Blog di

di Serena Cappelli

Scaricare da internet nuoce alla salute? Una ricerca collega file-sharing e depressione

Blog post del 23/05/2012
Parole chiave: 

I ricercatori di tutto il mondo amano collegare qualsiasi comportamento umano – dal semplice uso dei jeans all'amore per i muffins – al rischio depressione. Questa volta tocca al peer-to-peer.

Secondo uno studio della Missouri University of Science and Technology, intitolato “Associating Depressive Symptoms in College Students with Internet Usage Using Real Internet Data”, esistono – infatti – dei legami ben precisi tra file-sharing e sintomi depressivi.
Questi ricercatori americani hanno monitorato, per un mese, la connessione internet di 216 studenti e l'hanno confrontata con i loro profili psicologici. Ne è emerso un quadro, secondo loro, parecchio significativo: gli studenti che presentano sintomi depressivi sono quelli più dediti al file-sharing, all'uso smodato della chat e al controllo eccessivo della posta elettronica.
Tra l'altro, secondo gli autori, il loro studio è il primo ad analizzare dati “reali”, raccolti cioè monitorando direttamente le connessioni e garantendo, in questo modo, piena libertà e anonimato agli studenti.

E la rete, giustamente, insorge.
Per TorrentFreak, famoso blog dedicato al file-sharing, studi del genere potrebbero essere usati a loro favore da associazioni come la Motion Picture of America (MPAA) e la Recording Industry Association of America (RIAA), che difendono gli interessi dell'industria cinematografica e discografica: se scaricare nuocesse davvero alla salute mentale e favorisse la depressione, ci sarebbe un motivo in più per combattere il file-sharing selvaggio.
Sempre TorrentFreak sottolinea come lo studio evidenzi che i sintomi depressivi caratterizzano non solo gli entusiasti del P2P, ma anche chi chatta troppo o chi manda troppe email. Ed aggiunge che, in passato, studi del genere hanno prodotto risultati simili anche per chi fa troppo shopping online, chi guarda troppi video, chi usa troppo i social network, chi rimane davanti al pc fino a tarda notte.

Ma, al di là dei risultati condivisibili o no, cosa è che spaventa tanto?
È presto detto: Sriram Chellappan, uno dei ricercatori coinvolti nello studio, suggerisce che non sarebbe una cattiva idea sviluppare dei software da installare sulla rete del campus, per monitorare questi “comportamenti a rischio”. Che, in parole povere, vuol dire controllare la navigazione degli studenti per capire se sono depressi. Solo?
Big Brother is watching you.

Parole chiave: 

COMMENTI /

Ritratto di Andrea
Mer, 23/05/2012 - 18:31
Andrea
Appunto. Questo studio in realtà è una furbata per poter mettere sotto controllo chi scarica.
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Isis: rilasciato un video con la decapitazione di Steven Sotloff

Il video si intitola "A second message to America". È del tutto simile al primo video, che coinvolgeva James Foley, Minacciato anche un ostaggio britannico

Musei, con le nuove regole boom di ingressi

Ad agosto più 10% di visitatori nei musei, +11% di incassi e 8% di ingressi gratuiti

Bachelor of Arts in Lingua, letteratura e civiltà italiana

Nuovo Cinema Pyongyang: i film della propaganda

L’industria cinematografica piegata alle volontà del regime ha prodotto anche film belli. Eccone tre
SHARE

Il video che mostra come un autistico vede il mondo

Un disturbo molto conosciuto ma poco studiato: un mix tra animazioni e video racconta come si vive
SHARE

Cinque consigli per la felicità a poco prezzo

Sono cosucce che cambiano tutto: suggerimenti da seguire ogni volta che avete una giornata no
SHARE

Caffeina ed energia: cosa si scatena nel cervello

Adesso che l'avete bevuta, vi facciamo vedere cosa succede tra i vostri neuroni (e non vi piacerà)
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Washington Post, Bezos cambia i vertici, finisce dopo 81 anni l’era dei Graham

La “publisher” Katherine Weymouth, pronipote del capostipite della famiglia Graham, è stata sostituita dal fondatore e Ceo di Politico Frederick Ryan Jr.

Tutta la verità su Hello Kitty

Un ironico articolo spiega le motivazioni secondo cui il personaggio di Hello Kitty non rappresenterebbe un gatto. Nel caso a qualcuno interessasse