Perché i libri di auto-aiuto NON aiutano?

Beppe Roncari

FANTASIA

(anche col rebus!)

 

Aiutati... ché
l'auto-aiuto
(NON) ti aiuta...

(me stesso)

 

Inutile che vi faccia qui tutta la storia della teoria del self-help, una teoria che viene da molto lontano e che ha avuto anche testimonials eccellenti, ma che oggi è diventata una moda bollata con il termine "psico-balle" (psychobabble, che in realtà significa "linguaggio infarcito di termini psicologici").

 

Per chi mastica l'inglese rimando QUI:

http://www.randomhouse.com/crown/Sham/

Steve Salerno, SHAM, How the Self-Help Movement Made America Helpless, Random House.

"If you are reading it in a book, folks, it ain't self-help. It's help."
—Comedian George Carlin

"Se lo leggi in un libro non è mica auto-aiuto.

È aiuto."
—George Carlin, comico
 

 

Fra i primi a suggerire l'auto-aiuto sono stati anche gli oracoli greci, quindi antichissimi e risalenti addirittura all'epoca "pre-classica" - poi ripresi da Socrate e Platone.

 

Il consiglio è semplice quanto tautologico:

Conosci te stesso!
[Γνῶθι σαυτόν.]
[Nosci te ipsum.]

Oracolo sul frontone del Tempio di Delfi, Platone, L'Apologia di Socrate.

Oppure:

Aiutati che il ciel ti aiuta!

Detto popolare.

 

Dentro il consiglio stesso si nasconde

il MOTIVO SEGRETO dell'INEFFICACIA

di tutti i libri di auto-aiuto.

 

Per auto-aiutarsi ci vuole proprio

la VOLONTÀ PROFONDA di FARLO

che i libri ti promettono (ma che in realtà ti RICHIEDONO in anticipo) riassunta in un altro motto (pubblicitario) famoso:

  

Just do it!
[Fallo e basta!]

Pubblicità della Nike (e senso comune...).  

 

Questo per la parte: "AVETE INTESO CHE FU DETTO..."

NOI INVECE, insieme con Don Abbondio, diciamo:

 

Il coraggio uno non se lo può dare.

Manzoni, I Promessi sposi.

 

 [don_Abbondio] 

 

È un circolo vizioso di confusione da cui è difficile uscire, ma di certo non smetterai di fumare - per dire - solo se leggi un libro.

Piuttosto CERCHERAI un libro perché HAI GIÀ intenzione di smettere di fumare.

 

Quello che cerchiamo nei libri di auto-aiuto, dunque, in realtà è aiuto, sostegno, suggerimenti, consigli, una comunità che ci affianchi e che si prenda cura di noi, ci incoraggi se ricadiamo, ci faccia la ola se ce la facciamo!

 

E un libro è sempre e comunque - nella più ristretta delle ipotesi - un sostegno ESTERNO, uno specchio, un'altra persona che ci parla a distanza.

 

ATTENZIONE!

È vero, però, che DOPO aver ricevuto aiuto, noi CAMBIAMO solo perché

LO VOGLIAMO IN PRIMA PERSONA.

 

Recentemente per esempio ho inventato un metodo di auto-aiuto per me stesso, ispirandomi a vari testi e consigli che ho ricevuto qua e là.

 

L'ho chiamato:

M.A.P.

Mi Amo/i Perché...

 

Consiste in due punti:

- DISEGNARE una mappa, stile fantasy, con "montagne della follia", "paludi della disperazione" ma anche "Montagne Stellate", "Lago Argento" etc. di tutti i miei punti di forza e le cose che mi piacciono di me stesso (e piacciono agli altri) in contrapposizione diretta alle delusioni e ai motivi di inabissamento dell'auto-stima

- IL MANTRA: «MAP!» - ogni volta che prende possesso della mia mente un'emozione negativa, ripetermi la parola e visualizzare mentalmente la mappa, mentre faccio lo sforzo cosciente di sorridere, per mettere in circolo endorfine di buon umore.

 

 

E voi, quale MANUALE DI AUTO-AIUTO volete disegnare per voi stessi e per gli altri?

 

 

Comments

Saretta's picture
Inviato da: Saretta
22 January 2013 - 00:20

beh è vero che i libri non si leggono da soli, e quindi che se decidi di leggere un libro di self help almeno un po' di motivazione ce l'hai già, e ovviamente questo è indispensabile per cambiare, ma poi devi anche trovare lo sbocco giusto alle tue buone intenzioni.
Secondo me non è sbagliato chiamare certi libri "self help", almeno i libri migliori del genere, in quanto ti aiutano ad analizzare te stesso, a capire come modificare il tuo modo di pensare e quindi di agire, a cambiare la tua percezione del mondo. è un po' come dare una medicina a un malato, se il malato scappa è chiaro che non lo puoi aiutare, ma anche il malato da solo, con la sola intenzione di guarire probabilmente non andrà lontano, oppure ci metterà molto più tempo e sofferenza che con l'uso delle medicine.
Ad esempio qualche giorno fa ho letto un bellissimo libro, una traduzione in italiano commentata del vecchio libro di James Allen "As a Man Thinketh" che mi ha aperto gli occhi su molti modi sbagliati in cui ho affrontato la mia vita. Certo io ero disponibile a cercare queste informazioni e ad accettarle perchè sono maturata abbastanza, ma comunque quelle informazioni vanno trovate, non è che ti piovono dal cielo, e se devi cercare di capire tutto da solo impieghi molto più tempo.
Per chi fosse interessato il libro si chiama "Come un uomo pensa, così è (As a Man Thinketh)" ed è qui su Amazon:

http://www.amazon.it/gp/product/B00B1X3XU4/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=...

uno che passa's picture
Inviato da: uno che passa
6 September 2011 - 15:00

Ho letto con particolare attenzione l’articolo sui libri di auto aiuto e scrivo infatti che
a differenza di tanti libri - anche americani - in commercio che hanno prodotto opere di "auto aiuto" solo in copertina, questo a mio parere è un VERO LIBRO DI AUTO AIUTO.

Non è un saggio psicologico qualunque con tanta dottrina “psico” da imparare, bensì una serie di capitoli, anticipati e seguiti da domande a scelta multipla per capire quanto ho appreso e se l’apprendimento, facendo un semplice calcolo aritmetico, supera determinati livelli numerici allora inizia per il lettore la messa in pratica di quanto immagazzinato mentalmente, tramite una serie di esercitazioni preordinate.

Infine 13 psicotest (test psicologici con risposta immediata) compresi nell'opera, servono a ciascuno per capire il suo livello attuale di benessere raggiunto. Alla fine un capitolo è dedicato a capire, con semplici calcoli aritmetici, quanto il libro (quasi 600 pagine) è stato utile come acquisto in termini numerici di confronto.

Trattasi de IL MANUALE PRATICO DEL BENESSERE, non a caso patrocinato dall’UNESCO, (edizioni Ipertesto) reperibile nelle librerie e presso l'editore (presentato tra l’altro al Circolo della Stampa di Milano e al Parco acqua Santa delle Terme di Chianciano)

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