Blog di

di Andrea Indiano

Il viaggio in Oriente di Monti? I giornali asiatici non se ne sono accorti

Blog post del 1/04/2012
Parole chiave: 

A leggere i titoli dei maggiori quotidiani italiani, la visita di Mario Monti in Asia è stata trionfale. A Seoul, nel summit sull’energia nucleare, Barack Obama ha “citato” il premier italiano come esempio da seguire. A margine del meeting, il presidente cinese Hu Jintao ha “promesso” maree di investimenti in Italia. A Tokyo il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda ha “decretato” l’Italia come principale partner per le future operazioni in Europa. Nella visita in Cina, il premier Wen Jiabao ha “affermato” che Italia e Cina sono alleati. Le virgolette sono d’obbligo, perché se si prendessero alla lettera i titoli dei giornali nazionali, Monti in una settimana sarebbe riuscito a surclassare Marco Polo come italiano più conosciuto in Asia.

La prima storia, quella della fantomatica citazione di Obama, è già stata smentita. Ma anche se ci fosse stata, il Korea Herald e il Chosun Ilbo, i quotidiani più diffusi in Corea del Sud, non avevano dedicato nemmeno una riga alla presenza di Monti al summit di Seoul. Troppo forte la figura di Obama e il suo fascino sulla folla per oscurarlo. E così Monti per tutta la stampa non italiana è stata sola una comparsa insieme agli altri cinquantotto leader del mondo riuniti nella capitale coreana. Della promessa di Hu Jintao sui nuovi investimenti in Italia, non c’è traccia negli articoli di Xinhua News e China News, le due agenzie di stampa più grandi della Cina.
Da Seoul, Monti si è recato a Tokyo. Ancora tanti elogi secondo la stampa italiana, in realtà solo parole di circostanza. La stampa giapponese ha parlato sì di Monti, ma solo per analizzare in senso lato la situazione economica europea. Una situazione che il Giappone vuole evitare. Più spazio il premier italiano l’ha avuto sul quotidiano Nikkei Shinbun, ma solo perché Monti è stato ospite di una conferenza organizzata dallo stesso giornale.

La verità? Monti è passato in secondo piano perché dopo di lui è sbarcato in Giappone Mark Zuckerberg. Il patron di Facebook è stato trattato come una star e come un vero leader mondiale, e così di Monti e del suo presunto patto con Noda si sono perse le tracce dopo nemmeno ventiquattro ore. Dal Giappone, Monti è andato in Cina, accolto questa volta dal suo corrispettivo cinese Wen Jiabao. Anche qui parole di circostanza e molta burocrazia. L’attenzione di tutti era rivolta all'arrivo del re di Cambogia. Che infatti è stato accolto dal presidente Jintao in persona, molto più interessato a intraprendere rapporti economici con uno stato in via di sviluppo e in una zona strategica come quello del sudest asiatico.
Senza dubbio, il tour di Monti è stato un ottimo progetto e in futuro non potrà che portare nuovi spunti positivi verso l’Italia dai paesi orientali. Non si deve dimenticare però, che è stato solo un piccolo passo iniziale, perciò dipingerlo già come il raggiungimento di un successo è un errore. Monti probabilmente ne è consapevole, sta ai giornalisti italiani non farsi prendere dall’entusiasmo. A proposito di entusiasmo, se in futuro si vorrà fare un titolo sull’accoglienza ricevuta dai nostri rappresentanti all'estero, si guardi come vengono trattati sui giornali stranieri (se ne parlano) e magari anche alla larghezza del sorriso di chi li riceve. Per informazioni chiedere al premier Noda. 
Il premier Noda con Monti

Il premier Noda con Zuckerberg


 

Parole chiave: 

COMMENTI /

Ritratto di Saro Capozzoli
Lun, 02/04/2012 - 18:47
Scapozzoli
Vedo che sono stato citato più volte in alcuni commenti. Forse il Sig. Roberto preferisce leggere articoli di Repubblica sulla Cina, nessuno glielo vieta. Io scrivo, e continuerò a farlo, di quello che vedo sotto un'ottica di chi vive e lavora da più di 20 anni in Cina. Non sono un giornalista professionista, non voglio esserlo, ne ho già tante di cose da fare, ma come tutti quelli che hanno vissuto intensamente un'esperienza come quella che continuo a vivere, ho deciso di far partecipe più persone di cose viste da un punto di vista differente. Non l'unico punto di vista, non il migliore, semplicemente differente. Se a lei questo non piace, ne prendiamo atto, e ce ne faremo una ragione.
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Disoccupazione in calo al 12,9%

Tweet di Renzi: «Centomila posti di lavoro in più in un mese. Siamo solo all’inizio»

Bersani su Mattarella: «Se tutti sono responsabili ce la facciamo»

L’ex segretario Pd: Berlusconi? «abbiamo già abbastanza problemi noi, farà quello che vorrà»

Quirinale, Prodi: "Non voglio essere strumento di divisione"

La nota dell’ex presidente del Consiglio a poche ore dalla prima votazione

Smemoranda

I negativi di maicol&mirco

tanti-figli

Orgoglio e Pregiudizio, spiegato in un grafico

Il testo di Orgoglio e Pregiudizio, nelle celebrazioni del 200 compleanno di Jane Austen
L’orgoglio di Elizabeth e i pregiudizi di Darcy si scontrano e danno materia alla trama del libro
SHARE

Aumentare la produttività con i ritmi circadiani

Contro il corpo non si può fare nulla. Datori di lavoro e lavoratori ne devono tenere conto
SHARE

Piccola lezione di inglese per chi lo parla già bene

Frasi che, a prima vista, sembrano prive di senso, si rivelano corrette e con molte cose da dire
SHARE

Gli errori più comuni delle donne che tradiscono

Sarebbe meglio non farlo mai. Ma se proprio capita, questi sono i passi falsi da evitare
SHARE

PRESI DAL WEB

Sigarette: l’alternativa si chiama TJU, il chewing gum che sa di tabacco

Dopo l’exploit della sigaretta elettronica e i vaporizzatori, una joint-venture tra l’americana Altria e la danese Okono

La classifica delle droghe che causano più morti in America

Le tre sostanze che causano più morti all'anno negli Stati Uniti, infatti, sono completamente legali: sono l'alcool, il tabacco e gli antidolorifici oppiacei