Blog di

di Vincenzo Barbagallo

I poliziotti condannati per il caso Aldrovandi insultano la madre dopo la sentenza.

Blog post del 25/06/2012

La Cassazione ha confermato la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per gli agenti di polizia accusati dell'omicidio colposo del 18enne ferrarese. Grazie all'indulto dovranno però scontare solo 6 mesi.

Subito dopo la sentenza dalla pagina Facebook di Prima Difesa, associazione che difende ad oltranza i membri delle forze dell'ordine coinvolti in situazioni giudiziarie per "causa di lavoro", si leggono commenti offensivi contro la madre di Federico Aldrovandi.

Commenti, quelli più pesanti, riportati qui di seguito che sono stati poi cancellati poche ore dopo. Il fatto agghiacciante è che gli autori dei commenti sono gli stessi autori che si sono macchiati della morte di Federico.

GLI INSULTI

“La “madre” se avesse saputo fare la madre, non avrebbe allevato un “cucciolo di maiale”, ma un uomo!”. Sono le parole che si leggono su Facebook. Le firma tale Sergio Bandoli sulla bacheca di Prima Difesa Due, l’account dell’omonima associazione che si prefigge la difesa a oltranza delle forze dell’ordine. Nel processo Aldrovandi era presente sia in Appello che in Cassazione, dove ha portato addirittura il legale di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, a perorare la causa dei quattro poliziotti condannati con sentenza definitiva per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi.“

La salma di Federico Aldrovandi. Nel corso del suo arresto vennero rotti due manganelli

 


“Che faccia da culo che aveva sul tg – così descrive la madre orfana del figlio su cui lui e i suoi colleghi hanno rotto due manganelli -… una falsa e ipocrita… spero che i soldi che ha avuto ingiustamente (il risarcimento da parte dello Stato, ndr) possa non goderseli come vorrebbe… adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie…”

 

IL CARNEFICE QUERELA LA VITTIMA

La madre di Aldrovandi, Patrizia Moretti, venne querelata da Forlani, uno degli agenti che quel giorno pestarono Federico, perché lo aveva definito "assasino".

Querelata per diffamazione e istigazione a delinquere. Non è la prima querela che la madre riceve da quando ha aperto un blog per denunciare quanto avvenne a suo figlio il 25 settembre 2005.

LA VITTIMA QUERELA I CARNEFICI

Ora si aprirà inevitabilmente un altro capitolo della vicenda, con la querela per diffamazione che la Moretti ha depositato ieri pomeriggio davanti ai carabinieri di Ferrara. Destinatari Forlani e Bandoli, due dei poliziotti condannati e Cenni come amministratice e responsabile dell'associazione Prima Difesa.

PRIMA DIFESA 

Più di duemila tra simpatizzanti e forze dell'ordine iscritti nel gruppo associazione che "tutela" chi ha è implicato in vicende giudiziarie per "causa di lavoro". Per l'occasione l'associazione ha scomodato l'avvocato di Berlusconi, Nicolò Ghedini.

„“Prima difesa tutela gratuitamente per cause di servizio tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e Forze Armate, noi tuteliamo i primi difensori” scrive nella presentazione la presidente Simona Cenni, che in un post di commento alla sentenza della Cassazione del 21 giugno “grida” in maiuscolo il proprio disappunto – qui usiamo noi un eufemismo – per l’intervista di Patrizia Moretti, la madre del ragazzo ucciso nel settembre del 2005 a Ferrara: “Avete sentito la mamma di Aldrovandi… fermate questo scempio per dio… vuole che i 4 poliziotti vadano in carcere… io sono una bestiaaaaa”.“

Dal gruppo dei difensori delle forze dell'ordine, sia ben inteso, non rappresentano la totalità, anzi si tratta di una minoranza, ma pur sempre pericolosa, arrivano messaggi inquietanti e pieni di violenza, non solo per questa vicenda.

 

 

QUELLA NOTTE

Il 25 settembre 2005 Aldrovandi decise di tornare a casa a piedi dopo aver trascorso la serata al locale Link di Bologna. Durante la nottata il giovane assunse sostanze stupefacenti e alcol. Nei pressi di viale Ippodromo a Ferrara circolava, in quegli stessi minuti, la pattuglia "Alfa 3" con a bordo Enzo Pontani e Luca Pollastri.

