Il nuovissimo treno Italo e le Grandi Stazioni nate già vecchie

Nicola Palmarini

Visto che il 2012 sembra (sembra, perché non si riesce davvero a capire quando) essere l’anno nel quale avremo una vera alternativa a Trenitalia, inizio i miei post da qui. Se Montezemolo & Della Valle riusciranno a mettere sul binario Italo “l’ultimissima generazione ad altissima velocità” - che i superlativi sono ancora detassati - avremo portale, schermi touchscreen, vagone cinema e on board entertainment. Il paradosso è che forse ne avremmo avuto bisogno 10 anni fa quando per fare il MI-RM ci volevano sei ore e non adesso che ce ne vogliono poco meno di tre, nemmeno il tempo di godersi lo show, ma tant’è: allora ci bastava guardarlo dal vivo, il paesaggio, coccolati dal belvedere progettato da Giò Ponti. Intanto, per dirne una, da Finale Ligure a Imperia (e poi verso la Côte d'Azur) si va a singhiozzo su un binario solo, sopra carrozze e scompartimenti che, almeno a naso, sembrano i cessi di Italo, sempre che Italo non si offenda. E non voglio alzare la palla sulla tragedia dei Pendolari Liguri che come molti altri hanno il sedere avvelenato (quando riescono a metterlo su un vagone). Mi interessa constatare che i viaggi in treno non sono fatti di solo treno. Ci sono le stazioni in mezzo, ad esempio.

Per restare al Nuovo di NTV non mi pare che a fronte di un Italo Nuovo di zecca corrispondano altrettante Nuove stazioni. Secondo me la pensata l’avevano fatta: chiamare qualche amico archistar e costruire in piazza della Scala o in Piazza Navona una accoglienza nello stile di Giulia Sofia (“Stazionataaaa!!”) con le vele d’acciaio, le poltrone Frau, le note di Bocelli. E invece...e invece si devono accontentare di addobbare quello che c’è installando una Casa Italo di olimpica memoria, chissà se c’è anche Galeazzi incorporato, dentro a una stazione esistente come, per citarne una non a caso, la Nuova Stazione Centrale di Milano. A dire il vero, se si accontentano, proprio a Milano una scala la potrebbero anche vantare mostrando dove Grandi Stazioni ha collocato l’unica farmacia della Nuova stazione. La trovate “nel nuovo (tutto Nuovo in questo Nuovo mondo) mezzanino della Galleria di Testa, lato binario 21”, dove c’è una scala così rampicante che per arrivarci dovete essere in ottima forma. Un progetto di selezione naturale? Invece di installare un ascensore hanno pensato bene di viaggiare di fantasia e di mettere un citofono. 

immagine del citofono presso la farmacia della stazione di Milano

Quindi se per caso siete su una sedia a rotelle in stazione a Milano e vi serve un'Aspirina potete tranquillamente citofonare alla farmacia nel pieno rispetto della vostra privacy. Tipo la Cremeria: "c'è Gigi"? E pensare che hanno pure fatto una ristrutturazione radicale. Forse avevano finito i fondi per montare una banale piattaforma montascale. O forse, chissà, non l'avevano neanche prevista. E siamo sempre nell'AD 2012, presso la Capitale del Design, in attesa di Italo.

 

Comments

carlo's picture
Inviato da: carlo
10 January 2012 - 11:48

Sulla GRANDE Stazione Centrale, sfido chiunque a riuscire a prendere un treno facendo il percorso automatico, ci vogliono 12 minuti. Solo salendo le scale a piedi si riesce a salire in tempi decenti. Il progetto è pensato per costringere i viaggiatori a perdere tempo in loculi e corridoi - sozzi nella maggior parte dei casi, e infestati da barboni - invece di creare vie che agevolassero (come era 10 anni fa) il raggiungimento dei binari. Io non so chi sia il progettista, ma è un demente incapace. Mi perdoni, ma se volete filmo l'ingresso e cronometro i tre percorsi possibili. Una indecenza. Non sono uno che se la prendere con Moretti (almeno con lui ora le ferrovie italiane guadagnano, con gli altri ci perdevano miliardi di lire, con servizi dignitosi e prezzi accettabili sulle tratte principali), ma la stazione centrale di Milano è una vergogna europea.

Nicola Palmarini's picture
Inviato da: Nicola Palmarini
11 January 2012 - 15:44

Il Labirinto Centrale è davvero un must. E' una bella idea Carlo: lo filmo io, confrontiamo i percorsi cronometrati e poi faccio un post qui

Alessandro Marzo Magno's picture
Inviato da: Alessandro Marzo ...
9 January 2012 - 23:08

Aggiungerei come postilla un profondo disprezzo per la lingua italiana: "Dispensazione farmaci". E che è?

Nicola Palmarini's picture
Inviato da: Nicola Palmarini
11 January 2012 - 15:42

E' "farmacese", vediamo se con la liberalizzazione cambiamo anche un pezzo di linguaggio. Ah l'altra cosa bella è: "riservato alle persone diversamente abili". Qui si apre un capitolo interessante su chi rientri o meno nella categoria. Mi sa che stanno facendo come sui Nuovi FrecciaRossa: se prendi la "economy" non ti fanno entrare al bar. 

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