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di Mariassunta D’Alessio

Attenti al logo...se comprate biologico

Blog post del 3/07/2012
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Dal primo luglio 2012 è scattato l’obbligo del marchio comunitario per tutti gli alimenti biologici preconfezionati, prodotti in Italia e negli altri Stati membri dell'Unione Europea. Un passo in avanti notevole perchè si potranno finalmente distinguere i nostri prodotti locali da quelli importati dai Paesi extracomunitari.

Consumano biologico circa la metà degli italiani. Vale la pena quindi verificare la presenza del logo biologico dell'UE, rappresentato dalla "foglia europea" con dodici stelle bianche su fondo verde brillante con al centro una cometa.

Questo nuovo logo è stato progettato in un concorso di idee e vinto dallo studente tedesco di design Dušan Milenković. Dušan ha ricevuto il 63% dei voti totali da parte del pubblico europeo.

Ma logo a parte, è importante secondo la Coldiretti verificare che nel campo visivo   figurino anche il numero di codice dell'organismo di controllo e il luogo di produzione delle materie prime agricole.

 

Un passo in avanti dunque ...ma non risolutivo. L’Italia puo’ contare sul maggior numero europeo di imprese biologiche. Al primo gennaio del 2011 in Italia gli operatori del settore biologico erano 47663, con un incremento rispetto all'anno precedente dello 0,6 per cento, dice la Coldiretti.

Purtroppo però il falso bio e l'imbroglio sono sempre dietro l'angolo, soprattutto quando la filiera è lunga e i prodotti arrivano dall'estero. E allora che fare? Per la Coldiretti è necessario "introdurre al piu’ presto un marchio per il biologico italiano che possa rendere facilmente riconoscibile la produzione ottenuta con materia prima e standard nazionali". I consumatori devono poter scegliere i propri acquisti e conoscere l'origine reale del prodotto acquistato. In attesa che questo avvenga l'Associazione di categoria invita e consiglia ad acquistare i prodotti biologici direttamente nelle aziende, nelle botteghe e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che "garantiscono l’origine nazionale degli alimenti in vendita".

 

 

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