E’ l’Europa delle banche, non dei popoli

Monica Capo

  

 

 

C’è, di nuovo, che l'asta dei bund tedeschi è andata male, che la Germania non è riuscita a collocare il 35% dei bund.

C’è,di nuovo, che la Francia corre il rischio di perdere il rating massimo, la AAA.

C’è di nuovo, che sempre la Germania dica “niet” sia agli eurobond che alla possibilità di concedere più poteri alla Bce.

Ma, soprattutto, c’è, di nuovo, che secondo il giornale Handelsblatt, il debito reale tedesco, se si includono spese per pensioni e sanita', sarebbe di 5 mila miliardi piu' alto.
E, addirittura, c’è di nuovo che lo stesso Spiegel in un articolo, rincari la dose affermando che il governo tedesco amerebbe vantarsi delle sue finanze solide e rivendicare che il paese è un rifugio sicuro per gli investitori, ma la gestione del bilancio della Germania non sarebbe così esemplare come vorrebbe far credere, il debito pubblico nazionale sarebbe già oltre il limite UE e, per certi aspetti, le finanze italiane sarebbero in condizioni molto migliori.

Se penso che, qualcuno si è divertito a mettere in rete questo video-parodia, in cui Hitler è informato della crescita del debito in Italia, e, impone la fine dell'Eurozona e dell'Ue: http://www.youtube.com/watch?v=29F50dGbfM8, mi viene quasi ridere.

Ma, poi, rifletto sul fatto che ormai è rimasta in piedi solo l’Europa delle banche e non quella dei popoli, sul fatto che chissà cosa ancora ci aspetta, e torno in me.
Se, poi, a questo aggiungo che Monti accelera sulle misure anti-crisi, ma l'Italia in crisi autorizza gli acquisti di armi e carri armati per 500 milioni, mi viene proprio da piangere.

 

Comments

Davidin's picture
Inviato da: Davidin
25 November 2011 - 09:08

Qualcuno mi spiega - senza demagogia - cosa vorrebbe dire il termine "Europa dei popoli"? Se si intende l'identita' europea, mi sa che e' la cosa che ha piu' possibilita' di rimanere in piedi.

Se invece si vuole sottointendere che la UE si occupa solo di economia, beh, quello dipende da quanto gli stati membri sono disposti a rinunciare alle proprie prerogative. L'unione monetaria, l'antitrust, Schengen sono nati perche' gli stati hanno trasferito i propri poteri alla UE in tali ambiti, in un periodo in cui nelle alte sfere gli interessi strettamente nazionali contavano un po' di meno e l'idea di un grande progetto di ampio respiro contava un po' di piu'. Questa crisi sarebbe una grande occasione per mettere mano a una politica fiscale comune, ma temo che le classi politiche europee non siano al momento all'altezza del compito.

Silvano's picture
Inviato da: Silvano
24 November 2011 - 10:02

L'Europa dei popoli non c'è mai stata. Salvo pochi iperottimisti idealisti nessuno si è mai sentito europeo, tant'è che Olandesi, Tedeschi e Finlandesi ci trattano come il Bossi della prima ora trattavs i meridionali. E mai come ora il consenso verso partiti nazionalisti e anche un po' xenofobi abbonda in tutta la UE.
L'Europa dei popoli è stata la vaselina con cui ci hanno rifilato l'Unione dei Kommissari. E l'idea di base è stata quella di fare prima un Unione Monetaria sapendo che al primo shock serio (inevitabile, perchè i paesi componenti un'area monetaria subottimale reagiscono in modo fortemente asimmetrico e questo è un fatto noto dagli anni '80) avrebbe rischiato l'implosione in modo da usare situazioni emergenziali per concentrare maggior potere politico al centro (le legislazioni "emergenziali" diventano di norma definitive). Benvenuta nella realtà.

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