnano, nel 1176, bastonarono solennemente l’incendiario Enobarbo di Hohenstaufen. E quando i bergamaschi e i bresciani perdono la pazienza e cominciano a menare, vanno giù pesante.
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Decreto stadi, il governo pone la fiducia

Il decreto prevede misure per combattere la violenza negli stadi e stabilisce anche delle norme sull'immigrazione

Sospensione de Magistris a un passo: atti arrivati alla Prefettura di Napoli

Il ministro dell’Interno Alfano: Il prefetto procederà oggi agli adempimenti per legge

Piloti iracheni per sbaglio hanno lanciato aiuti umanitari all’ISIS

I rifornimenti erano destinati ai combattenti iracheni nella provincia di Anbar

Gli occhi di Hitchcock, ovvero l’arte di creare paura

Le scene più celebri sono quelle in cui è lo sguardo dei protagonisti a dire tutto. Ecco come fa
SHARE

Le app per trovare casa? Sono uguali a Tinder

Non solo potenziali fidanzati/amanti: con lo smartphone si possono passare in rassegna anche le case
SHARE

Lo scioglimento dei ghiacci cambierà anche la gravità

Diminuendo la massa si modifica anche la gravità. Ma non è una cosa di cui preoccuparsi. Per ora
SHARE

Il futuro come se lo immagina Hollywood (non bello)

Un’infografica raccoglie i 25 film più belli ambientati nel mondo che sarà. Il 75% è una distopia
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Il documento con cui Juncker ha commissariato Pierre Moscovici

Il francese, commissario agli Affari Interni non avrà margini di manovra sul controllo del deficit

“Il mio lavoro? Do la caccia ai troll che infestano i commenti”

Moderare i siti non è semplice. Ancora più difficile è capire quando un commento supera o meno il limite della decenza e della libertà di espressione

La Russia sta per esaurire la sua riserva di foreste

Sembra impossibile, ma è così. Il problema non è il legno in generale, ma quello utilizzabile per scopi commerciali