Nato a Napoli nel 1961. La mia famiglia si trasferì a Milano quando avevo tre anni. Rimasto presto orfano, prima di padre e poi di madre, ho trascorso la mia adolescenza in vari istituti. Ironicamente mi attribuisco la cittadinanza onoraria, essendo stato nel orfanotrofio più famoso di Milano, i "Martinitt".
Ho cominciato a scrivere da bambino. A quindici anni pubblicavo la mia piccola raccolta di poesie, "Non saremo come le rondini". A vent'anni cominciavo una collaborazione con L'Unità e, contemporaneamente, con una piccola emittente televisiva.
Arrivarono poi gli anni sbagliati o diversi; non scrissi nulla per anni. Casualmente incontrai sulla mia vita la rivista "Diario della Settimana".
Scrissi su tutto, dallo sport, ai travestiti, alle recensioni, alla vera storia del mio amico marocchino Driss Moussafir, saltato in aria per la bomba di via Palestro a Milano.
Scoprii una storia di ebrei, "Kinder Transport", che persino molti ebrei non conoscevano e che diventò un servizio su Rai 3.
Un giorno, avevo appena cambiato casa ed ero venuto a vivere nelle case popolari, stavo in piedi sul ballatoio e mi stupivo nel constatare quante cose accadessero in quel cortile in pochi minuti.
Ero affascinato, lo sono ancora. Nacque, così, l'idea del "Portiere in un cortile di Milano", una nuova rubrica che divenne un appuntamento fisso per XXX anni.