L’arte del coronavirusIl bizzarro poster di Andrew Cuomo per spiegare la pandemia

Una creazione che lascia perplessi dal punto di vista artistico e dalle scelte dei simboli. Mentre il messaggio politico è chiaro: i problemi della gestione della pandemia sono della Casa Bianca

Il poster di Andrew Cuomo (particolare)

Tra gli esempi di arte della pandemia, oltre ai racconti, alle poesie e a sperimentazioni di performerc forse, andrebbe incluso anche il poster realizzato dal governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo.

Non è chiaro chi sia il vero autore grafico – anche se, dal momento che non è stato rivelato, il New York Times ipotizza che si tratti del governatore stesso.

È un’opera bizzarra, che rivela il gusto di Cuomo per i manifesti politici di inzio ’900, come quelli di William Jennings Bryan, anche se qui l’intento è ripercorrere a immagini, quasi seguendo alla lontana il modello di un affresco medievale, la storia del coronavirus a New York – dove, dopo che sono morti 32mila cittadini, si comincia a riaprire con molte cautele.

La città, nella resa del poster, diventa un’isola a forma di montagna, un triangolo che richiama la curva pandemica, salita nei primi giorni fino a raggiungere il picco e poi ridiscesa. In mezzo un eloquente “111 days of hell”

Il virus arriva da sinistra, dove appare sia un dragone cinese che soffia e un aereo che porta la scritta “Europeans” e “Covid”, a indicare l’origine e la provenienza.

In alto a destra, seduto su una mezzaluna con le mani in mano, il presidente americano Donald Trump, con la didascalia “It is just a flu”, a ricordare la sottovalutazione del problema da parte della Casa Bianca nelle prime fasi (e anche adesso).

Ma da notare sono i simboli che costellano il lato sinistro della montagna/pandemia: i test a tampone, le terapie intensive, fino ad arrivare in cima, dove campeggia una mascherina che definisce il punto di svolta.

Quello a destra, invece, comincia con i sei piedi (poco più di un metro) di distanziamento sociale precipita in una cordata (nel vero senso della parola) di cittadini, a partire dai lavoratori della sanità fino ai volontari, compresi i familiari di Cuomo e tutti agli altri che cercano di “flatten the curve”.

Intorno, campeggiano scritte di incitamento, del tipo “Wake Up, America!”, “Forget the Politics, Get Smart!”, o “Love Wins”.

Dal punto di vista artistico – e lo fa notare in modo forse un po’ troppo rude anche il New York Times – c’è ancora molto da lavorare. I simboli sono assurdi, non si capiscono, il lettering è casuale e randomico.

Dal punto di vista politico, il messaggio è chiaro: il governo federale (un governo lunare, nel vero senso della parola) è il responsabile di tutti i problemi legati alla pandemia. Mentre quello dello Stato si è dimostrato diligente e trionfante.

Sul punto, è difficile dargli torto: la battaglia (recente) di Trump per isolare Fauci rivela l’ennesima confusione di un presidente che non sa più che pesci pigliare, dopo che la pandemia è tornata a crescere e, con ogni probabilità, condizionerà le elezioni di novembre.

Ma come produzione di design, ecco, meglio rivolgersi ai professionisti. Forse eviterà anche enigmi inspiegabili come il “boyfriend cliff”, nel lato sinistro, su cui ancora ci si interroga.

X