Cinque premi su cinque partecipazioni.... Angelo Delogu, giovane laureato di Priverno, cittadina in provincia di Latina, con la sua tesi di laurea ha fatto strike.... come fa il lanciatore giocando a baseball o come chi a bowling... abbatte tutti i birilli al primo colpo. Fuor di metafora però...è davvero bello ogni tanto parlare di merito, anche se si fa fatica a cercarlo e a farlo emergere.

Angelo Delogu ha sviluppato una tesi in diritto del lavoro su “l’art. 2087 c.c. come norma di chiusura per gli obblighi di sicurezza sul lavoro” . Ad ottobre l'ha discussa alla Sapienza di Roma, laureandosi con il massimo dei voti. Da lì ad iniziare la carriera universitaria è stato un tutt'uno. Anche se già collaborava a tutte le attività scientifiche e didattiche delle due cattedre di diritto del lavoro della Facoltà di Giurisprudenza, si è guadagnato la sua bella borsa di dottorato ed è entrato di diritto all’interno del gruppo di collaboratori dell’autorevole “Rivista Giuridica del Lavoro”.


I premi


Un lavoro ben fatto non è giusto tenerlo chiuso in un cassetto, hanno pensato lui e i professori che lo conoscono. La tesi del dr. Delogu, ha cominciato quindi a girare tra le mani di autorevoli giurati che dopo averne apprezzato il valore scientifico hanno deciso di premiarla. Cinque su cinque.


Ma andiamo con ordine. Il più prestigioso è stato l' ambitissimo premio “Marco Biagi” 2012", promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dall'Adapt, l' associazione di giuslavoristi della scuola di Modena, che raccoglie gli allievi del giurista modenese scomparso , tra cui Michele Tiraboschi, e che viene assegnato ogni anno alla miglior tesi di laurea in materia di diritto del lavoro e delle relazioni industriali.


E' stata la ministra Fornero in persona a consegnarglielo, con questa motivazione :“Per l’assoluta attualità e originalità del tema prescelto, di grande complessità sotto il profilo tecnico-giuridico. Per la trattazione particolarmente approfondita e l’esame analitico della tematica, per la cura e la completezza della bibliografia".


Ha poi vinto il premio “Giuseppe Capo” 2011 per la miglior tesi sulle risorse umane, promosso dalla Fondazione ISPER, che si occupa di gestione del personale. La premiazione è avvenuta il 7 maggio a Roma.


Poteva bastare no? Invece no. Quindici giorni dopo Angelo era a Milano a ricevere il premio “CEI - Miglior Tesi di Laurea – sedicesima edizione 2011”, promosso dal Comitato Elettrotecnico Italiano, che è uno dei più accreditati organismi tecnico-scientifici in tema di sicurezza sul lavoro.


La settimana dopo Angelo corre a Pisa a ritirare il premio dedicato a “Ludovico Barassi” per la miglior tesi in diritto del lavoro, che viene assegnato dall’AIDLaSS (Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale) e che è il riconoscimento più prestigioso nell’ambito accademico-scientifico.


E infine pochi giorni fa, l'ultimo..... - per ora - a Montepulciano, dove Olga D'Antona, le ha consegnato il “Premio EIDOS – “Massimo D’Antona” per la migliore Tesi in Diritto del Lavoro (VIII edizione)”.


Chi è Angelo Delogu.

Fuori da ogni retorica, Angelo è davvero un ragazzo molto a modo, corretto, garbato e... semplice. Viene da una famiglia numerosa, che di questi tempi, come molte, fatica a far quadrare i conti. Vive a Priverno, piccola città che dista da Roma 100 chilometri e chi può infatti affitta un appartamento vicino l'Università....chi non può prende il treno ogni mattina e va a seguire le lezioni, tornando poi a casa la sera. Una vita difficile non c'è che dire. Ma lui l'ha fatto volentieri anche per un altro motivo: " Amo Priverno. Qui ho interessi culturali, musicali, sociali e politici".


Se chiedi a chi ha scelto la facoltà di Giurisprudenza perchè l'ha fatto, in genere ti senti rispondere, come d'altronde ha fatto lui: "perchè detesto l'ingiustizia e voglio tentare, nel mio piccolo, di combatterla. Penso anche che conoscere i propri diritti e lottare per affermarli sia una delle cose più nobili che un uomo possa fare". Nulla di originale dunque.

L'originalità però sta nell'impegno, nella serietà e nella prospettiva. Già...la prospettiva...dove vuoi arrivare Angelo? " Devo essere sincero? Già mi basta quello che ho: poter vivere del mio studio, della mia attività intellettuale, delle mie ricerche, del mio impegno. Sì...tutto questo mi sembra già un sogno...perchè è quello che ho sempre desiderato sin da bambino".

 

COMMENTI /

Ritratto di peppe
Gio, 19/07/2012 - 19:06
peppe
Straordinario. Qualità indiscussa. Eccellente sotto tutti gli aspetti. Grande, nella sua semplicità.
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Ritratto di Anonimo
Mer, 15/05/2013 - 22:58
Anonimo
Il successo che hai avuto non te la regalato nessuno, te lo sei guadagnato e meritato e anche sudato, ti appartiene e nessuno te lo può togliere. Non sei un raccomandato come lo possono essere i figli di papà, tu hai dimostrato capacità e competenze.Il successo ti appartiene e non lo devi sperare. COMPLIMENTI.
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A piedi nudi
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