Mi consento

Blog di

Scusa, sai che cos’è la foto di Vasto?

Blog post del 6/03/2012
Parole chiave: 

I giornalisti politici sono una strana specie, convinti che l’universo mondo non faccia altro che dibattere quotidianamente e approfondire i vari modelli elettorali: il francese a doppio turno, l’australiano con barrage, il senegalese col premio di maggioranza, e via dicendo. E quando scrivono pensano di rivolgersi a una platea che, come loro, si abbevera di rassegne stampa della Camera, di battute – a loro dire – imperdibili in Transatlantico, di dichiarazioni rese alle agenzia di stampa di quel tal politico che alla sesta riga alludeva, ma senza nominarlo, in modo inequivocabile al suo collega di partito che però nella notte stava creando una corrente prossima alla scissione. Insomma, vivono in un mondo tutto loro. E ogni tanto questo concetto viene reso plasticamente evidente dall’uso di termini, in genere neologisimi, o di riferimenti a fatti o persone che in realtà nessuno conosce.

Stavolta il riferimento è a una fotografia. Provate a leggere gli articoli politici sulle primarie di Palermo. Non ce n’è uno che non faccia riferimento alla “foto di Vasto”. Come se si trattasse di una pietra miliare nella storia della fotografia e quindi chi vuoi che non la conosca. E allora, sentendoci anche piuttosto ignorantelli, e col timore di imbatterci in un novello Nanni Moretti che potrebbe bacchettarci su Vasto come sulla Sacher Torte (“Non conosci la Sacher Torte? Continuiamo così, facciamoci del male”), siamo andati zitti zitti, in punta di piedi, a cercare tra le immagini che hanno fatto la storia certi di imbatterci prima o poi nella celeberrima immagine.

E così, eccone un po’: c’è il miliziano antifranchista immortalato da Robert Capa mentre viene ucciso.

O, ancora, il bacio del marinaio americano a una donna per strada alla notizia che la guerra era finita. La scattò Alfred Eisenstaedt, ma si era a Manhattan non a Vasto, in Abruzzo.

Ma non ci arrendiamo. E ci imbattiamo nei volti disperati e piangenti dei bambini vietnamiti terrorizzati per l’attacco al napalm. Era il 1972 e anche in questo caso piuttosto distanti dall’Abruzzo.

Poi, come non ricordare, il ragazzo fermo di fronte al carrarmato in piazza Tien An Men, Pechino. Correva l’anno 1989.

Insomma, nelle foto che hanno fatto la storia pare che non ci sia quest’immagine di Vasto. Ci sentiamo sempre più piccoli. Poi ci viene in soccorso il quotidiano La Stampa che in un atto eroico piazza in ottima evidenza una fotografia che immortala tre persone: Nichi Vendola, Antonio Di Pietro, Pier Luigi Bersani. Didascalia a caratteri semicubitali: La “foto di Vasto”. E noi in fondo ci sentiamo più sollevati.  

Parole chiave: 

