The chosen oneLeBron James vuole costruire un impero mediatico

La superstar dei Lakers e il suo partner d’affari Maverick Carter hanno raccolto 100 milioni di dollari per fondare SpringHill Co, «una media company che vuole creare e distribuire contenuti di tutti i tipi per dar voce a chi finora è stato ignorato o sotto-rappresentato dall’industria culturale americana»

Afp

La superstar dei Lakers LeBron James diventa editore. Non nuovo a investimenti azzardati, James e il suo partner d’affari Maverick Carter hanno lanciato la loro nuova creatura imprenditoriale nell’ultimo numero di Bloomberg Businessweek.

Nel magazine si racconta come i due abbiamo appena raccolto 100 milioni di dollari per «espandere il loro impero mediatico». La nuova avventura extra-sportiva di James si chiama SpringHill Co., e va a racchiudere sotto il proprio ombrello un’agenzia di marketing già esistente (Robot Co.) e altri due vertical: la SpringHill Entertainment (che darà luce al nuovo Space Jam la prossima estate) e Uninterrupted LLC (che produce lo show “The Shop: Uninterrupted” dove LeBron ospita con regolarità molti personaggi del mondo sportivo e non solo).

«SpringHill Co. è una media company che non guarda in faccia nessuno, e che vuole creare e distribuire contenuti di tutti i tipi per dar voce a chi finora è stato ignorato o sotto-rappresentato dall’industria culturale americana» spiegano James e Carter. Il progetto viene descritto come un’azienda «col potere di storytelling di una Disney, con la coolness di un brand come Nike e con l’impatto sociale di una Patagonia», altro marchio di grande successo negli ultimi anni.

SpringHill prende il nome dal complesso di appartamenti Akron dove James e sua madre si trasferirono quando era in prima media. E tra i finanziatori che hanno reso possibile la raccolta di oltre 100 milioni di dollari, c’è la campionessa di tennis Serena Williams, il chairman dei Boston Red Sox Tom Werner, il banchiere finanziario Paul Wachter, la società di servizi finanziari Guggenheim Partners LLC, e SC.Holdings, il fondo di investimento gestito dall’imprenditore Jason Stein.

«Cerco di far sentire la mia voce sui temi che conosco bene, che ho studiato a lungo», dice LeBron James. «Alla fine ciò che è giusto è giusto, ciò che è sbagliato è sbagliato: il mio obiettivo è il miglioramento delle condizioni di vita delle persone, non mi importa il coloro della pelle, la razza o quant’altro. Ogni giorno, quando esco di casa, so che le mie azioni non riguardano solo me stesso ma rappresentano anche tante altre persone».

James e Carter stanno inoltre realizzando altri importanti progetti: da un film di basket co-prodotto con Netflix che vedrà Adam Sandler come protagonista, al recente “Self-Made”, già visibile (anche in Italia) su Netflix, con Octavia Spencer nei panni di Madam C.J. Walker, personaggio di grande importanza all’interno della comunità afroamericana.

SpringHill va quindi a ingrassare la galassia imprenditoriale dei due, ponendosi come «piattaforma per dare alle persone di colore il controllo creativo che a lungo è sfuggito loro». Devin Johnson, Chief Operating Officer di SpringHill, afferma che la diversità è integrata nell’azienda: «I suoi dipendenti sono per il 64% persone di colore e il 40% donne» si legge nell’articolo. «Non puoi creare un vero business digitale su una celebrità. Non lo facciamo con LeBron. È il nostro fondatore e la nostra stella polare, ma il business non è costruito su tutto ciò che lo tocca» aggiunge Johnson.

La piattaforma non sarà infatti un “blog” sul quale la star del basket si farà pubblicità, bensì un luogo dove parlare di «cose di cui sono informato, di cui sono istruito. E alla fine della giornata, giusto è giusto e sbagliato è sbagliato. Voglio il miglioramento delle persone: non importa il colore della pelle, non importa la razza, non importa nulla» afferma James.

A inizio di questo mese, infatti, James ha reclutato alcuni dei migliori giocatori della NBA, come Trae Young degli Atlanta Hawks e l’ex star Jalen Rose, per formare More Than a Vote. Un gruppo che si concentra sulla protezione dei diritti degli elettori e sulla prevenzione della repressione, in particolare nelle comunità nere. «Abbiamo avuto la soppressione degli elettori per così tanto tempo – ha detto James su Zoom. Le persone non capiscono come possono votare, dove possono votare, se il loro voto conta davvero».

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