Succede anche a Binetto (Bari)

Cristina Coglitore

Comune, associazioni del terzo settore e Tribunale per l’integrazione sociale del detenuto di Bari hanno sottoscritto un accordo che porterà i carcerati a lavorare in diversi ambiti di pubblica utililità, prestando attività non retribuita a favore della collettività.
Questo avviene ai sensi dell’art. 73 comma 5 bis Dpr 9/10/90 n 309 e del decreto ministeriale 26/3/01 dando la possibilità di prestare lavoro in favore di servizi sociali, protezione civile, tutela del patrimonio pubblico e ambientale nel Comune di residenza del condannato e per non più di sei ore settimanali; il condananto può chiedere al Tribunale di lavorare per un tempo superiore e comunque non oltre le otto ore giornaliere.
A Binetto spazzeranno il territorio comunale, faranno piccoli interventi di manutenzione agli stabili di proprietà comunale, manutenzione del verde pubblico; saranno seguiti da un referente che li controllerà mentre il Comune pagherà l’assicurazione per gli infortuni e la responsabilità civile contro terzi.
 

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