#MilanogramMilano raccontata su Instagram

Piccola guida ai profili e alle attrazioni della città più cliccati sul social network delle foto: oltre al milione di foto ambientate in piazza del Duomo c’è di più

Milano dall’alto, Milano raccontata attraverso cortili segreti e scorci di cui ignoravi l’esistenza, Milano dei ristoranti cool e delle icone della città: su Instagram sono diversi i racconti che si intrecciano riguardo la città. Tra i 219mila post rintracciabili attraverso l’hashtag #Milanogram non c’è dubbio su quali siano i luoghi più fotografati: sarà immensamente banale, ma il soggetto preferito dagli instagrammer milanesi rimane il Duomo, seguito a ruota dall’altra zona iper turistica della città, i Navigli.

Tra guglie e tramonti sul Naviglio Grande è una bella gara, tra milanesi, reali o acquisiti, e turisti, in pochi resistono a postare il cliché. Chi si è preso la briga di contarli, ma ovviamente trattandosi di social sono numeri in continua evoluzione, ha rintracciato per il Duomo oltre 1 milione e 100mila post e 1 milione e 70mila per i Navigli. La classifica continua poi con le vie acciottolate di Brera (415mila), la Galleria Vittorio Emanuele (390mila), il Castello Sforzesco (265mila), Parco Sempione (155mila), l’Arco della Pace (150mila), il Bosco Verticale, che pare invece sia nella top 3 dei grattacieli più fotografati al mondo (143mila), piazza Gae Aulenti (135mila) e infine lo stadio di San Siro (95mila).

Questo ci dice sostanzialmente una cosa su di noi: su Instagram siamo tutti un po’ banali, alzi la mano chi non abbia mai postato nessuno di questi 10 luoghi, ma poco sulla città.

Già, perché al di là dei cliché, quello che rende Milano la città fantastica che è, è molto altro oltre a quartieri e monumenti. Ci sono infatti dei profili di instagrammer legati alla realtà milanese che vale la pena seguire per farsi un’idea un po’ più puntuale di quella che è la vera anima della città, o per scoprire delle vere chicche da insider. Di Conosco un posto abbiamo già parlato, è il profilo di Caterina Zanzi, ormai più di un semplice sito o profilo, ma una realtà editoriale fatta e finita, ma c’è anche A Milano puoi, profilo gestito da Francesca Noé che racchiude racconti di persone, luoghi e iniziative della città, o Foodies Milano, come dice il nome stesso incentrato sulle realtà gastronomiche. E poi ancora Milano Secrets, nato nel 2011, una newsletter settimanale alla scoperta dei luoghi insoliti e meno noti della città.

Sullo stesso genere, non solo relativo a Milano ma principalmente, visto che qui vive il proprietario del profilo, è L’uomo senza tonno di Marco Giarratana. Milano City Italia è invece il profilo giusto se quello che interessa sono i già citati monumenti o panorami: grazie anche agli scatti provenienti dalla community qui si possono trovare delle fotografie della città davvero magiche. Se invece quello che si sta cercando è catturare l’essenza e le vibrazioni della città, ma soprattutto di coloro che la abitano, allora è d’obbligo seguire il Milanese Imbruttito, fanpage che sugli stereotipi legati alla città ha costruito un’azienda e ha addirittura prodotto un film, ma anche Sciuraglam, imperdibile profilo che celebra l’iconica eleganza delle “sciure” milanesi.

Per quanto riguarda design e dintorni, invece, Modalità Demodé è una piccola realtà che condivide delle vere chicche, non solo su Milano, ma il capoluogo meneghino è decisamente uno dei protagonisti di spicco del profilo. Tra i post di Milano Mind si intrecciano poi iniziative culturali, ma anche politica e tematiche sociali. Flawless, la cui bio del profilo è giusto appunto: the lifestyle guide made by locals, ovvero la tua guida lifestyle fatta dai locali, è un’altra pagina da seguire se si è in cerca di spunti e idee su cosa fare o dove andare. Per essere informati sulle novità da parte delle istituzioni, invece, quale pagina migliore se non quella del sindaco, Beppe Sala

Instagram rappresenta una porzione di realtà, solitamente la più cool e scintillante, e chiaramente le storture e le brutture della città sono escluse dal resoconto spesso romanzato dei social. Il racconto che possiamo estrapolare da Instagram, quindi, non potrà che essere parziale, ma su una cosa l’indicazione è chiara: l’amore per la città è forse adesso al suo massimo storico.

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