Blog di

di Riccardo Puglisi

Loretta Napoleoni non dica balle non è vero che è professore

Blog post del 10/06/2012

Oggi Loretta Napoleoni è stata ospite alla trasmissione “In ½ H” e –alla domanda dell’Annunziata su come rivolgersi a lei- ha risposto “Preferisco il maschile professore, è neutrale”. Una domanda sorge spontanea: Loretta Napoleoni è davvero professore? La risposta in breve è: no.

Intendiamoci: Loretta Napoleoni ha tutto il diritto di autodefinirsi “economista” in quanto ha fatto un dottorato in scienze economiche alla Sapienza. Il suo argomento principale di analisi è l’economia del terrorismo, anche se non pare del tutto elegante autoinserirsi "tra i massimi esperti mondiali di terrorismo".

Dall'altro lato, Loretta Napoleoni, pur intervenendo di frequente sul tema nei dibattiti pubblici, ben poco (o nulla?) ha scritto di scientifico sul tema dell’euro. Detto in termini accademici, Loretta Napoleoni non è un’esperta di aree valutarie ottimali.


Torniamo a bomba: sul suo sito Loretta Napoleoni sostiene di essere “docente di economia presso la Judge Business Schools di Cambridge”. Perfetto, da brevi segugi dell’era digitale andiamo a vedere sul sito della Business School. Ecco quel che si trova: http://www.jbs.cam.ac.uk/news/items/2012/120509_napoleoni.html: Loretta Napoleoni è “visiting lecturer”, cioè per qualche tempo è ospitata dalla business school per tenere un ciclo di lezioni.

Le qualifiche accademiche sono una cosa precisa: nel sistema inglese puoi essere “lecturer” e allora vuol dire che stai cercando di ottenere una cattedra (cosiddetta tenure) ma non l’hai ancora ottenuta. In sequenza puoi essere senior lecturer, reader ed infine professor, tutte qualifiche che implicano il fatto di avere ottenuto un posto a vita, cioè la cattedra. Infine, quando sei sufficientemente stagionato e blasonato, emeritus professor. Purtroppo per Loretta Napoleoni, visiting lecturer è fuori da questo cursus honorum, sorry.

Che dire del sistema statunitense? Qui al lecturer corrisponde all’incirca l’assistant professor, a cui seguono l’associate professor e il full professor. Una nota autobiografica: io fui visiting lecturer al dipartimento di scienze politiche di MIT per due anni ma mai mi sognai di farmi chiamare “professor” e neanche “assistant professor”, in quanto ero fuori da questo cursus honorum. L’onestà intellettuale innanzi tutto.

Qui lo dico e lo ripeto: secondo gli standard accademici internazionali Loretta Napoleoni non può qualificarsi come professore. Lo dico soprattutto ai giornalisti, che talora rischiano di farsi abbindolare da chi gioca un po’ con le parole. Ma –come diceva quel tale- le parole sono importanti.
 

COMMENTI /

Ritratto di Riccardo Puglisi
Mar, 12/06/2012 - 08:16
riccardo.puglisi
Grazie per i commenti, piu' o meno focalizzati sul tema. Una sola piccola nota: non capisco perche' non potrei scrivere un pezzo siffatto solo perche' non mi offro anche io come consulente per la citta' di Parma o qualsiasi altra citta'. Attenzione alla distinzione tra argomenti ad rem, ad hominem e ad personam. http://haidaspicciare.blogspot.it/2011/04/shopenhauer-la-politica-e-larte-di.html In ogni caso, cerchero' di scrivere un prossimo pezzo sulla sostanza delle ricerche di Loretta Napoleoni. Mi sto documentando sul tema, per ora mi aiuta Google Scholar http://scholar.google.it/scholar?hl=it&q=loretta+napoleoni&btnG=&lr=
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Ritratto di Angelo D’Addesio
Mar, 12/06/2012 - 21:11
Amdaddesio
Prima di passare all'economia, il vero problema è nell'italiano: "Vedo che l'Inkiesta mette in dubbio le mie qualifiche, due giorni fa' (!!!) un suo collaboratore ha cercato di farmi dire cose non vere"....Se e dove insegni e con merito o meno nelle sue materie, non so, ciò che so è che in mezz'ora non ha detto un briciolo di programmazione economica su Parma e di opinioni tecniche a livello nazionale (che per un economista è già poco) e che scrive su Il Fatto, L'Unità, Internazionale, Le Monde, The Guardian, El Pais e sono triste pensando a decine e decine di precari meno sgrammaticati e senza nomi importanti.
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