10 August 2012
Bel culo. Cagna. Cosa succede quando una donna cammina per strada?
Serena Cappelli
“Bel culo”
“Cagna”
“Puttana”
“Ti porto in albergo”
Questi sono alcuni dei commenti ricevuti da Sophie Peeters per la strade di Bruxelles. La giovane, studentessa di cinema all’ultimo anno, ha deciso di filmare il comportamento degli uomini al passaggio di una donna e ha girato un documentario intitolato Femmes de la rue.
Subito dopo la proiezione in un cinema della capitale belga, questo piccolo film ha scatenato un dibattito molto acceso, sia a livello nazionale che internazionale.
Sophie, tra le altre cose, è stata anche accusata di razzismo, perché le riprese sono state fatte in un quartiere di Bruxelles dove vivono principalmente maghrebini.
In questo video, una parte del documentario con i sottotitoli in italiano.


Comments
Credo che l'argomento non sia l'idiozia o come vanno conquistate le donne ai nostri tempi (peraltro mi pare un classico esempio di come spesso il problema e il disagio che ne deriva vegano spesso - e volentieri - ignorati) . La violenza verbale di stampo sessista è un problema trasversale a etnie e classi sociali; rispondere con altrettanta violenza non credo possa essere una soluzione. Si tratta di correggere un modello culturale in cui la donna viene presentata come subordinata all'uomo e ai suoi desideri. Basta osservare con (neanche troppa) attenzione cartelloni pubblicitari, spot televisivi, trasmissioni in prima serata e gli atteggiamenti maschili - e non -, non solo per la strada, ma anche sui social network. Non sto dicendo che tutti si comportino allo stesso modo, ma che molti (anche donne) si adattino a un modello per cui la donna è considerata semplicemente merce in vetrina e di conseguenza nei suoi confronti non esistono insulti o comportamenti offensivi o addirittura violenti. Riconoscere la violenza verbale come violenza e quindi reato può essere un passo, ma del tutto inutile se non accompagnata da una riflessione sui modelli che ogni giorno ci vengono propinati da mass media e compagnia e da una loro attenta revisione. Inoltre, com'è ovvio, non si tratta di violenza ogni volta che un uomo sconosciuto rivolge la parola ad una donna, dipende dai modi e dal contesto (giusto per chiarire).
alla mia ragazza a volte succede anche a torino.. qualche fischio, "a'bbella.." ma siccome è una ragazza intelligente ignora a priori.
@ l'Avitola e Thl: visto che che far ridere una donna è un ottimo modo, o almeno un ottimo inizio per conquistarla, il naso da clown non è da buttare come tentativo. Se poi siete così a corto di idee da arrivare a pensare che i commenti per strada servano ad "agganciare", vi suggerisco di provare con un cucciolo di labrador..o in alternativa magari il porno... meglio il porno in effetti.
L'Avitola!, da uomo non posso che concordare :) Temo che a noi uomini moderni il naso da clown sia l'unica cosa che non possa essere bollata come molestia, nel caso ci interessi una donna :)
che maiali questi uomini e ne ce ne sono in ognidove...e di diverse nazionalità nessuno è immune
E' vero....le donne mi dicono che sono un PORCO.....ma lo fanno col sorriso sulle labbra!
Ad idiozia si risponde con altrettanta idiozia.
Premetto che ultimamente sono abbastanza sfigato. Ma per avvicinare una donna che cavolo devo fare ? Uscire col naso rosso e la parrucca da clown? Oppure fingere un mancamento per farmi fare la respirazione bocca a bocca ? Un mazzo di fiori? Mah!
Illuminatemi donne! Grazie.Sobriamente.
ma rispedirli ai paesi d'origine? non esiste alternativa, questi neandertthaliani non sono modificabili. notato i volti lombrosiani?
A violenza verbale si può contrapporre altrettanta violenza verbale, attrezzandosi con un repertorio di offese ad hoc rivolte proprio a loro, i maschi (e non alle loro madri), che so: "puttaniere, vai a sfogarti in un bordello", "tanto ce l'hai piccolo piccolo" ecc. Se ciò diventasse consuetudine per le donne in generale, il troglodita di turno sarebbe fortemente disincentivato dal provocare simili reazioni che, per quanto provenienti da un essere considerato inferiore (una donna) sarebbero comunque umilianti e offensive quanto le offese perpetrate da loro. Violenza verbale, signore, per ripagare la loro.
A violenza verbale si può contrapporre altrettanta violenza verbale, attrezzandosi con un repertorio di offese ad hoc rivolte proprio a loro, i maschi (e non alle loro madri), che so: "puttaniere, vai a sfogarti in un bordello", "tanto ce l'hai piccolo piccolo" ecc. Se ciò diventasse consuetudine per le donne in generale, il troglodita di turno sarebbe fortemente disincentivato dal provocare simili reazioni che, per quanto provenienti da un essere considerato inferiore (una donna) sarebbero comunque umilianti e offensive quanto le offese perpetrate da loro. Violenza verbale, signore, per ripagare la loro.
