
C’erano una volta, in un tempo poi neanche tanto lontano, le nonne che davano consigli dettati dal buon senso e a volte da un po’ di ingenua fantasia: che non si potesse mangiare prima di fare il bagno era un dogma indiscutibile, e buona norma era evitare di bere il latte dopo aver mangiato il pesce; qualcuna raccomandava di non consumare una banana intera, ma solo metà perché troppo pesante, altre di non mischiare latte e succo di arancia. Semplici suggerimenti, anche se a volte sospesi tra verità e leggenda.
Oggi non ascoltiamo più le nonne, siamo tutti medici nutrizionisti e tutti sappiamo che quello della congestione se si fa il bagno dopo mangiato è un mito senza fondamento scientifico (eppure…). Oggi ascoltiamo scienziati o sedicenti tali, profeti di Instagram e star di TikTok e ancora ci perdiamo tra verità e leggenda, ma i pericoli che vediamo nel cibo si sono moltiplicati, in quantità e qualità: ogni minaccia sembra infatti essere supportata da solide basi scientifiche.
Il glutine mette infiammazione: non è necessario essere celiaci per trarre giovamento da un’alimentazione gluten free. E comunque meglio evitare il pane bianco, perché ingrassa: tutti i cereali raffinati fanno male, meglio scegliere quelli integrali ed evitare il famigerato picco glicemico.
Ugualmente non è necessario essere intolleranti al lattosio o vegani per prediligere una dieta senza latte e derivati: il lattosio è comunque poco digeribile, e poi quale animale ruberebbe il latte ai cuccioli di un altro mammifero?
E a proposito di animali: la carne rossa è pericolosa, aumenta il rischio di sviluppare diverse malattie, tra cui tumori, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Per non parlare dei salumi e degli insaccati, che hanno un contenuto eccessivo di grassi, di sale e che possono contaminarci con i conservanti. Meglio le carni bianche, ma facendo attenzione alla loro provenienza, perché ai polli spesso vengono dati ormoni e antibiotici. Se poi la carne è cruda, sono salmonella ed Escherichia coli a farci visita.
Il pesce? Non deve essere da allevamento, anche qui antibiotici e altre sostanze nocive sono sempre in agguato, ma quello pescato può essere una minaccia per l’ambiente, senza dimenticare che il tonno e gli altri pesci di grandi dimensioni possono avere livelli di mercurio troppo elevati. Anche in questo caso crudo è peggio, ricordate sempre l’anisakis e le sue terribili conseguenze.
Il glutammato è il male assoluto, anima di mostri alimentari come patatine e dadi, fa niente che sia presente anche nei pomodori o nei funghi.
Inutile dilungarsi a dire che non si possono mangiare alimenti processati, ultraprocessati o processatissimi, dai biscotti confezionati alle merendine fino alle già menzionate e temibili patatine. E parlando di patatine non si può non pensare ai grassi: abbiamo eliminato il nemico numero uno, l’olio di palma, dopo una giusta crociata, ma rimane ancora il burro, paladino del colesterolo insieme a formaggi e uova.
Sui dolci ci mettevano già in guardia le nonne: che provocano la carie è risaputo, ma oggi sappiamo anche che lo zucchero porta diabete, obesità, che può influire negativamente sul cervello e che fa invecchiare precocemente la pelle. E il sale? Vi rispondete da soli, fa male. Ci restano frutta e verdura, ma attenzione a pesticidi e ormoni, che mica tutto si elimina con un buon lavaggio.
Ovviamente ricordiamo che ceci piselli e fagioli in scatola possono contenere Bisfenolo A. Il lievito? Gonfia, e non lo si digerisce. Il cioccolato? Fa ingrassare e rende nervosi, come tè e caffè: se si chiamano bevande nervine ci sarà un motivo. E a proposito di bevande, nessuno si sognerebbe più di sorseggiare una bibita gassata.
E la cottura? Il fritto lo sappiamo tutti è un attentato alla nostra salute, ma anche la grigliata sviluppa sostanze tossiche (ammine eterocicliche è un nome sufficientemente minaccioso?) e una bistecca può trasformarsi in un pericolo. Le padelle antiaderenti poi sono da evitare per via dei Pfoas (acidi perfluoroottanoici, ndr). E guai, guai a riscaldare il riso dopo averlo tenuto in frigorifero.
E a proposito di comportamenti pericolosi, non sarete mica tra quelli che lavano il pollo crudo nel lavandino lasciando che l’acqua porti in giro legioni di microbi? O tra quelli che in frigo mettono alimenti cotti e crudi sullo stesso ripiano rischiando contaminazioni? O che usano contenitori di plastica con gli ftalati?
Consoliamoci con un bicchiere di vino, che due dita di rosso fanno bene al cuore: falso, falsissimo, fanno solo male, a tutto, basta leggere i giornali. E non vi venga in mente di versarvi un cicchetto dopo cena o di fare un aperitivo: l’alcol fa male, punto, in tutti i modi possibili.
L’acqua, quella sì, bisogna berne tanta. Ma quella in bottiglia può contenere microplastiche, e se siete sfortunati anche metalli pesanti, mentre quella di rubinetto è clorata, può contenere pesticidi, fa venire i calcoli.
Forse è meglio evitare di mangiare e di bere, in senso lato. O forse no.
