Secondo ricordo personale di Lucio Dalla. Peter Gomez, direttore dell’edizione on line del Fatto quotidiano, scrive su Twitter: «È morto Lucio Dalla. Ieri ci aveva inviato il suo primo post, lo pubblicheremo presto. Ciao Lucio».

Quindi Lucio Dalla stava per aprire un blog sul Fatto quotidiano. E l’eleganza con cui l’episodio viene ricordato da direttore mette i brividi. Comunque, è in questi momenti che persino un miscredente come me è certo che il Signore nella sua immensa (e immensa è poco) misericordia abbia voluto preservare la grandezza di un Artista con la a maiuscola.

Comments
Caro Gallo,
il Signore nella sua immensa grandezza ha fatto sì tutt'al più che Lucio Dalla vivesse, non che morisse prima di scrivere un blog.
Per il resto, visto che seppure online questo giornale lo vendete, Lei dovrebbe sapere che una delle prime regole del marketing vuole che chi vende qualcosa non parli mai male della concorrenza, perché la cosa - come avrà avuto modo di verificare dai commenti - gli si ritorce contro.
Non ho mai letto Il Fatto, né l'avrei fatto per il blog di Lucio Dalla, ma devo dirmi d'accordo con quelli che si stanno disaffezionando a questa testata: troppo spesso la polemica è gratuita e quindi mi chiedo "perché pagare per leggerla"? Qualsiasi social netwok ne offre a bizzeffe e gratis.....
2 cazzate in due giorni non è da pochi!complimenti!
A menticorrenti
L'invidioso (il media planner Gomez) si rode. L'invidiato (Gallo) fa il giornalista con professionalità senza guardare al mero profitto e senza lucrare sulla morte del prossimo.
e pensare che all'inizio linkiesta mi piaceva ...
avevo anche pensato di abbonarmi...
dopo questa ... e altri tuoi incommentabili articoli
....ciao ciao linkiesta...
... ciao ciao Gallo
e... cerca di rosicare meno .. fa male al fegato
Niente da fare, Gallo. Appena apri un blog subito arrivano gli indignatos in servizio permanente effettivo. Che non accettano una semplice opinione che per altro, a mio avviso, risulta essere una delle poche cose divertenti che si sono lette in queste ore (pensa che solo dopo averla condivisa mi sono accorta che era tua). Invece di scagliarsi contro le insulse banalità pronunciate qua e là, che so, dal capo dello Stato tanto per citarne uno, si scatenano qui, sulla tua misconosciuta pagina. Proprio vero che il virtuale favorisce l'omologazione e la dabenaggine collettiva. Detto questo il messaggio di Dalla al Fatto è stato diffuso e personalmente ritengo che bene ha fatto l'immenso misericordioso anche a consegnarcelo principalmente come ARTISTA e non come opinionista di uno dei tanti giornaletti cazzari di questo Paese... un abbraccio.
L'invidioso si rode, l'invidiato se la gode...
Dalla stava aprendo un blog sul Fatto, a Gallo brucia questo. Lucio Dalla leggeva il Fatto, Gallo fattene una ragione!
Io non ci vedo niente di male nel tweet di Peter Gomez, così come non trovo banale il tweet di David Sassoli. Trovo invece estramente poetico che i social si trasformino in una voce sola quando muore una personalità nota. Oggi su Twitter qualcuno ha scritto: tutta questa gente che cita le canzoni di Dalla mi dà l'idea di un grande coro. Completamente d'accordo e anche chi lo ricorda a modo suo (come fa Gomez e come fanno tutti i "vip" su Facebook e Twitter) fa parte di questa grande ola. E se questa è banalità, ben venga. A volte è bello sentirsi tutti partecipi di una stessa cosa, no? Anche se è banale.
Brava Alessia. Sono del tutto d'accordo con te. È che il cinismo impera di questi tempi. E fa perdere molto in umanità.
grandissimo Gallo: sulla banalità della morte, oscurata solo dalla banalità dei commenti, stai dando il meglio di te
Grande, grande, grande,
Quando siete diventati da testata di inchiesta a "quelli che cercano la polemica ad ogni costo?".
Perché è un po', sia sugli articoli che sui blog, che va avanti questa storia, e
devo motivare ad amici e parenti ai quali vi avevo fatto pubblicità come mai ora li sto dissuadendo tutti dall'abbonarsi.
La sua signor Gallo è una provocazione dura e cinica. Ma che ci sta tutta di fronte allo sciacallaggio di quel Fatto. È uno di quei casi in cui bisogna scegliere: e sto con lei.
"E l’eleganza con cui l’episodio viene ricordato da direttore mette i brividi."
Mentre queste tue 4 righe per mettere in risalto la cosa e' di classe....
Io ho smesso di leggere il fatto quotidiano perche' non riportava notizie ma pettegolezzi. Tra poco smettero' di leggere anche linkiesta per lo stesso motivo.
Sei uno stronzo.
Sono perfettamente d’accordo con il Dottor Gallo. Nemmeno il tempo di elaborare il lutto, il distacco e la malinconia per l’indimenticabile Lucio Dalla che Peter Gomez, dopo solo poche ore dalla scomparsa del grande cantautore, inizia a lucrare sulla pubblicazione postuma del messaggio inviato al “Fatto”. Trovo tutto questo aberrante. Di fronte alla morte di una persona solitamente il comportamento da adottare è quello della riflessione, del ricordo e del basso profilo, emozioni e virtù che sembrano mancare a quell’avvoltoio di Peter Gomez più portato per la pubblicità del suo giornale, per i facili guadagni e per il merchandising. Che pena. Che desolazione.
P.S. Peter Gomez qualora volesse pubblicare adesso il messaggio non servirebbe a nulla. Il più è "Fatto" ed è sconvolgente.
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