Napoletano, classe 1970. Genitori comunisti. Entra in una redazione, quella dell'Unità, a Napoli, praticamente in fasce. I primi passi giornalistici nel profondo Nord, all'Alto Adige, quindi anni napoletani al Corriere del Mezzogiorno, costola campana del Corriere della Sera, dove si diverte tanto a fare il cronista. È inviato al G8 di Genova del 2001. Dal 2003 è al Riformista, dove ricopre via via diversi incarichi al desk fino ad assumere l'incarico di caporedattore con Antonio Polito. Nel 2007, con la direzione Paolo Franchi, diventa vicedirettore. Nel 2008 firma il quotidiano arancione per quattro mesi. Fondatore di un sito cult per i tifosi del Napoli, il Napolista. Amante del kitsch. Condirettore de Linkiesta.
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La mia bile che sale... Una volta ho denunciato un anonimo molestatore, non credo sia servito a niente ma sono contenta di averlo fatto. La cosa più traumatica non fu l'evento in sé (uno che ti mette le mani addosso) ma denunciare la cosa alla polizia e trovarsi davanti a completi analfabeti. Io non ho dubbi che in casi più gravi, avendone la possibilità, ricorrerei alla violenza privata.
Ma la cosa ancora più disgustosa è chi difende il molestatore: "che sarà mai", "te la sei cercata", "non dovevi passare di lì", "non si può neanche più provarci con una donna" e il nuovo "però poi a uno ricco-potente-figo la dai".
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