Quest'ultimi descrivono l'Aldrovandi come un "invasato violento in evidente stato di agitazione", sostengono di "essere stati aggrediti dallo stesso a colpi di karate e senza un motivo apparente" e chiedono per questo i rinforzi. Dopo poco tempo arriva in aiuto la volante "Alfa 2", con a bordo Paolo Forlani e Monica Segatto. Lo scontro tra i quattro poliziotti e il giovane diventa molto violento (durante la collutazione due manganelli si spezzano) e porta quest'ultimo alla morte, sopraggiunta per "asfissia da posizione", con il torace schiacciato sull'asfalto dalle ginocchia dei poliziotti.
Alle 6.04 la prima pattuglia richiedeva alla propria centrale operativa l'invio di un'ambulanza del 118, per un sopraggiunto malore. Secondo i tabulati dell'intervento, alle 6.10 arrivò la chiamata da parte del 113 a Ferrara Soccorso, che inviò sul posto un'ambulanza ed un'automedica, giunte sul posto rispettivamente alle 6.15 ed alle 6.18.
All'arrivo sul posto il personale del 118 trovava il paziente “riverso a terra, prono con le mani ammanettate dietro la schiena incosciente e non rispondeva”. L'intervento si concluse, dopo numerosi tentativi di rianimazione cardiopolmonare, con la constatazione sul posto della morte del giovane, per “arresto cardio-respiratorio e trauma cranico-facciale”.

 

LA SENTENZA

Il 21 giugno 2012 la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio colposo di Federico Aldrovandi ai 4 poliziotti Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri. In particolare la quarta sezione penale ha respinto il ricorso presentato dalla difesa dei 4 agenti contro la condanna che era già stata emessa dalla Corte d'Appello di Bologna.

I poliziotti non rischiano però il carcere visto che 3 anni sono coperti dall'indulto. Tuttavia, dopo la condanna definitiva, scatteranno i provvedimenti disciplinari.
Per Amnesty International si è trattato di "un lungo e tormentato percorso di ricerca della verità e della giustizia. Solidarietà e vicinanza ai familiari di Federico Aldrovandi, che in questi anni hanno dovuto fronteggiare assenza di collaborazione da parte delle istituzioni italiane e depistaggi dell'inchiesta".


In Cassazione i famigliari di Federico Aldrovandi non si sono costituiti parte civile dopo aver raggiunto una transazione con il ministero dell'Interno e dopo aver ricevuto le scuse del capo della Polizia Antonio Manganelli che ha incontrato i genitori del giovane durante una visita privata.

Fate il vostro clic.

 

