13 Giugno 2012
Scommesse, ora alcuni tifosi pensano alla class action contro le proprie squadre
Alessandro Oliva
Trenta tifosi di diverse squadre fra cui Atalanta, Brescia e Monza hanno deciso di rivolgersi a un legale per iniziare una class action contro alcuni calciatori di queste squadre, per far valere in sede legale il 'tradimento' alla fede calcistica. La decisione arriva in seguito all'inchiesta sul calcioscommesse che ha coinvolto diversi atleti accusati di aver 'venduto' alcune partite di serie A e B. Secondo il legale dei tifosi, Silverio Vitali, ci sono gli estremi sia per il danno economico sia per quello morale legato alla fede calcistica tradita.
Fra i trenta supporter ci sono anche tifosi dell'AlbinoLeffe, del Brescia e del Monza. La strategia del legale è quella di ricorrere alla mediazione civile, rivalendosi direttamente sui giocatori. Le adesioni saranno raccolte fino alla fine di luglio, e le azioni legali
partiranno in settembre.
Solo poche settimane fa, in mezzo alla bufera del calcioscommesse, il presidente dell'Atalanta Antonio Percassi aveva detto: "Le società devono avere la possibilità di rivalersi, e l'Atalanta farà tutto quello che è nelle sue possibilità per rivalersi nei confronti di Doni e Masiello".
Ecco, a proprosito di Doni. L'Eco di Bergamo riporta oggi che circa 30 sostenitori nerazzurri hanno dato mandato all'avvocato Silverio Vitali per valutare se ci siano i presupposti dell'azione legale. "Sotto il profilo strettamente civilistico - ha spiegato l'avvocato al quotidiano - sia per l'abbonamento a Sky, che per l'abbonamento allo stadio o il biglietto della singola gara, cè' un contratto che prevede che l'incontro si svolga secondo i crismi della correttezza, non che si svolga per arrivare a un risultato predeterminato. In pratica lo spettatore non ha ricevuto quello per cui ha pagato".
Pertanto, secondo Vitali, i tifosi potrebbero vedersi riconoscere un risarcimento oscillante tra i 500 e i 2000 euro, comprensivo anche dei danni morali. Vitali ha spiegato di essere già stato contattato anche da chi ha scommesso in ricevitoria e non ha azzeccato il pronostico a causa delle combine. "Per loro sarà più difficile stabilire le possibili spettanze perchè non c'è prova di come sarebbe potuta finire altrimenti la gara. Pero' il danno c'e' tutto: pure chi ha scommesso lecitamente sugli incontri risultati taroccati ha diritto a un risarcimento".
E le brutte notizie per Doni non sono finite, visto che anche l'Atalanta ha intenzione di chiedere i danni all'ex capitano.

Comments
Da figlia, parente, amica di atalantini, ho vissuto tutte le fasi dall'affaire Doni, l'ex-idolo di adulti e bambini. All'inizio nessuno ci voleva credere e poi bam, il tracollo.
Strano che la scritta fuori da un casello dell'autostrada che recita "Vieri Bergamo ti odia" non sia stata corretta.
A parte questo, almeno per una volta atalantini e bresciani sono d'accordo. E non è male.
Ciao
serena
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