Blog di

di Iacopo Scaramuzzi

Se Ratzinger non è ratzingeriano

Blog post del 13/03/2012
Parole chiave: 

Un effetto sicuro, ancorché non automatico, delle recenti fughe di notizie dai palazzi vaticani, ribattezzate Vatileaks, è che, ora, si parla apertamente di dimissioni del papa. Lungi da me pensare che parlarne sia inopportuno. Non tanto perché proprio su questo irrilevante blog ho scritto della salute del papa, e delle sue implicazioni, prima ancora che i documenti riservati vaticani finissero sui giornali, quanto perché lo stesso Benedetto XVI non ha escluso un “gran rifiuto” in un ormai arcinoto passaggio di Luce del mondo. Quel che colpisce, ora, è che a ipotizzare, quasi a caldeggiare, le dimissioni di Ratzinger sono alcuni ratzingeriani della prim’ora.

Giuliano Ferrara, sul Foglio, ha parlato del “gesto sovrano e papocentrico delle dimissioni” con il quale Benedetto XVI rilancerebbe le idee del suo Pontificato. Antonio Socci, su Libero, ha aggiunto che, dimettendosi, Ratzinger tornerebbe a ricoprire la carica di decano del collegio cardinalizio, e si troverebbe così a “orientare assai autorevolmente la scelta del suo successore”.

Fu proprio Socci a rilanciare per primo, sempre su Libero, l’idea di dimissioni tracciata dal papa nel libro-intervista con Peter Seewald. Era il 25 settembre scorso, due giorni prima Benedetto XVI, in partenza per la Germania, aveva inviato a Giorgio Napolitano un telegramma nel quale auspicava “un sempre più intenso rinnovamento etico per il bene della diletta Italia”. Il messaggio fu interpretato, con l’avallo del Vaticano, come l’estrema unzione di un berlusconismo pericolante per gli scandali delle notti ardenti di Arcore. Il successivo 16 novembre Silvio Berlusconi rassegnò le dimissioni nelle mani di Napolitano. Ora sarebbe ridicolo pensare che i giornali vicini all’ex premier usassero la storia delle dimissioni del papa, mesi fa, come un avvertimento o la usino, oggi, come una vendetta per le dimissioni di Berlusconi. Troppo autorevoli, Ferrara e Socci, e troppo autonomi per un giochino del genere. Basta leggere i loro articoli per capire che il loro ragionamento è di altra natura. La caduta di Berlusconi, però, ha fatto emergere una scollatura all’interno del mondo ecclesiale, che forse oggi si riverbera anche sulle pagine dei giornali. Vescovi e cardinali legati per anni al Cavaliere erano gli stessi che nei primi anni del Pontificato tifavano per Ratzinger. Poi qualcosa è cambiato. Forse non avrebbero mollato Berlusconi come ha fatto il Vaticano di Ratzinger. Sicuramente il loro entusiasmo per Benedetto XVI è scemato nel corso del tempo. Puntavano su un pontefice-teologo, modernissimo perché tradizionalista, contro-culturale, intellettuale a costo di provocazioni e incomprensioni su temi scomodi come l’islam o l’aborto. E hanno scoperto, con gli anni, un papa-pastore, pronto a confessioni umili come quella di Luce del mondo, integerrimo ma non per questo intransigente, fermamente convinto che lo scandalo della pedofilia non vada minimizzato né accollato ad un complotto anti-cattolico, incline a nomine più dettate dalla sintonia personale che da quella ideale, nemico degli eretici, ma anche dei faccendieri. Forse Benedetto XVI non è più il campione di chi nel 2005 lo elesse, e oggi è diventato impaziente per la sua successione. Forse il papa ha amici e nemici diversi da quelli che si pensava. Forse Ratzinger non è ratzingeriano.

Parole chiave: 
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

I convogli russi entrano in Ucraina: la condanna dell’Ue e del Pentagono

Putin risponde ad Angela Merkel: "Ulteriori ritardi sarebbero stati inammissibili"

Gaza, un colpo di mortaio uccide un bambino israeliano

Finora le vittime israeliane erano 46 in totale, di cui 44 soldati. Le vittime palestinesi sono, secondo l'ultimo bilancio, 2092

Bachelor of Arts in Lingua, letteratura e civiltà italiana

Ice Bucket Challenge: perché tutti fanno docce fredde?

Un’iniziativa benefica per combattere la Sla è diventata un fenomeno globale. Ma ci sono critiche
SHARE

Come il cambiamento climatico influenza le tue vacanze

È un aspetto frivolo, ma anche il turismo viene condizionato dal climate change. Qui si spiega come
SHARE

Mai più online: una guida per chi vuole sparire dal web

Se la vita in rete vi ha stancato e desiderate la privacy di una volta, basta staccarsi. Si può fare
SHARE

Regole per vestirsi bene e avere successo nella vita

L’abito fa il monaco: il modo in cui ci si veste influenza il giudizio che gli altri hanno su di noi
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Viaggio nella prigione dorata di Pablo Escobar, il re dei narcotrafficanti

Il signore della droga colombiano, in cambio della resa, ottenne di potersi costruire una prigione. Ci ha messo una discoteca, una cascata e animali a volontà

Diete: i ricchi fanno esercizio, i poveri prendono pillole dimagranti

I meno agiati sono più obesi, soprattutto negli Usa. L’incertezza economica rende più difficile pianificare l’attività fisica e l’acquisto di cibi più salutari

Il declino dei cristiani d’Iraq: dal 1970 sono diminuiti di quattro volte

Persecuzioni, eccidi e fughe hanno ridotto in modo drastico la popolazione