COMMENTI /

Ritratto di Sabrina Sanna
Lun, 25/06/2012 - 14:44
Sabrina Sanna
Perche' non dare una pena piu' lunga, e lasciarli marcire in carcere per un po'? non hanno imparato niente dalla condanna e sono pure cafoni. Ci ritroveremo tra 6 mesi due assassini in giro. E chissa' chi colpiranno, la prossima volta.
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Ritratto di Anonimo
Ven, 29/03/2013 - 15:21
Anonimo
cara sabrina stai tranquilla, ci sono anche tutti i vostri amici black block liberi,....... pertanto 2-4 in piu o meno che vuoi che sia.
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Ritratto di paolo
Lun, 25/06/2012 - 14:48
paolo
Penso che il ministro dell'interno dovrebbe intervenire con tutti i mezzi a sua disposizione e anche quelli non ufficilmente ammessi tipico pratiche di mobbing estrnon siaemo per permettere al corpo sano della polizia di defecare questi elementi di cui spero alla fin fine non sia troppo costipata.
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Ritratto di Anonimo
Mar, 26/06/2012 - 10:23
3 anni per aver ammazzato un ragazzino appena diciottenne a colpi di manganello, calci e pugni? Mi domando se esista una giustizia, perchè la prima regola della giurisprudenza in ogni paese civilizzato è "La legge è uguale per tutti", sinceramente non mi sembra e questo lo si evince in miliardi di situazioni in italia. Mi chiedo cosa avrebbero fatto a Federico se fosse stato lui ad ammazzare un poliziotto. Poi si permettono anche di insultare una mamma a cui hanno ucciso un figlio? Io non so se questi maiali in divisa, pistola e manganello abbiano dei figli, ma gli auguro che capiti la stessa cosa a loro. Fare il poliziotto o il carabiniere dovrebbe essere una vocazione, un po' come fare il medico e non una scappatoia alla disoccupazione o alla mafia...penso che l'ergastolo a queste persone non basti, diventerebbero solo un costo per il contribuente, come lo sono stati fino ad oggi. Chiunque sia un poliziotto dovrebbe vergognarsi di essere tale al solo pensiero che esistano persone di questo genere all'interno del loro corpo e non difenderle ad oltranza.
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Ritratto di Raul
Mar, 26/06/2012 - 10:22
Raul
3 anni per aver ammazzato un ragazzino appena diciottenne a colpi di manganello, calci e pugni? Mi domando se esista una giustizia, perchè la prima regola della giurisprudenza in ogni paese civilizzato è "La legge è uguale per tutti", sinceramente non mi sembra e questo lo si evince in miliardi di situazioni in italia. Mi chiedo cosa avrebbero fatto a Federico se fosse stato lui ad ammazzare un poliziotto. Poi si permettono anche di insultare una mamma a cui hanno ucciso un figlio? Io non so se questi maiali in divisa, pistola e manganello abbiano dei figli, ma gli auguro che capiti la stessa cosa a loro. Fare il poliziotto o il carabiniere dovrebbe essere una vocazione, un po' come fare il medico e non una scappatoia alla disoccupazione o alla mafia...penso che l'ergastolo a queste persone non basti, diventerebbero solo un costo per il contribuente, come lo sono stati fino ad oggi. Chiunque sia un poliziotto dovrebbe vergognarsi di essere tale al solo pensiero che esistano persone di questo genere all'interno del loro corpo e non difenderle ad oltranza.
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Ritratto di Laurino
Mar, 26/06/2012 - 20:59
Laurino
Un ragazzino appena diciottenne? Ti ricordo che un carabiniere e' stato massacrato ed e morto il 12 maggio dopo mesi di coma da uno di questi ragazzini 17 enni
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Ritratto di daniela
Mer, 27/06/2012 - 13:16
daniela
Auspico vivamente che il Presidente della Repubblica intervenga presto per togliere la cittadinanza italiana a persone che hanno giurato di difendere la patria e i cittadini che la compongono. Il loro è un comportamento così ignobile da giustificare, a mio parere, la cancellazione della cittadinanza italiana. Ricordo inoltre che nel giuramento hanno confermato di credere nelle istituzioni che democraticamente reggono la nostra patria, cioè in altre parole anche nella Magistratura. Non voglio più essere concittadina di tali soggetti.
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Ritratto di Laurino
Mer, 27/06/2012 - 18:28
Laurino
Io non voglio essere concittadino di ragazzi 18ttenni teppisti e drogati!
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Ritratto di Anonimo
Ven, 29/06/2012 - 09:55
Anonimo
Mi piacerebbe solo che tutti coloro che scrivono di voler giustizia per quanto accaduto al povero Federico, facciano qualche turno di servizio con le volanti per rendersi conto di tutte le situazioni in cui ci si puo' imbattere li fuori, invece di restare comodi a scrivere con il dito puntato. Solo allora si capirebbe, a prescindere dalla preparazione che hai, e non e' mai abbastanza, quanto e' difficile affrontare certe situazioni. Esprimendo sinceramente un grande dispiacere per quanto accaduto ad un ragazzo, auspico a tutti i genitori come me, di essere il più vicino possibile ai propri figli, che spesso si e' convinti di conoscere e che troppo tardi ci si rende conto che cosi' non e'. Auguri di una buona vita a tutti.
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Ritratto di Paòalice.it
Sab, 30/06/2012 - 18:50
Paòalice.it
Senza niente nessun poliziotto attacca nessuno! si vede che questo ragazzo era una furia! ed ahanno fatto bene a difendersi!!!! W la polizia ed abbasso i teppisti
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Ritratto di Anonimo
Dom, 01/07/2012 - 08:59
Anonimo
