Italia zona rossaCosa si può fare la notte di Capodanno

La stretta totale durerà fino al 3 gennaio compreso, poi ci sarà la finestra arancione del 4 gennaio e di nuovo massime restrizioni per il 5 e 6 gennaio. Nessun cenone, né pranzo al ristorante, è possibile andare a messa, mentre il coprifuoco è esteso dalle 22 fino alle 7

Alberto PIZZOLI / AFP

Ricomincia oggi, 31 dicembre, la stretta totale per contenere i contagi ed evitare gli assembramenti dei festeggiamenti di Capodanno. La zona rossa durerà ancora fino al 3 gennaio compreso, poi ci sarà la finestra arancione del 4 gennaio e poi il 5 e 6 gennaio si tornerà in zona rossa. Dopo il 7 gennaio saranno in vigore le prescrizioni stabilite dal Dpcm del 3 dicembre, che scadrà il 15 gennaio.

Nessun cenone, né pranzo al ristorante, quindi. Vietata anche la colazione al bar, mentre è consentito l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza restrizioni. È possibile andare a messa, ma il consiglio è quello di scegliere la chiesa più vicina a casa. Da oggi si potrà uscire per fare una passeggiata vicino a casa con la mascherina e fare attività sportiva da soli, sarà necessaria l’autocertificazione per gli unici spostamenti consentiti, vale a dire quelli per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità o per tornare alla propria residenza o domicilio.

Ancora lontane le riaperture di palestre, piscine, cinema o impianti sciistici. Nello specifico, gli spostamenti da oggi fino a domenica non sono consentiti per tutta l’Italia. Ci si può muovere solo per motivi di lavoro, salute o necessità, per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, per raggiungere le seconde case nella propria regione (che è consentito solo al nucleo familiare e fino a due ospiti, con eventuali minori di 14 anni, non conviventi).

Si può andare quindi a festeggiare in una casa presa in affitto in un altro comune? In linea di massima no. Una villa o un appartamento preso in affitto per l’occasione non è equiparabile a una seconda casa. E gli spostamenti nell’ambito di 30 chilometri sono consentiti solo se si parte da un centro con meno di 5.000 abitanti con il divieto di raggiungere il capoluogo di provincia.

In città, si può andare a casa di amici o parenti, senza spostarsi oltre i limiti consentiti, al massimo due persone alla volta e rispettando gli orari del coprifuoco, che oggi è esteso dalle 22 fino alle 7. Non è consentito ospitare più di due persone non conviventi. Che dovranno rientrare a casa entro le 22 oppure trattenersi a dormire nell’abitazione.

Per quanto riguarda bar e i ristoranti,  dal 24 dicembre sono aperti soltanto per il servizio di asporto (entro le 22) e per il domicilio. Quali negozi possono rimanere aperti? Tutti i negozi alimentari e i supermercati, farmacie, librerie, tabaccherie, parrucchieri, fiorai, profumerie e gli altri esercizi normalmente aperti in zona rossa osserveranno i consueti orari dei giorni prefestivi e festivi.

Finite le feste, invece, ogni regione tornerà del colore in cui era prima, in attesa del nuovo monitoraggio dei contagi e del nuovo Dpcm.