Blog di

di Roberto Tofani

Ha Noi – Tra memorie storiche e futuri digitali

Blog post del 16/12/2011

Ho sempre sottovalutato la forza e l'importanza di un archivio. Toccare dei documenti storici datati un secolo fa, stampati, scritti a mano o battuti a macchina su carta velina mi ha fatto riflettere sul pericolo di perdere quella memoria storica che difficilmente noi come essere umani riusciamo a trasmettere alle nuove generazioni. Oggi, sempre più, affidiamo il nostro vissuto a strumenti tecnologici super evoluti ma quasi incapaci di leggere il passato. Tutto per una logica di mercato che ci obbliga a rincorrere l'ultimo modello.

Il documento cartaceo che ho tra le mani, seppur consunto e delicato, è oggi chiaramente leggibile. Ha un colore, un odore e un profilo che valorizzano non solo il contenuto ma l'oggetto stesso. Ha una storia, un valore, una sua peculiare autenticità. Potremmo dire lo stesso di un CD, un DVD o una chiavetta o qualunque altra memoria digitale? Distinte fra loro per un particolare design e caratteristiche tecniche che contraddistinguono il passaggio di mesi, più che decenni o epoche. Saremo in grado di poter leggere in futuro la nostra memoria? Cosa riuscirà ad alimentare i server che oggi società come Google—penso a Gmail che io stesso utilizzo--mettono a disposizione garantendoci una memoria apparentemente senza confini?

Cresciuto a cavallo della rivoluzione digitale, avverto un piacere tattile nel sentire tra le mani il corpo di un documento reale che ancora porta i segni della macchina da scrivere. Si può annusare quell'acre odore di stantio che evapora mentre sfoglio documenti datati 1904...nello specifico progetti, disegni, preventivi e bilanci di un Ha Noi ancora da costruire. E' su queste linee che prima di me, l'architetto, l'ingegnere, il tecnico e il burocrate ha passato le mani: toccando e sfogliando.

Un foglio tra le mani. Di contro il grande vantaggio di poter archiviare, vedere, leggere e studiare documenti direttamente online. Anche se per il vero fotografo, “la pellicola rimane, perchè rappresenta la nostra memoria” e, paradossalmente, da qui ai prossimi trent'anni, vedere e saper leggere un negativo potrebbe essere meno costoso che leggere un CD.

Avere tra le mani quei progetti su carta è stato come avere la visione di una città che fu e che sarebbe voluta essere. Accarezzarne con la mano i tratti e linee morbide e delicate, quasi fossero i rilievi sul terreno. La costanza di una manualità attenta che si muoveva attraverso processi mentali che oggi si evolvono con velocità e rapide intuizioni. Riflessioni e sensazioni che devo all'amico Architetto Matteo Aimini. Grande conoscitore del tessuto vietnamita, Matteo mi ha spinto a ricercare tra le 'sudate carte' che spero saranno utili alla sua prossima e tanto attesa pubblicazione, che ci racconterà l'evoluzione di Ha Noi come nessuno ha mai fatto prima.

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

Smemoranda

I negativi di maicol&mirco

tanti-figli

Piccola lezione di inglese per chi lo parla già bene

Frasi che, a prima vista, sembrano prive di senso, si rivelano corrette e con molte cose da dire
SHARE

Gli errori più comuni delle donne che tradiscono

Sarebbe meglio non farlo mai. Ma se proprio capita, questi sono i passi falsi da evitare
SHARE

Perché quando segna Ramsey qualcuno di famoso muore

È la correlazione spuria: due fenomeni del tutto slegati che presentano le stesse caratteristiche
SHARE

Quando la scuola è solo un sogno

Un’infografica interattiva mostra le differenze e gli ostacoli per l’istruzione nei Paesi più poveri
SHARE

PRESI DAL WEB

La classifica delle droghe che causano più morti in America

Le tre sostanze che causano più morti all'anno negli Stati Uniti, infatti, sono completamente legali: sono l'alcool, il tabacco e gli antidolorifici oppiacei

Studente turco espulso dall’Italia: "La soluzione è il paganesimo"

"Sono pronto a farmi esplodere davanti alle ambasciate". Per questi messaggi è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di procurato allarme