Blog di

di Stefania Divertito

Saviano sull'amianto fa marketing

Blog post del 17/05/2012
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L'aereo che dall'alto passa sul Piemonte e vede la nuvola bianca. E quella nuvola bianca è Casale Monferrato. E quella nuvola è bianca a causa dell'amianto.

Dico la verità, e so che sarò tacciata come l'ennesima invidiosa: non ce l'ho fatta a vederlo tutto insieme il monologo di Saviano di ieri sera. E non per il pathos oratorio. Per la noia.

Ogni tanto ho dovuto schiacciare sul tasto "pausa",  per poi riprendere, ma solo per dovere di cronaca (l'ho visto su Youtube, per la precisione).
A Romana Blasotti, donna coraggio di Casale Monferrato, tutti i miei applausi ma per il resto basta.

Non mi è piaciuto. Artefatto. Quelle pause ad arte. Quella voce impostata. La mimica facciale.

La questione amianto non può essere recita, deve rimanere cronaca.

Come ha fatto Carlo Lucarelli, in una grandiosa puntata di Blunotte.

http://youtu.be/WiEJyiokoAI

Tutto il resto è noia.

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COMMENTI /

Ritratto di Stefania Divertito
Dom, 20/05/2012 - 16:56
StedaniaD
Boh, io non contesto Saviano tout court, anche se mi ha davvero stufato il savianismo che ha permeato tutta la nostra editoria. Nello specifico, credo che citare le fonti sia importante, no, di più, fondamentale. Non solo per il rispetto verso le fonti, che, come giustamente scrive Giampiero, hanno lavorato sodo e con fatica hanno portato alla luce notizie e storie. Ma lo deve al lettore/pubblico, perchè sia più informato possibile. Detto questo, io ho detestato in particolare questo monologo per alcuni motivi, non per uno. Intanto ho potuto valutarlo meglio rispetto ad altri monologhi perchè conoscevo meglio l'argomento. E proprio per questo mi è parsa stonata la forma. Sì, parlo di forma, non di contenuto perchè ha attinto a piene mani da fonti attendibili, non mi sento di contestarne il contenuto. Ma la forma. Mi è apparsa artefatta, retorica, ridondante, saviano-centrica. Il centro di questa sciagura non è, o non deve essere lui, ma le storie, le persone, i fatti, i dati. Non l'ho trovata informazione, ma retorica teatrale. Ed è per questo, caro Alberto, che ho preferito Lucarelli. Perchè, nonostante sia innegabile la sua abilità di narratore, riesce a mettere in primo piano la storia, il fatto, ed è quello che apprezzo, e che ritengo utile alla causa. Ma, chissenefrega che lo apprezzi io: quello che voglio dire è che, da cronista, credo sia importante che emerga il fatto, la notizia. E la notizia non può essere: Saviano si è interessato all'amianto. Altrimenti è solo spettacolo. E allora mi annoia. Anche l'attore Ulderico Pesce, ad esempio, narra con pathos, con una trascinante oratoria, storie di battaglia civile. E, nonostante lui sia un attore, non un giornalista, non uno scrittore, riesce, con tutti i mezzi a lui concessi dallo spettacolo teatrale, a mettere al centro della sua narrazione i fatti. Secondo me è giusto così. ciao e grazie Stefania
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