Blog di

di Iacopo Scaramuzzi

L'articolo che ha rotto la tregua in Vaticano

Blog post del 31/05/2012
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Un cardinale esperto di giochi politici le chiamava “pallottole di carta”. C’è di peggio, certo, ma possono far male anch’esse. E del resto è naturale che una guerra iniziata con i giornali (di carta) che pubblicano documenti riservati (di carta) prosegua su carta. Con articoli che, a volte molto bene informati, altre volte disinformati o disinformanti, proseguono, su carta appunto, la battaglia in corso in Vaticano tra personalità l’un contro l’altra armate, tra cordate contrapposte, tra contrapposte anime del cattolicesimo. Con notizie più o meno verificabili, più o meno smentibili, ma tutte piuttosto contundenti. Voci, sospetti, messaggi che rappresentano, da giorni, l’esito inevitabile del libro di Gianluigi Nuzzi Sua Santità. Che la colpa sia tutta, o prevalentemente, del maggiordomo del papa, Paolo Gabriele – formalmente, sinora, l’unico indagato – non lo crede nessuno. Chi propone che si dimetta il papa (magari per far dimettere Bertone), chi chiede un passo indietro a Bertone (e spera che lo segua il papa), chi riferisce che il bersaglio è il segretario del papa, chi il suo segretario di Stato, chi l’intero pontificato (e il prossimo conclave), chi sostiene che i "corvi" e le "talpe" stanno invece difendendo il pontificato dai suoi nemici interni, chi riferisce di altri indagati eccellenti, chi allude, chi suggerisce. Ma - la situazione è delicatissima - finora senza nomi e cognomi. Fino a ieri. Fino a quando l’ottima Fiorenza Sarzanini del Corriere della sera, cronista giudiziaria di razza, ha scritto un articolo che ha fatto sobbalzare più d’uno in Vaticano. Non parla di mandanti, né tanto meno di inquisiti, ma, quando descrive le referenze del maggiordomo del papa, fa, appunto, nomi, cognomi e anche qualcosa di più. Il tutto mentre il papa in persona interviene di petto per denunciare le "illazioni" e blindare il suo segretario personale Georg Gaenswein e il suo segretario di Stato Tarcisio Bertone. E mentre tra inquirenti vaticani e inquirenti italiani prende forma, anche con una certa fretta, un’inedita collaborazione per sciogliere il delicato nodo dell’individuazione di possibili correi di nazionalità italiana. Le indagini, si sa, non vivono solo nei romanzi gialli. E quando entrano nel vivo, possono porre fine agli equilibri – e alle tregue – di carta.

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COMMENTI /

Ritratto di Kan63
Gio, 31/05/2012 - 14:05
Kan63
...potrebbe, sarebbe, si dice, si sarebbe speso... sicuramente una cronista giudiziaria di razza ma le certezze sono un'altra cosa. Comunque siccome in questa nebbia totale siamo tutti d'accordo che almeno il Papa è la vittima io sto con quello che dice lui stesso in diretta: "Gli avvenimenti successi in questi giorni, circa la Curia e i miei collaboratori, hanno recato tristezza nel mio cuore, ma non si è mai offuscata la ferma certezza che, nonostante la debolezza dell’uomo, le difficoltà e le prove, la Chiesa è guidata dallo Spirito Santo e il Signore mai le farà mancare il suo aiuto per sostenerla nel suo cammino. Si sono moltiplicate, tuttavia, illazioni, amplificate da alcuni mezzi di comunicazione, del tutto gratuite e che sono andate ben oltre i fatti, offrendo un’immagine della Santa Sede che non risponde alla realtà. Desidero, per questo, rinnovare la mia fiducia e il mio incoraggiamento ai miei più stretti collaboratori e a tutti coloro che, quotidianamente, con fedeltà, spirito di sacrificio e nel silenzio, mi aiutano nell’adempimento del mio Ministero." Più chiaro e diretto di così!
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Ritratto di giorgio rezzonico
Gio, 31/05/2012 - 18:43
gufo
beato Kan63 che accetta come oro colato le parole del papa, è grazie a personaggi come lui che la chiesa riesce ancora a dominare il campo dopo due millenni, nonostante una serie infinita di errori e di inganni !
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Ritratto di Kan63
Gio, 31/05/2012 - 21:25
Kan63
Ovviamente per me è un complimento!
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Ritratto di giorgio rezzonico
Sab, 02/06/2012 - 16:56
gufo
a Kan63 bene,c'è chi gode autocastrandosi.
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