COMMENTI /

Ritratto di Marco Giovanniello
Mar, 06/03/2012 - 13:34
mgiovanniello
A Gallo i genitori mettevano l' acido muriatico nel biberon. Comunisti.
SHARE
Ritratto di carlomaria
Mar, 06/03/2012 - 14:29
carlomaria
Cara Dottor Gallo, l’immagine della “Conferenza di Vasto” è davvero una pietra miliare della storia della politica italiana. Mi sono messo subito in contatto con gli Archivi dei Fratelli Alinari di Firenze. Il Direttore dell’Archivio mi ha riferito che pur di avere la lastra originale dove sono ritratte queste eccelse personalità politiche, cederà volentieri i diritti d’immagine della storica fotografia della Conferenza di Teheran del 1943. La saluto cordialmente
SHARE
Ritratto di Stefania Divertito
Mer, 07/03/2012 - 16:31
StedaniaD
dovrebbero mettere l'acido muriatico nel biberon di molte altre firme che in realtà fanno solo sonnecchiare. Ebbravo Gallo
SHARE
Ritratto di franco44
Gio, 08/03/2012 - 11:39
franco44
Ma siete sicuri che questa foto abbia una qualche significato oltre al fatto che mostra tre signori che, evidentemente, si conoscono da un pò e si sono ritrovati casualmente assieme. Ciao
SHARE
Ritratto di Max
Sab, 07/04/2012 - 23:26
Max
www.lafotodivasto.it Secondo me è come vedere una foto del passato di un probabile futuro, potrebbe essere bello vedere all'opera tre sensibilità diverse, ma c'è sempre di mezzo chi si crede di essere + furbo degli altri e rovina tutto.... bisogna cacciare questa gente e fare uno sforzo serio di responsabilità, ne và del futuro dei nostri figli e di questa nazione.
SHARE
Ritratto di Gennaro
Mar, 22/05/2012 - 21:11
Gennaro
Illustre signor Gallo, navigavo in rete e mi è venuta la curiosità di vedere i risultati sotto la voce "La foto di Vasto". Mi sono imbattuto nel Suo sarcastico commento che, sebbene simpatico e ilare, (a mio avviso) pecca inevitabilmente quanto a coerenza. Ma è troppo facile (e fuori dal mio stile personale) commentare senza argomentare. In primo luogo mi chiedo come è possibile che sia proprio Lei a definire "Professoroni" i giornalisti politici, quando a destra del Suo articolo si trova il Suo illustre CV, che La precede. Lei ha lavorato per alcune delle migliori testate politiche italiane e non voglio credere che non abbia mai scritto articoli di difficile comprensione per chi la politica non la mastica quotidianamente. In secondo luogo, non penso affatto che qualcuno abbia mai paragonato la cd. "Foto di Vasto" a queste storiche e stupende foto che Lei ha allegato al suo articolo. Si tratta semplicemente di una foto che potrebbe diventare l'emblema di una nuova (?) stagione politica per il centrosinistra italiano. Infine, da un punto di vista prettamente linguistico, a mio avviso il "politichese" è una "lingua" stupenda, anche se ricca di questi paroloni incomprensibili... Dietro questi paroloni (francese a doppio turno, senegalese col premio di maggioranza e così via) come Lei ben sa, ci sono ore ed ore di studio. Scusandomi per la mia spregiudicatezza, La saluto cordialmente.
SHARE
Ritratto di Nicole
Dom, 27/05/2012 - 11:41
Nicole
Io nella mia ignoranza la ringrazio perchè adesso, dopo giorni di punti interrogativi, ho FINALMENTE capito che diavolo è "Vasto" !!! Grazie ancora, Nicole P.S. Tutti vogliono fare i fenomeni ma la maggior parte degli Italiani ancora ignora il significato di "vasto" ...
SHARE
Ritratto di franco1024
Dom, 10/06/2012 - 00:45
franco1024
Scusi la democrazia intellettiva, ma credo che se non si fossero costrette le persone a vivere e ragionare come se fossimo ancora nella seconda guerra mondiale, ci sarebbe più capacità analitica nella mente delle seppur incolpevoli persone che scrivono in replica. Credo sia meglio preoccuparsi di ciò che ci attende invece di sventolare bandiere lise. Grazie comunque
SHARE
Ritratto di monica
Dom, 10/06/2012 - 09:13
monica
Sig. Gallo,.......GRAZIE. mi unisco al commento di Nicole, quasi le voglio bene!!!!!!!!!!
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Dl Irpef, attesa oggi firma Napolitano

testo è stato esaminato nel suo complesso

Obama a Tokyo: sostegno su isole Senkaku

Il presidente Usa ha ribadito il sostegno statunitense a Tokyo nella contesa territoriale sulle isole Senkaku

Apple, risultati superiori alle aspettative: utili per 10 miliardi nel trimestre

Ricavi per 45 miliardi di dollari. Annunciato un buy-back per 30 miliardi di dollari. Il titolo vola

Cinque cose che forse non sapevate su Shakespeare

Nel giorno del suo compleanno che, e questa è la prima cosa, coincide con quello della sua morte
SHARE

L’arte sottile dei saluti e delle strette di mano

In ogni Paese ci sono codici di saluto diversi: meglio impararli prima di andarci con questo video
SHARE

Lo splendore della risonanza magnetica sulla verdura

Un utilizzo artistico di uno strumento medico rivela mondi impensabili per cose di tutti i giorni
SHARE

Ecco come nascondere app e cartelle su iPhone

Con pochi semplici passi si può scegliere di rendere invisibili le app con contenuti privati
SHARE

5x1000

PRESI DAL WEB

Persone che leggono nella mente: come comunica chi resta in stato semivegetativo

Cercano, attraverso scansioni cerebrali di mettersi in contatto con chi è a metà tra la vita e la morte

Perché un libro di economia di oltre 700 pagine è diventato un bestseller

Thomas Piketty ha regalato alla sinistra americana una struttura solida dove coltivare le proprie idee

Come riportare in vita una foresta devastata

I grandi disastri di solito non hanno rimedio, la forza distruttiva dell’uomo ha modificato il paesaggio in modo radicale. Ma ora le cose possono cambiare