Gomma riciclataGli pneumatici fuori uso stanno trasformando i campi sportivi

Nel calcio, nel basket, nell’atletica e in molte altre discipline l’innovazione tecnologica ha portato a una nuova generazione di superfici da gioco. Le nuove tecnologie, come quelle sviluppate grazie anche a Ecopneus, garantiscono livelli prestazionali elevatissimi e, allo stesso, la sostenibilità ambientale delle strutture

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I Giochi Olimpici di Tokyo hanno sottolineato una volta di più l’importanza dei corpi militari nello sviluppo dello sport italiano. Molte medaglie dell’atletica e di altre discipline sono vinte da atleti che appartengono alle Forze Armate. Proprio per questo motivo è fondamentale che anche i centri sportivi in cui si allenano siano sempre all’avanguardia, all’altezza delle esigenze degli atleti e delle loro performance.

Lo scorso settembre, ad esempio, è stata inaugurata la nuova pista di atletica realizzata con gomma riciclata dei Pneumatici Fuori Uso nell’Accademia Militare di Modena, l’unico Istituto di formazione di base per gli Ufficiali in servizio permanente dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.

Una struttura tecnologicamente avanzata, che coniuga prestazioni atletiche ai massimi livelli con la sostenibilità delle strutture grazie alla presenza della gomma riciclata che si ottiene dal recupero dei Pneumatici Fuori Uso.

Un intervento realizzato grazie a Ecopneus, la società senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei Pfu (i Pneumatici Fuori Uso), con il supporto tecnico di Casali Sport, azienda leader in Italia nella realizzazione di superfici sportive e piste di atletica.

Il sistema installato presso l’Accademia Militare di Modena è della tipologia impermeabile, composto da uno strato elastico di base, realizzato in opera e costituito da granuli di gomma riciclata da Pfu e legante poliuretanico, e da un rivestimento superficiale in resina poliuretanica autolivellante con una finitura su cui sono tracciate le linee delle corsie.

Il manto colato in opera garantisce omogeneità grazie all’assenza di giunzioni ed è progettato per ottenere un adeguato assorbimento degli urti con conseguente ottimizzazione del ritorno dell’energia elastica, garantendo il generale miglioramento delle prestazioni sportive e una risposta dinamica uniforme. Il manto garantisce, inoltre, performance eccellenti con qualsiasi situazione climatica.

Ma l’innovazione tecnologica ha da sempre rappresentato un fattore essenziale in tutto il mondo dello sport. Abbigliamento, attrezzature, calzature, tecnologie, strumenti per l’allenamento hanno subìto nel corso degli anni una trasformazione epocale, consentendo prestazioni e risultati fino a qualche anno fa inimmaginabili.

Dai dispositivi wearable, quindi indossabili, che consentono il monitoraggio in diretta delle performance dell’atleta, all’utilizzo della tecnologia in campo come il Var e la goal-line technology nel calcio, l’innovazione e la ricerca hanno da sempre aiutato a migliorare le performance a beneficio della spettacolarità e della sicurezza degli atleti.

E se abbigliamento e articoli tecnici hanno subito un’evoluzione senza precedenti, le superfici su cui si gioca non sono da meno. Le più recenti piste di atletica sviluppate consentono un miglioramento non trascurabile dei tempi di gara, in competizioni che si decidono in frazioni di secondo.

L’evoluzione delle superfici da gioco è rappresentato anche dal sempre crescente impiego della gomma riciclata che si ottiene dai Pneumatici Fuori Uso per realizzare campi da gioco di svariate discipline, dal basket al calcio, dal padel alla pallavolo, fino ad arrivare agli sport equestri.

Nel calcio, ad esempio, queste superfici vengono adoperate anche sui campi di squadre di Serie A, come Atalanta, Bologna e Udinese, che per i rispettivi centri di allenamento hanno scelto campi in erba sintetica dove la gomma riciclata è presente sia sotto il manto erboso per garantire protezione anti-shock e ritorno dell’energia elastica all’atleta, sia tra i fili d’erba per avere la massima giocabilità.

