Blog di

di Monica Capo

Conferenza di Durban: un accorato appello di Padre Alex Zanotelli

Blog post del 28/11/2011

    

 

Il 28 novembre si apre a Durban (Sudafrica) la 17 Conferenza (COP 17), per rispondere alla sempre più drammatica crisi ecologica. 

I rappresentanti di tutti i governi del mondo dovranno in dieci giorni trovare delle vie per bloccare il surriscaldamento del Pianeta. Dopo i fallimenti della Conferenza di Copenhagen (2009) e di Cancun (2010), un’altra sconfitta a Durban l’umanità non se la può permettere.

Con i governi del Nord del mondo concentrati sui problemi della finanza, la crisi ecologica è passata in second’ordine. Purtroppo anche i media (sia stampa che TV) non hanno acceso i riflettori su questo problema fondamentale, rivelandosi così profondamente funzionali a questo Sistema economico-finanziario.

Siamo grati al Papa Benedetto XVI perché spesso ritorna sui temi ecologici.

Siamo altresì grati ai vescovi del Sudafrica che in una lettera inviata recentemente e letta in tutte le parrocchie, “vedono questo importante evento di Durban come un’occasione per riflettere”. I vescovi sudafricani affermano: ”Questa crisi climatica globale pone una grande sfida spirituale a tutti i cristiani, alle altre fedi e a tutti gli uomini e donne di buona volontà, dato che è la conseguenza della distruzione della creazione di Dio a cui tutti in vari modi abbiamo contribuito. Siamo tutti convocati a cambiare mentalità e ad assumere nuovi stili di vita per ridurre la nostra dipendenza dall’energia fossile come il carbone e il petrolio.”

La situazione climatica del Pianeta infatti è grave. La comunità scientifica teme che, andando avanti così, la temperatura potrebbe salire del 3-4 gradi centigradi. E i tempi che abbiamo per evitare tale catastrofe sono brevi. Gli esperti affermano che, per evitare tale disastro, dobbiamo tagliare l’80% delle emissioni di gas serra entro il 2050.

Purtroppo i governi sono prigionieri sia dei potentati economico-finanziari che dei potentati agro-industriali che traggono enormi profitti da questo Sistema.

La finanza poi è talmente scaltra che vuole guadagnare anche sulla crisi ecologica, con la cosidetta ‘economia verde’.

Ne sono espressione il ‘mercato del carbonio’, il ‘Redd’ (produzione agro-forestale per bio-carburanti), la geo-ingegneria che introducono l’assurdo principio del ‘diritto ad inquinare’ e finanziarizzano la crisi ecologica, per poterci speculare.

Dobbiamo invece aiutare tutti i cittadini a capire che le ragioni fondamentali del disastro ecologico sono il nostro modello di sviluppo e il nostro stile di vita. Se tutti a questo mondo vivessero come viviamo noi occidentali, avremmo bisogno di quattro pianeti terra come risorse e di altrettanti come pattumiere ove buttare i nostri rifiuti.

C’è bisogno di un grande lavoro di informazione e coscientizzazione che porti a una rivoluzione culturale. E’ quanto stiamo tentando di fare come Rete per la Giustizia Ambientale e Sociale (RIGAS). Chiediamo a tutte le realtà che lavorano sull’ambiente di fare RETE come abbiamo fatto per l’acqua. Insieme si può!

E chiediamo a tutti di impegnarsi:

-a livello personale, con uno stile di vita più sobrio;

-a livello locale, con un riciclaggio totale dei rifiuti opponendosi agli inceneritori;

-a livello nazionale, con un bilancio energetico (mai fatto!) che riduca del 30% le emissioni dei gas serra entro il 2020;

-a livello europeo, sostenendo il Piano della Commissione Europea che prevede una riduzione per tappe dell’80% delle emissioni dei gas serra entro il 2050;

-a livello globale, iniziando un Fondo per le nazioni del Sud del mondo per fronteggiare i cambiamenti climatici; riconoscendo il debito ecologico delle nazioni del Nord nei confronti del Sud; estendendo il protocollo di Kyoto; tassando dello 0,05% le transazioni finanziarie; concedendo il diritto d’asilo per i rifugiati climatici; riconoscendo i diritti della Madre Terra.

E’ su queste basi che noi ci mobilitiamo come Rete in vista di Durban e di Rio+20, la conferenza indetta dall’ONU per il prossimo Giugno.

E’ un momento gravissimo questo sia per il Pianeta sia per Homo sapiens. E la colpa è dell’uomo, soprattutto della nostra generazione!

Giustamente il teologo cattolico americano Paul Collins ha scritto: ” La generazione che ha vissuto dalla II guerra mondiale ad oggi sarà tra le più maledette della storia umana, perché nessuna altra generazione ha talmente danneggiato e sfruttato la terra come la nostra.”

Oggi lo sappiamo: o si cambia o si muore.

A noi tocca lavorare dal basso in Rete per portare il nostro paese e il governo Monti (nel suo discorso al Senato ha menzionato trenta volte la parola crescita!) a mettere al centro dell’impegno politico il salvarci tutti insieme con il Pianeta Terra.

 

 

Alex Zanotelli, Napoli 26 novembre 2011

Fonte: Peacelink

 

 

 

 

 

 

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Turchia, uomo armato nella sede dell’AKP, arrestato

Non ci sono stati feriti. Il nuovo attacco è avvenuto il giorno dopo il sequestro a Istanbul di un magistrato da parte di membri del gruppo di estrema sinistra

Turchia, muore dopo il blitz il magistrato sequestrato

Dopo sette ore di trattative fallite, le forze speciali irrompono nel tribunale di Istanbul per liberare l'ostaggio: esplosioni, fumo e colpi di arma da fuoco

Turchia, il magistrato sequestrato è morto. Nel blitz uccisi due sequestratori

Mehmet Selim Kiraz, è morto dopo essere arrivato in gravi condizioni in ospedale e dopo essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico disperato

Smemoranda

I negativi di maicol&mirco

Maicol&mirco negativi scarabocchi smemoranda

Le regole di Tolstoj per vivere la vita perfetta

Consigli di disciplina rigida, quasi prussiana, per migliorare la propria esistenza

Trucchi per non abboccare ai pesci d’Aprile

Scherzi, scherzoni e trappole di ogni tipo. Guida per evitare, stavolta, di far la figura del pesce

Confondi spesso destra e sinistra? Ecco perché

È un operazione più complessa di quanto sembri. E a volte sbagliare può provocare veri disastri

Il fascino (molto) nascosto dei codici aeroportuali

Perché Malpensa è MXP e Toronto YYZ? Lo spiega un sito che potrebbe anche riempire le vostre serate

PRESI DAL WEB

Istat, la fiducia dei consumatori al massimo dal 2002

Migliorano le aspettative: la componente economica è quella più consistente

L’aberrante post di Beppe Grillo: Lubtiz è come Renzi, che ci guida al disastro

La tragedia della Germanwings ha ispirato l’ex comico ligure suggerendo un paragone quantomeno indelicato: l’uomo solo al comando e lo schianto finale

Zayn Malik lascia gli One Direction: i fan sono sconvolti

Il membro del gruppo amato dai teenager ha deciso, dopo cinque anni, di lasciare i suoi compagni. "Desidero avere la vita di un 22enne normale. E rilassarmi"