Taglia che ti passaSuoyi cucumber, il cetriolo più fotogenico del web

Perché il risultato è scenografico oltre che gustoso; perché la verdura assume un sapore diverso; perché fotografarlo è un piacere e filmarsi mentre lo si prepara una prova di destrezza; perché tagliandolo a forma di molla, alla fine, ci si rilassa: i motivi che hanno portato alla ribalta quest’ortaggio di solito bistrattato sono i più diversi. Non resta che munirsi di coltello e provare

La verità è che pochi amano i cetrioli in quanto tali. Li abbiamo messi, a fette, sugli occhi per rilassarci. Li abbiamo usati per spaventare i gatti (ma sarà vero?) e girare buffi video. Li abbiamo tolti con aria schifata dai panini di McDonald’s. Li abbiamo intagliati per farne sculture ornamentali. E adesso li vediamo trasformarsi in protagonisti di una nuova moda che si sta allargando a macchia d’olio sul web. Provate a digitare su un motore di ricerca “suoyi cucumber”. Resterete sorpresi dai risultati. La traduzione letterale è cetriolo impermeabile, tanto che potete trovare moltissimi risultati anche cercando “raincoat cucumber”. La sostanza è una sorta di lunga molla formata da sottili fette di cetriolo che non vengono tagliate fino in fondo, un serpentone verde che si trasforma nella base di una insalata dal sapore orientale.

Prima, fondamentale, metamorfosi è quella da cetriolo a serpentone. Per compierla occorre possedere un coltello affilatissimo, saperlo maneggiare alla perfezione e non aver paura di farlo. In realtà il procedimento non è particolarmente difficile, bisogna solo fare un po’ di pratica.

Si inizia scegliendo un cetriolo bello, sano, sodo e maturo; deve essere dritto e abbastanza lungo. Lo si appoggia sul tagliere e si inizia. Si parte affettando il cetriolo da un’estremità, mettendo il coltello in modo da formare un angolo di circa 45 gradi (ma si può arrivare a 60 gradi). Le fette non devono arrivare fino in fondo, ma devono restare attaccate, bisogna cioè fermarsi prima che il taglio arrivi fino in fondo. Lo spessore delle fette deve essere di due o tre millimetri, l’angolazione costante. Poi si fa ruotare il cetriolo di 180 gradi e si ricomincia a tagliare, ma questa volta con tagli dritti, perpendicolari al cetriolo, sempre senza arrivare fino in fondo. Alcuni consigliano di mettere delle bacchette o delle tavolette sui due lati del cetriolo, per assicurarsi che il taglio non arrivi fino in fondo. Ora prendete il cetriolo da un’estremità e… magia! Lo vedrete “srotolarsi” senza rompersi.

A questo punto la componente scenografica della questione è conclusa, e possiamo passare alla sostanza, cioè a dare sapore alla nostra insalata. Si sala il cetriolo e lo si lascia riposare per una ventina di minuti, in modo che perda l’acqua, quindi lo si dispone in un piatto, valorizzandone la forma: perfetta una spirale. E si passa a condire. Olio e limone andranno benissimo, ma per un gusto in linea con la tradizione cinese, salsa di soia, aceto di riso e olio di sesamo saranno perfetti, cui aggiungere semi di sesamo, pezzetti di peperoncino saltate nell’olio o fettine di aglio, sale e zucchero a piacere. Ovviamente il condimento può essere modificato come più ci piace, per un risultato più orientale o più mediterraneo.

Non dimenticate di fotografare la vostra insalata prima di servirla. E guardando il cetriolo si svela anche il mistero del nome: pare che gli impermeabili anticamente in Cina fossero fatti con più strati di paglia sovrapposti, come sovrapposte sono le fettine di ortaggio.

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