Trieste spiegata agli italiani

Blog di

di Giovanni Ortolani

Stock, l'addio a Trieste è definitivo. La storica fabbrica va in Repubblica Ceca

Blog post del 9/05/2012
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Un pezzo di storia di Trieste (e del Made in Italy) se ne va. La Stock Spirits Group, l'azienda che produce marchi storici come Stock 84, Grappa Julia, Keglevich e Limoncé, ha infatti ufficialmente annunciato la chiusura della fabbrica di Trieste. Da giugno la produzione si sposterà in Repubblica Ceca, dove una fabbrica della Stock è attiva dal 1920. Una nota dell'azienda risalente ad aprile parlava di una decisione dettata ''da un contesto commerciale che risente della contrazione dei consumi e dalla necessita' di restare competitivi, consolidando la produzione per ridurre i costi e aumentare l'efficienza''.

A nulla è valso il tentativo di salvataggio che era arrivato il mese scorso da parte della Regione Friuli Venezia Giulia e degli enti locali. “La Stock è un’azienda storica per la città – aveva detto il prefetto di Trieste Alessandro Giacchetti - ma anche un marchio noto a livello nazionale ed internazionale. La notizia di una possibile chiusura ovviamente colpisce l’opinione pubblica triestina e costituisce un grave colpo per l’economia della città. Pur consapevoli del grave momento di crisi dell’economia faremo tutto il possibile per supportare i lavoratori in questo difficile frangente”.

Ma, come riporta l'Ansa, la proprietà della Stock ha confermato decisione di chiudere lo stabilimento. La procedura di mobilità avviata dalla Stock riguarda solo i dipendenti di Trieste. La sede amministrativa di Milano, invece, viene giudicata dalla direzione fondamentale per la commercializzazione dei prodotti in Italia.

Come racconta il sito dell'azienda, quella della Stock è una storia profondamente legata alla città dove è nata. Ma il suo finale è ormai destinato ad essere riscritto.

La storia ha inizio a Trieste, nel 1884: Lionello Stock, diciottenne di origine dalmata, apre, insieme al socio Carlo Camis, una piccola distilleria a vapore nel rione di Barcola.

Il suo obiettivo era semplice: distillare in loco i vini delle zone vicine, ricercatissimi dai francesi per produrre i loro cognac quando la peronospora distrusse i raccolti della Charente. Nacque il "Cognac Stock Medicinal" cui si affiancherà, nel 1935, il "1884 Cognac Fine Champagne" che, attraverso piccole modifiche in etichetta divenne, nel 1955, il "Brandy Stock 84", il prodotto leader di Casa Stock.

Al termine della Prima Guerra Mondiale la Stock, nata nella Trieste imperiale, diventa a tutti gli effetti italiana e riesce in pochi anni a conquistare anche il mercato della penisola.

Nuovi stabilimenti vengono costruiti in Austria, Cecoslovacchia, Ungheria, Polonia e Jugoslavia. Altri sbocchi commerciali vengono individuati al di fuori dell'Europa: importanti distillerie sono realizzate in Egitto, Palestina, Stati Uniti e Brasile. Il centro degli affari rimane però il vecchio continente: il successo si basa soprattutto sulla qualità dei prodotti, ma anche sul ricorso sistematico al marketing e alla pubblicità.

La seconda guerra mondiale assesta un duro colpo allo sviluppo dell'Azienda. Alcuni dei più importanti stabilimenti italiani vengono distrutti, quelli situati nell'Est europeo nazionalizzati.

Nel 1948 scompare il fondatore, Lionello Stock, ma l’Azienda ha ormai tutti i mezzi necessari per superare le difficoltà del primo dopoguerra.

Sul brandy la Stock costruisce il proprio rilancio: tra gli anni '50 e '60 l'Azienda diventa una realtà produttiva internazionale, i cui prodotti sono distribuiti in 125 paesi in tutti i continenti. La gamma di mercato si allarga fino a comprendere a poco a poco vodka, whisky, grappa, amari, gin, liquori dolci.

Nel maggio del 1995 la Stock venne acquisita dalla Eckes A.G., società leader in Germania nella produzione e distribuzione di alcolici e succhi di frutta, e successivamente diventa proprietà del fondo americano “Oaktree Capital Management”.

Dall’inizio del 2009 la società sposta l’organizzazione commerciale dalla storica sede di Trieste ai nuovi uffici di Milano, pur mantenendo lo stabilimento produttivo nella zona industriale di Zaule. Da qui continua a sviluppare il proprio “business export” che è sempre stato un pilastro dello sviluppo dell’azienda e, in particolare, ha contribuito al successo del suo prodotto forse più significativo: Stock 84.

 

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COMMENTI /

Ritratto di Roberto Orsi
Mer, 09/05/2012 - 23:17
Roberto Orsi
Beh ma in fondo si sono solo trasferiti in un'altra parte del grande e glorioso Kaiserreich.
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