Rispetto ai campi in erba naturale, i campi così realizzati hanno molteplici vantaggi sia tecnici, che economici, che sotto il profilo della gestione complessiva dell’impianto. Non hanno bisogno di essere irrigati e non necessitano delle costanti cure fitosanitarie necessarie per mantenere un buon manto di erba naturale, abbassando notevolmente i costi complessivi di gestione.

Soprattutto, sui campi in erba sintetica di ultima generazione è possibile giocare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche con climi estremi, senza che la superficie ne risenta: un notevole vantaggio per ogni gestore di impianti sportivi. La controprova è che ogni anno 500mila tonnellate di granuli di gomma da PFU sono utilizzati per questa applicazione in tutto il mondo.

Una tecnologia ai massimi standard internazionali, approvata da FIFA, UEFA e omologata periodicamente in Italia dalla LND, la Lega Nazionale Dilettanti, che sovrintende alle omologazioni dei campi da calcio nel nostro Paese.

Per i campi da basket, in particolare, Ecopneus insieme ad atleti ai massimi livelli nazionali e ad un’equipe di biomeccanici di fama internazionale, ha studiato la composizione ideale che deve avere un playground per consentire all’atleta di migliorare le proprie prestazioni e al contempo ridurre lo stress muscolare e alle articolazioni durante le fasi di gioco.

Questa composizione è stata poi declinata sia per il basket tradizionale che per la variante “street” del basket 3 x 3. Campi da basket in gomma riciclata sono stati già realizzati in quasi tutta Italia, da Bari a Milano, da Verona a Trento, dalla Sardegna alla Val d’Aosta. L’ultima generazione di questi campi per il basket ad elevate performance verrà sottoposta a omologa da parte della LegaBasket e della Fiba, così da poter ospitare competizioni nazionali e internazionali.

Anche gli appassionati del padel, disciplina in crescita dirompente nel nostro Paese, stanno iniziando a beneficiare della gomma riciclata, che progressivamente sta andando a sostituire la moquette d’erba sintetica che finora ha rappresentato la soluzione più diffusa.

A fronte di costi di realizzazione più bassi, questi campi sono molto rigidi e anche pericolosi in caso di cadute o scivolate. I manti realizzati in gomma riciclata, invece, consentono di preservare gli atleti in caso di impatto a terra e migliorano la giocabilità complessiva durante la pratica.

In questi campi, così come in quelli per il basket, il volley o nei campi polivalenti che si trovano ad esempio nelle scuole, la gomma riciclata viene utilizzata per realizzare uno strato antitrauma e ad elevate prestazioni su cui viene poi colata una miscela di resine che formano lo strato superficiale su cui vengono poi disegnate le tracciature di gioco.

Anche nelle aree gioco per bambini che troviamo nelle nostre città, la gomma riciclata arriva in aiuto dei più piccoli, con soluzioni più o meno analoghe. Alle mattonelle in gomma riciclata che venivano ampiamente utilizzate fino a qualche anno fa, oggi si preferisce utilizzare delle miscele di granulo di gomma riciclata e resine che vengono poi stese per formare un’unica superficie colorata senza giunti e che si può adattare ad ogni forma o dimensione, contribuendo anche alla riqualificazione e rigenerazione urbana. Oltre che per gli sportivi professionistici una tutela anche per gli sportivi di domani, perché lo sport del futuro sarà comunque su gomma riciclata.

Ecopneus è una società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero dei Pneumatici Fuori Uso, costituita dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia, cui nel tempo si sono aggiunte molte altre aziende. Ogni anno Ecopneus gestisce raccolta, trattamento e recupero di mediamente circa 200mila tonnellate di Pfu, circa il 60% del totale nazionale, trasformate in preziosa gomma riciclata per tantissime applicazioni nello sport, per asfalti silenziosi e duraturi, nelle infrastrutture, per il benessere animale, nell’arredo o come energia. Dal 2011 ad oggi, Ecopneus ha raccolto e recuperato ben 2,2 milioni di tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, un quantitativo equivalente al peso di 10 superportaerei e con un volume pari ad un palazzo grande quanto un campo da calcio e alto 1,5 km.

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