Ricordo che da ragazzina i turisti tedeschi in visita in Italia allungavano le mani come - ci scommetto - non osavano fare nel loro paese. Non ho mai avuto tanti commenti poco carini o mani sul culo da italiani quante ne ho avute da loro (e in Italia ci ho passato quasi tutta la vita). Queste sono tutte manifestazioni di discriminazione sessuale, la donna viene vista come un oggetto e non come una persona. Dovrebbero rendere legale la spruzzata di peperoncino negli occhi a ogni offesa e poi vediamo se non la piantano...
metro di milano- linea rossa- piena di pendolari, turisti e immigrati.
Portavo una gonna al ginocchio, una camicia a maniche lunghe abbottonata e
stivali di pelle alti fino al ginocchio: Un maghrebino mi ha rotto un pò le palle; io l'ho
ignorato per quieto vivere. Dopo un pò - forse scazzato perchè io lo ignoravo-
mi ha chiamato "troia cristiana". Tutti lo hanno sentito. Bene, almeno metà delle persone sul
vagone erano italiane e italiani che hanno cominciato ad insultarlo ( Integralista islamico, torna a ca'
tua - in milanese-, capra etc.) Con ciò si è zittito e spero che abbia imparato a non rompere i coglioni
alle donne occidentali. Io per tutta la durata dell'evento non ho detto una parola.
metro di milano- linea rossa- piena di pendolari, turisti e immigrati.
Portavo una gonna al ginocchio, una camicia a maniche lunghe abbottonata e
stivali di pelle alti fino al ginocchio: Un maghrebino mi ha rotto un pò le palle; io l'ho
ignorato per quieto vivere. Dopo un pò - forse scazzato perchè io lo ignoravo-
mi ha chiamato "troia cristiana". Tutti lo hanno sentito. Bene, almeno metà delle persone sul
vagone erano italiane e italiani che hanno cominciato ad insultarlo ( Integralista islamico, torna a ca'
tua - in milanese-, capra etc.) Con ciò si è zittito e spero che abbia imparato a non rompere i coglioni
alle donne occidentali. Io per tutta la durata dell'evento non ho detto una parola.
"Che bel culo" commento innocente? Ussignur ma in che anno vivete?!
sono d'accordo con graziamaria, essere di un altra cultura non autorizza nessuno a mancare di rispetto ad una persona, in particolare se donna e che purtroppo, come faceva rilevare anche il filmato, anche da noi c'è una cultura maschilista mascherata da finta libertà sessuale. In ogni caso non vale nemmeno il concetto che 40 o 70 anni fà anche noi eravamo cosi, cosa significa; che si deve essere consenzienti con questi " signori"? vorrei vedere se lo accetterebbe se queste cose le facessero ad una sua famigliare, su via non è questione ne di razzismo ne di inutile buonismo, da noi non può e non deve essere accettabile che una donna non possa passeggiare per strada senza essere importunata a volte cosi pesantemente da dovere essere costretti a cambiare quartiere come si vede nel filmato. Il rispetto e l'eduazione si dve pretendere da tutti, compresi questi signori e se la cosa non gli sta bene possono sempre cambiare loro quartiere,non è certo da nazione civile accettare questo fenomeno di pura violenza e se non basta l'educazione a convincere lor "signori" lo si imponga per legge un comportamento civile.
Facciamo un po' di chiarezza:
qua si parla di un fenomeno trasversale, non importa se c'è una percentuale diversa di distribuzione dell'idiozia tra le culture, i paesi o i quartieri.
Chiunque prende questo video e invece di pensare "che schifo" pensa "che schifo x" dove x è un'etnia (magrebini), un non meglio definito gruppo culturale (arabi), o una qualunque categoria non ascritta all'insieme "uomini" (quelli del quartiere del tufello, i negri, gli zingari, quelli col pisello piccolo, ecc. ecc.), chiunque compia un'operazione del genere è un povero di spirito.
Povero di spirito che manipola un fenomeno, lo strumentalizza per agggiustarlo alla sua misera weltanshauung da bettola di quart'ordine. Un povero di spirito che, in nove casi su dieci, pensa esattamente gli stessi improperi che sono rivolti a quella donna, ma ora gli fa comodo vestirsi da uomo pseudo-civile per dare addosso ad altri: le donne le sistemerà poi.
Capitan giustizia e vari omologhi non sono altro che dei luther travestiti da persone civili.
Non lo dico io, lo dimostrano loro.
Ad Majora!
Il problema è che noi donne siamo così sciocche da evitare la violenza.
Una bella borsetta con un mattone dentro, e una borsettata in faccia con livido e sangue, gli farebbe passare la voglia.
Ma noi, cretine, speriamo ancora di convincere a parole gente che ha l'intelligenza di una vongola sullo scoglio.
