Blog di

di Lorenza Frigerio

Cross country: viaggiando verso nord

Blog post del 15/04/2011

E' un consiglio un po' folle che do sempre a tutti: se pensate di visitare la Scozia, atterrate a Londra (o anche più a sud, o nelle Midlands, ma non più a nord...se no ci si perde il bello) e raggiungete la vostra meta finale in treno. 4 ore e 30, se andate da Londra King's Cross ad Edimburgo ed un investimento di un'ottantina di pound. Perchè? Semplicemente per godere della vista oltre il finestrino, perdendosi in se stessi come si può fare solo quando si viaggia in treno, osservando un paesaggio che non sia stato violentato da anni di abusivismo edilizio e che non mostri solo grigiore e squallidi prefabbricati...anzi, che non ne mostri per niente.

Verso nord (foto: Lorenza Frigerio)

Vale la pena regalarsele queste ore risalendo lungo l'isola: non c'è bisogno di portare un libro, riviste, musica...il tempo passa in fretta tra i prati verdi, che si alternano - di questa stagione - a quelli incredibilmente gialli di fiori di colza, le enclosures (proprio quelle che vengono in mente pensando al libro di storia delle superiori) e le onnipresenti pecore. Uno spettacolo d'altri tempi, ma che si ripete costante, ad ogni primavera.

Yellow (foto: Lorenza Frigerio)

Ricordi scolastici (foto: Lorenza Frigerio)

Mascotte (foto: Lorenza Frigerio)

E poi gli inglesi hanno regole precise, un po' per tutto; non che siano il popolo più rigoroso della terra, ma hanno una certa impostazione: sono abituati a fare quello che viene detto loro di fare. Primo: i biglietti vanno prenotati con almeno tre mesi d'anticipo, se si vuole sperare di poter trovare qualche offerta che permetta di risparmiare rispetto ai prezzi standard (le partenze all'ultimo minuto chiaramente non sono concepibili nella cultura Brit...ci vuole un po' di organizzazione!). E, una volta a bordo, le borse vanno sistemate ordinatamente, le telecamere spiano qualsiasi angolo, il biglietto viene controllato tre o quattro volte, i cellulari vanno usati con moderazione e senza suoneria...pena: ricevere addosso gli occhi indignati dell'intera carrozza. Poco più in là ci sarà un esercito di rumorosi bambini impegnati in arrampicate selvagge accompagnati da impassibili genitori, ma questa è un'altra storia. 

Cosa devo fare? (foto Lorenza Frigerio)

Peterborough, Doncaster, York, Newcastle, Berwick-upon-Tweed...approdare e ripartire da ogni stazione, col cielo che si fa sempre più grigio fa parte del conoscere questo paese. 

Alla fine mette inevitabilmente un po' di tristezza paragonare un'esperienza come questa a quella che si può fare nel nostro paese. Ci saranno anche le Frecce (comunque più costose e più vecchie), ma nulla può cambiare la mancanza di cura e di rispetto che abbiamo riservato alle nostre campagne. Com'è possibile, che il nostro sia (stato) "il paese più bello del mondo"? A volte si parte avvantaggiati, ma - senza un po' di esercizio di virtù - ci si perde per strada.

COMMENTI /

Ritratto di Nicholas
Ven, 15/04/2011 - 19:01
Nicholas
Fantastico tragitto...fatto per la mia vacanza studio a Edimburgo. Ricordo ancora il giorno, 22 giugno 1998, giorno della sconfitta dell'Inghilterra contro la Romania. Infatti passammo il viaggio con un gruppo di scozzesi festanti per quel risultato.
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Il Parlamento Europeo approva la Commissione Juncker

Strasburgo approva con 423 sì, 209 no e 67 astenuti

Morto Ben Bradlee, il direttore che segnò la storia con il caso Watergate

Si è spento nella sua casa di Washington, aveva 93 anni. Spinse i cronisti Bob Woodward e Carl Bernstein a seguire la vicenda

Gb, uragano Gonzalo: 3 morti, 5 feriti

Oltre alla donna uccisa da un albero caduto a Knightsbridge, un altro uomo è morto in Essex per il ribaltamento di un furgone che stava riparando

Quanto è cambiata la frutta da quando l’uomo la coltiva

L’anguria era più piccola di una prugna, il mais lungo un dito. Gli organismi sono stati modificati
SHARE

Paura in miniatura: il film horror più corto di sempre

Si intitola “Tuck Me In”, racconta la storia di un padre e di un figlio, e dura meno di un minuto
SHARE

Andare in vacanza a vedere le bombe

Le immagini di Lipsky disturbano: verrà un tempo in cui la calamità sarà solo un fatto estetico?
SHARE

Il metodo per mantenere a lungo l’attenzione necessaria

Spesso ci si distrae quando meno sarebbe opportuno, per mancanza di energia. Ecco un trucco
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Il progetto di Putin di spartirsi l’Ucraina con la Polonia

Fece la proposta nel 2008: “L’Ucraina”, diceva, “è un Paese artificiale”

Come le scuse in pubblico diventano uno strumento di potere e privilegio

Non è più una difficoltà da superare, sempre di più le pubbliche scuse sono la strategia di difesa di ricchi e potenti

L’arbitro Rocchi “confessa”: “Juve-Roma? Sul rigore di Maicon ho sbagliato

“Dispiace che la mia prestazione non sia stata ottimale, da questo punto di vista potevo fare meglio“