Più di duecento ragazzi e ragazze milanesi, tra i diciotto e venticinque anni, vivranno fianco a fianco con i manager e i professionisti della città per apprendere sul campo i segreti del mestiere. Il Comune di Milano ha ufficialmente dato il via al progetto di job shadowing “Osserva Lavoro Milano”, il primo ideato da un’amministrazione pubblica, grazie alla sinergia con decine di aziende, imprese, studi professionali, enti e istituzioni.
Nelle prossime settimane, i ragazzi e le ragazze affiancheranno amministratori delegati, dirigenti e direttori di aree internazionali, manager, architetti e avvocati, giornalisti e direttori di testate durante intere giornate lavorative – da un minimo di due a un massimo di cinque giorni nell’arco di un mese – secondo il programma concordato con il tutor di riferimento. I matching sono stati fatti in linea con le richieste, gli interessi e la formazione dei ragazzi che hanno partecipato al bando chiuso lo scorso 9 ottobre 2023.
«Oltre il diciassette per cento dei giovani lombardi appartiene alla categoria dei Neet, quelli che non studiano e non lavorano. Serve una nuova narrativa del mercato del lavoro per attrarre i giovani nel mondo professionale», ha spiegato l’assessora al Lavoro del Comune di Milano Alessia Cappello. «Questo progetto ha l’obiettivo di testare sul campo se quel lavoro risponde alle ambizioni che uno ha. L’obiettivo è riaccendere il sogno dei ragazzi e questo nella nostra città è realizzabile».
Il progetto, che rientra all’interno del “Patto per il Lavoro” cittadino, è ispirato all’esperienza professionale del mondo anglosassone, in cui dirigenti e manager vengono affiancati per alcuni giorni da giovani in fase di formazione. I ragazzi osserveranno da vicino e in concreto – quasi fossero “l’ombra” (shadow) del tutor di riferimento – il lavoro quotidiano di una figura professionale.
Linkiesta sarà tra le settanta aziende che hanno aderito al progetto. I settori coinvolti spaziano dall’editoria al beauty, dalla moda al design, dal turismo all’It. I ragazzi entreranno anche negli studi legali, negli uffici di enti e istituzioni della città per cogliere le tante sfumature e le complessità che si nascondono dietro a una professione. Sarà un’esperienza immersiva di osservazione, ma anche un modo per verificare le proprie ambizioni e aspirazioni.
«Sono veramente orgogliosa di questo progetto che si propone di dare sostanza ai sogni e alle ambizioni professionali dei giovani della nostra città», ha aggiunto Alessia Cappello, ringraziando le numerose aziende partecipanti «che hanno abbracciato con entusiasmo e generosità l’iniziativa, offrendo – in una forma di “give back” alla città – la possibilità alle ragazze e ai ragazzi di seguire da vicino proprio come un’ombra, figure di spicco nel loro ambito lavorativo. Investiamo insieme sul futuro delle nuove generazioni affinché possano individuare in quale settore professionale poter sviluppare appieno i loro talenti e ambizioni».
Grazie alla partnership con Lifeed, il percorso tra giovani e tutor potrà essere monitorato con l’utilizzo del MultiMe®Finder, strumento digitale di rilevazione di potenzialità, crescita e delle soft skill. «Le ricerche che abbiamo condotto dimostrano che le persone utilizzano sul lavoro solo il trenta per cento delle loro capacità, mentre il settanta per cento rimane “nascosto” nella vita personale. Questa soluzione consentirà di misurare l’impatto del progetto valorizzando le soft skill sviluppate dai giovani in ogni ambito della loro vita», ha spiegato Chiara Bacilieri, Responsabile Ricerca e Innovazione di Lifeed.