La crisi dell'euro

Mercato e Libertà

Questa mattina ho parlato a 'Nove in punto', la trasmissione radiofonica di Oscar Giannino su Radio24.

Questo perché (messaggio autopromozionale) è uscito la settimana scorsa un libro dell'IBL, "Se va bene andrà peggio", sulla crisi dell'euro, di cui ho scritto un capitolo che riguarda le conseguenze economiche dell'uscita dall'euro.

Giannino ha riassunto perfettamente il mio messaggio: gli italiani hanno introiettato la loro soggezione alla politica così profondamente che confondono l'interesse del loro padrone, lo Stato, con il loro, arrivando fino all'assurdo di giustificare misure che li vedrebbero impoveriti per finanziare lo spreco, la corruzione e l'inefficienza della politica e dell'amministrazione.

Questa identificazione tra vittime e carnefici merita di essere chiamata "Sindrome di Stoccolma", ed uscire da questo vicolo cieco è una delle priorità per il liberalismo.

Pietro Monsurrò

: nove in punto / Oscar Giannino

Comments

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Inviato da: Mike
20 June 2012 - 07:49

L'espressione "Sindrome di Stoccolma" è davvero calzante. Ne deve soffrire indubbiamente la maggior parte degli italiani, al netto di tutti coloro (e sono tanti ....) che vivono dei frutti dello spreco, della corruzione e dell'inefficienza della politica e dell'amministrazione. Altrimenti, non sarebbe spiegabile e giustificabile la pressione fiscale che c'è in questo Paese. Esiste un limite alla sopportazione delle pretese dello "Stato - Padrone - Ladro - Tassicodipendente". Se, come mi sembra, questo limite è stato superato, vuol dire che la sindrome è grave e potenzialmente letale.

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