Barbara,
sto arrivando a pensare che la soluzione che proponi sia l'unica praticabile, grazie.
basta anche andare in scooter con una gonna, un centimetro di coscia che si scopre, coscia appartenente nemmeno a una stangona che i commenti si sprecano, perfino ora che non sono più una giovincella ma una matura signora!
devo dire che qui a roma, dove hanno il gusto della battuta, a volte mi fanno perfino sorridere, forse perchè so che sono innocui
ho viaggiato spesso in paesi mediorientali e quasi mai mi è capitato di ricevere commenti troppo espicliti, se fai gentilmente capire che non è il caso in genere sono abbastanza rispettosi, diciamo anche però che nei loro paesi rispetto il loro modo di vestire e mi adeguo
Eh, certo, Londra caro MC...
Commenti innocenti, tra africani e muslim (che però, sbagliati a farli alle loro donne, vedi cosa ti succede), come no...
Eh, certo, Londra caro MC...
Come se la gente fosse scema e non sapesse che i volti che trovi per Londra non sono come quelli del video...
hahahaha: "Capitan Giustizia" hahahahaha
La megalomania emerge dal nick, l'insipienza invece si evince dal commento.
Altre perle da affidare ai posteri, capitan mestizia?
Aspetto con ansia il commento del Neanderthal di turno che ci faccia graziosamente notare che le donne in fin dei conti se la cercano (come si vestono, come camminano, come respirano...).
Negli States il fenomeno e' anche conosciuto come "Catcalls". L'area di Washington sembra essere particolarmente colpita dal fenomeno. Ci sono diversi video sul web e storie di terrore di donne e ragazzine costrette a lunghe peripezie per evitare questi quattro sfigati che le importunano ad ogni angolo di strada.
Oh, nel frattempo e' arrivato il Neanderthal che parla di piagnisteo femminista. Cervello piccolo, ma dita veloci. Un miracolo dell'evoluzione...
Il solito piagnisteo femminista.
Condivido, sono un maschio, guardo le donne come tutti, ma odio chi si mette lì per strada a commentare fare approcci palpatine....squallido comportamento secondo me, per un motivo molto semplice: uno/una deve avere il diritto di girare senza che nessuno gli/le rompa le palle. tra quartieri di immigrati o meno non farei differenza, a milano ci bestie disumane ovunque.
Caro Edo, sai che ci sono anche maschi che guardano gli uomini? E poi, all'altro che dice c'e' una bella differenza tra 'Ciao bella' e 'puttana'. Non c'e' alcuna differenza: solo due commenti squallidi risultato di una concezione reazionaria della donna orpello del piacere e della supremazia maschile. Che schifo.
Una femmina che guarda gli uomini
Gentile MC, solo una piccola precisazione: è vero che "puttana" è più offensivo di "ciao bella", ma tante volte anche quelli che lei chiama commenti quasi innocenti per una donna sono fastidiosi. Un saluto!
Ai signori Onofrio, Roberto Orsi e quanti (tanti) la pensano come loro, sarebbe necessario far notare che certi commenti non li fanno né solo i magrebini né solo a Bruxelles, ma in tutto il mondo.
Giusto mezz'ora fa è tornata a casa la mia ragazza dicendo che le è successo qua sotto casa, nel centro di Londra. Di episodi simili ne ho visti in Italia (sia al sud che al nord), in Spagna, in Portogallo, in Francia, in Argentina. Quindi c'è poco da guardare dall'alto in basso.
Piuttosto farei una gran differenza tra un "Ciao bella" o "Che bel culo", che sono commenti quasi innocenti, ed un "Puttana" o "Ti porto in albergo?", che sono offensivi.
Parole sante quelle di MC.
Per chi dice che un "ciao bella" è fastidioso, può esser vero, ne convengo, ma il fastidio si può anche tenere: qua si parla di ben altro e senza voler fare del facile "benaltrismo", non mi pare opportuno stare a fare di tutt'erba un fascio
E' solo questione di percentuali.. dalle mie parti sono pochi i bifolchi di quel genere.. in quei quartieri ce ne è una buona fetta! In un articolo la tipa ha affermato che questa esperienza le capitava proprio principalmente nei quartieri degli immigrati e le dispiaceva di passare magari per razzista.. ma è successo così.
Eeeh, questi maghrebini sono come i nostri terroni di 40 anni fa e i polentoni di 70 anni fa.. una donna che va in giro da sola è già una puttana!
Giusta osservazione. Ma che si fa quando questi cavernicoli girano per le strade del mondo? Non abbiamo la macchina del tempo per farli evolvere in fretta. Fin quando si tratta solo di parole passi, è che se è solo uno, va così, se sono due si spalleggiano come i galli cedroni, e dalle parole passano ai fatti...a questo punto...ci si dovrebbe fermare e chiamare la forza pubblica con cellulare, se fosse predisposto un servizio apposito. Essere magrebini non può essere una scusa. Una volta sono intervenuta in pullman perchè due si erano seduti ai lati di una ragazzina e menavano le mani, per poco non le prendevo io e il cretino del conducente che sentì il casino, fermò il pullman e se la presecon me perchè "non mi facevo i fatti miei". I nostri ominicchi certe volte sono anche peggio. Bisognerebbe proprio girare con lo spillone fermacappello a portata di mano, come faceva mia nonna.
Bruxelles è perduta. Purtroppo non è l'unico caso, anzi...
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