Blog di

Luca Rinaldi

La lettera dei familiari dei detenuti per mafia sparita dal Quirinale è conservata in Rete da quasi un anno

Blog post del 26/06/2012

Era il settembre del 2011 e in quelle sere di fine estate, come ogni estate, arrivavano lanci e notizie sulla "trattativa" tra Stato e mafia (che personalmente declino sempre al plurale, e chiamo quella in questione, una delle trattative). Era appena uscito il libro dell'ex direttore del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Sebastiano Ardita "Ricatto allo Stato".

Nel libro si trattava il tema sulla sospensione del regime del carcere duro per i mafiosi (41bis) durante le stragi. Una delle piste investigative la apriva una missiva che oggi sembra essere diventata una grande scoperta, ma che l'attento inviato di RaiNews Pino Finocchiaro aveva già messo in Rete sul suo blog.

La lettera in questione, secondo quanto risulta dalle intercettazione fra  tra il consigliere giuridico del quirinale, Loris D'Ambrosio e l'ex ministro dell'interno, Nicola Mancino, sarebbe sparita dagli archivi del Quirinale.

Certo, a settembre 2011, con un Berlusconi da far cadere, e che nemmeno era tirato in ballo nella lettera, la notizia non ebbe grande appeal presso la "società civile" e presso i giornalisti. La ebbe su di me, che all'epoca però non avevo un giornale su cui pubblicare e la scaricai per archiviarla, evidentemente in archivi più sicuri di quelli del Quirinale. Ma buon archivio lo è stato anche la Rete stessa proprio grazie al blog di Finocchiaro. 

Oggi l'attenzione su quella lettera rispunta grazie all'intercettazione, ma grazie anche al cronista Salvo Palazzolo di Repubblica che quella sparizione la conferma e sposta l'attenzione su una pista interessante per capire la negoziazione tra Stato e Mafia in quel terribile biennio '92-'94.

Non è certo uno scoop, come qualcuno oggi ha voluto farvi bere, ma vi ripropongo la lettera firmata da alcuni familiari detenuti in regime di 41bis e indirizzata all'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, al Papa, al Vescovo di Firenze, al Cardinale di Palermo, al Ministero di Grazie e Giustizia, al Presidente del Consiglio, al Consiglio Superiore della Magistratura, al Ministro dell'Interno, al Giornale di Sicilia, a Maurizio Costanzo e Vittorio Sgarbi.

Per la cronaca, D'Ambrosio e Mancino dicono della lettera

Mancino: "Ma a me Parisi (all'epoca capo della Polizia) non mi ha mai parlato di lettere".
D'Ambrosio: "Il problema è: questa lettera inviata a Scalfaro, non so poi agli altri destinatari, dovrebbe stare pure qua. (..) nell'archivio centrale nostro, cioè dove noi versiamo tutto ciò che arriva al capo dello Stato. Quindi, la cosa strana è che io qui posso dire che non è mai arrivata una richiesta di questo genere... cioè per trovare questa lettera, e vedere se Scalfaro ci aveva scritto un appunto, qualche cosa, boh, non lo so"

COMMENTI /

Ritratto di Luca Rinaldi
Mer, 27/06/2012 - 10:19
Lrinaldi
Caro Pino, doveroso sottolinearlo!
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