Certo Pao'alice, magari ci sono dei poliziotti che vanno in servizio belli come il sole, capelli ben fatti, occhiali da sole, e atteggiamento da macho, ma rientra nella natura dell'uomo. Nessun poliziotto pero' esce di casa salutando la propria famiglia dicendo " speriamo capiti qualche bella disgrazia, speriamo capiti di picchiare qualcuno...." Vi garantisco che si augurano tutto il contrario. Sperano solo di finire in orario, e che nulla capiti, visto cio' che gira per strada. Moderazione signori, ci vuole solo moderazione in tutto, gli eccessi non hanno mai portato cose buone, mai. I 4 poliziotti devono restare in servizio, visto che il loro licenziamento servirebbe solo come specchietto per le allodole, dove le allodole sono quelle persone che credono che il licenziamento sia la soluzione ai problemi della nostra società, e invece si rivelerebbe solo una enorme toppa bucata, utile solo a pochi e per niente risolutiva.
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Ritratto di  con la droga che avea in corpo
Dom, 01/07/2012 - 18:33
con la droga che avea in corpo
Immaginate cosa succedeva se dopo il terremoto messo in moto dalla capisco il dolore povera mamma se i giudici avessero assolto e dico giustamente i poliziotti,milioni di italiani contro le forze dell'ordine magari perche' hanno preso la multa la settimana prima ,i giudici credo che abbiano voluto far contentalopinionep.
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Ritratto di Anonimo
Lun, 02/07/2012 - 15:23
Anonimo
Purtroppo credo che il processo abbia preso da subito una piega, diciamo con strani condizionamenti. Pero' tengo a dire, che se su un bosco bruciato puo' rinascere tutto, anche da un grave episodio come questo può rinascere la civiltà che si e' persa, basta volerlo da entrambe le parti. Se i 4 poliziotti devono essere considerati degli assassini, bhe' allora lo siamo tutti coloro che svolgono quel tipo di attività, lo siamo tutti potenzialmente viste le situazioni che ci troviamo ad affrontare, e vi garantisco che non siamo più bravi di loro, assolutamente, solo più fortunati. Alle volte basta veramente poco per trovarsi nei guai, guai grossi, e quando ti ci trovi vi garantisco che diventi armatore, capitano, nostromo, marinaio, mozzo e lava pavimenti della nave, praticamente ci sei tu e solo tu; come nelle gare di ciclismo tutti ti incitano ma la fatica la fai da solo. La cosa migliore sarebbe star lontano dal trovarsi in certe situazioni, ma vorrebbe dire non svolgere più il proprio dovere, chiudere gli occhi davanti alle situazioni di pericolo significherebbe non essere più poliziotti. Invece lo siamo anche se spesso la società ci fa passare la voglia.
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Ritratto di Luciano
Sab, 14/07/2012 - 10:22
Luciano
In poche parole le forze dell'ordine dovrebbero farsi prendere a calci e pugni dal primo stronzetto uscito da una discoteca ,allora mi sentirei meno tutelato io cittadino credo.. onesto che al mattino mi alzo per andare al lavoro in azienda agricola per 50 euro al giorno e quando vengo fermato solo perche' mi vengono chiesti i documenti.. di certo non prendo a calci e pugni i poliziotti.
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Ritratto di Cittadino proforzedell'ordine
Mar, 03/07/2012 - 20:42
Cittadino proforzedell'ordine
Uno simile ma molto moltissimo simile al signorino aldovrandi e' quello che ha mandato in coma il carabiniere santarelli che per umana bonta' non ha reagito sparando in faccia all suo aggressore appena un povero bambino diciottenne...... per carita' del signore!!!! W i poliziotti e morte ai delinquenti drogati teppisti ladri e terroristi!!!!!!!
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Ritratto di Emi
Mar, 23/10/2012 - 21:32
Emi
Per sapere, ma sei un poliziotto? perchè in caso tu lo fossi ci sarebbe d'aver paura ad uscire per strada non ti vergogni a scrivere certe frasi razziste,fanatache e pure fasciste? , VERGOGNATI.
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Ritratto di Emi
Mar, 23/10/2012 - 21:28
Emi
Cosa devo leggere, poliziotti scrivono che questi 4 CONDANNATI per OMICIDIO dovrebbero tornare in servizio, ma dico io la faccia tosta non vi manca proprio, invece di ammettere che nelle forze dell'ordine girano fanatici che si credono super uomini, li difendete? ma invece di mettervi nei panni dei poveri colleghi, pensate a cosa deve avere passato il ragazzo morto per asfissia e dopo la madre? Se l'avesse fatto un comune cittadino adesso sarebbe in galera oppure no? Oppure vogliamo parlare del G8 di Genova? anche li beccati con le mani nel sacco a pestare, torturare e imprigionare ragazzi e ragazze non violenti, bella figura di merda avete fatto di fronte al mondo, sono passati una quindicina di giorni da quando i COLLEGHI vostri hanno MALMENATO ragazzini di 15-16 anni, ma un mea culpa? parlate di famiglia, ma diversi di voi le ROVINANO le famiglie. Proprio oggi c'è stata una manifestazione del sindacato di polizia, con rappresentanti delle forze dell'ordine a manifestare, nonostante siano andati vicino a dov'era Monti nessuno li ha manganellati. Mi dispiace, capisco che in mezzo a voi ci siano tante brave persone, ma io auguro a quei poliziotti di recuperare un po di coscienza, poi la vergogna di avere offeso la madre del ragazzo, spero che non tornino mai e poi mai in servizio.
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Ritratto di Loginu
Ven, 29/03/2013 - 09:12
Loginu
Quando per difendervi da un qualche teppista che dopo avervi scippato vi passera' anche sopra con l'auto le forze dell'ordine se la prenderanno comoda faranno benissimo! Non si puo' dare la colpa ai poliziotti che si sono semplicemente difesi da una furia scatenata ,credete che abbiano chiamato i rinforzi cosi' per divertirsi un poco? Questo bravo ragazzo ha aggredito le forze dell'ordine e gli ha sfasciato l'auto e se e' morto e' stato per la lcool e altro che aveva in corpo.
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Ritratto di Loginu
Ven, 29/03/2013 - 09:15
Loginu
W le forze dell'ordine! solidarieta' ai poliziotti ingiustamente condannati per essersi difesi da questo aggressore pericoloso,se fosse per caso riuscito a sottrarre l'arma ai poliziotti adesso saremo a discutere di altro.
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