Slava Zbirna L’Ucraina più forte di sempre, nel momento più importante della sua storia

La Nazionale gialloblu si è qualificata senza aver mai giocato realmente una partita in casa a causa della guerra. La squadra di Rebrov, che non ha mai avuto così tanto talento a disposizione, è il simbolo dell’unità di un popolo che resiste e combatte tutti i giorni, in campo e fuori

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Dopo la sua caduta nel 1991, l’Urss si è sciolta non solo in quindici Stati ma in quindici squadre nazionali di calcio. Fino al 1994, l’Uefa si è arricchita di tredici nuovi membri, tra questi Estonia, Lettonia, Georgia e Ucraina. In seguito la Nazionale ucraina di calcio, chiamata anche Zbirna, è diventata una delle più forti dell’area ex sovietica.

La Zribna ha giocato la prima partita il 29 aprile 1992, a Uzhhorod al confine con l’Ungheria. All’epoca, la squadra esordiente non poteva permettersi una partita allo stadio Olimpico di Kyjiv. Quella prima amichevole della Zbirna giocata con la maglia gialloblu è finita 3-1 per l’Ungheria.

Al primo torneo internazionale, gli Europei 1996, gli ucraini non si sono qualificati, arrivando solo quarti nel loro gruppo, dopo Croazia, Italia e Lituania. L’esordio agli Europei è arrivato diversi anni dopo, e non attraverso le qualificazioni ma come Paese ospitante dell’edizione 2012 assieme alla Polonia. Era l’anno di Andriy Shevchenko, Andriy Yermolenko e Yevhen Konopyanka, l’anno della vittoria contro la Svezia con due gol di Sheva (e uno di Ibrahimovic), dell’enorme fan zone al centro della capitale ucraina e le ultime partite internazionali giocate alla “Donbas Arena” di Donetsk, stadio poi distrutto completamente a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina orientale nel 2014.

La Zbirna ha strappato il biglietto per gli Europei 2024 in Germania senza aver giocato nessuna partita casalinga sul suolo natio. Vagando per due anni tra gli stadi di Polonia, Germania, Slovacchia e Repubblica Ceca, la Nazionale ucraina ha sempre saputo mantenere uno spirito alto nonostante l’invasione russa che lacerava il Paese. Negli spogliatoi, i calciatori erano sempre attaccati al cellulare, in contatto le famiglie rimaste in Ucraina. Uscivano in campo avvolti nelle bandiere ucraine, tenendo per mano (nelle partite “in casa”) i figli dei soldati ucraini o i bambini ucraini sfollati a causa dell’aggressione russa, cercando sempre di attirare l’attenzione verso la grande tragedia in corso. Ci ricordiamo tutti quella volta quando Oleksandr Zinchenko, terzino/centrocampista dell’Arsenal, non ha saputo trattenere le lacrime alla conferenza stampa il 31 marzo 2022, prima della partita con la Scozia valida per la qualificazione ai Mondiali 2022. E dopo aver battuto la Scozia, l’Ucraina ha perso contro il Galles, mancando il pass per il torneo in Qatar.

La Nazionale si è qualificata agli Europei 2024 passando per i playoff, superando la Bosnia-Erzegovina e l’Islanda. Guidata dal nuovo allenatore Serhiy Rebrov, lo storico compagno d’attacco di Sheva alla Dinamo Kyjiv di Valeriy Lobanovsky, arrivato al timone nell’estate 2023 dopo la partenza del suo amico e collega Andriy Shevchenko e un anno di transizione con Petrakov, la Zbirna non aveva giocato una brutta stagione, considerando che nella fase di qualificazione aveva trovato nel gruppo le due finaliste degli Europei precedenti, l’Italia e l’Inghilterra. Le due sconfitte in trasferta contro le due finaliste e i due pareggi in casa, le vittorie contro Malta e Macedonia del Nord hanno piazzato l’Ucraina al terzo posto, qualificandola a giocare ulteriori due partite. Con la vittoria 2-1 contro l’Islanda, la Zbirna si è guadagnata un’estate calcistica e ha regalato gioia ai fan ucraini che la seguono anche dalle trincee.

Quella di Rebrov è senz’altro la Nazionale più forte di tutti i tempi. Il valore totale dei calciatori è pari a 379 milioni di euro, contro i duecentocinquanta milioni di euro della Nazionale di Shevchenko agli Europei 2020 (dati Transfermarkt). Quasi la metà della Nazionale (dodici calciatori) gioca in campionati esteri, e altri quattordici giocano nel campionato nazionale ucraino. Agli Europei del 2016, nella Nazionale ucraina giocava solo un calciatore rappresentante del campionato estero, Yevhen Konoplyanka del Siviglia.

Oggi quattro calciatori ucraini giocano per la Premier League inglese: Oleksandr Zinchenko, Vitaliy Mykolenko, Illya Zabarnyy, Mykhaylo Mudryk, quattro giocatori giocano nella Liga spagnola Viktor Tsyhankov, Artem Dovbyk, Andriy Lunin e Roman Yaremchuk. Dovbyk con ventiquattro gol è diventato il capocannoniere del campionato spagnolo e il portiere del Real Madrid Andriy Lunin è stato uno degli grandi protagonisti del percorso che ha portato la squadra di Carlo Ancelotti alla vittoria della Champions League. Ruslan Malynovskyy gioca nel Genoa in Serie A. Il portiere Anatoliy Trubin gioca nel Benfica e Serhiy Sydorchuk nel Westerlo belga, Maksym Taloverov nel Lask austriaco. I giocatori che giocano nel campionato nazionale ucraino hanno fatto meno allenamenti negli ultimi due anni, a causa del campionato interrotto e poi ripreso senza pubblico, e con le sirene che mettevano in pausa le partite per far scendere i calciatori nei rifugi.

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In un’intervista al Guardian, il presidente della Federazione ucraina di calcio Andriy Shevchenko ha dichiarato che «vedere giocare davanti a tremilacinquecento spettatori a Rivne durante la finale della Coppa Ucraina tra lo Shakhtar Donetsk e Vorskla Poltava quattro settimane fa, era impensabile ancora a febbraio del 2022. Abbiamo tantissime questioni da risolvere e un’ottima volontà per farlo». 

Oltre i calciatori, anche l’allenatore di questa nazionale è il migliore di tutti i tempi, Serhiy Rebrov è un allenatore pluripremiato, con dieci trofei: sei campionati vinti in tre Paesi diversi e quattro coppe nazionali. Arrivati in Germania, subito dopo essere scesi dall’aereo, Serhiy Rebrov davanti alle telecamere ha detto che la Nazionale ucraina non ha bisogno di nessun’altra motivazione per giocare in questo Euro 2024. «I calciatori sanno bene grazie a chi giocano e per chi lo fanno. La motivazione arriva dalle notizie quotidiane: la Russia che bombarda le nostre città e uccide i nostri bambini». 

Prima di sbarcare a Monaco, la Zbirna ha giocato tre amichevoli lasciando la porta inviolata con la Germania (0-0), perdendo contro la Polonia (3-1, ma va detto che Rebrov ha messo in campo la panchina risparmiando i titolari) e vincendo contro la Moldavia (4-0). 

Nella fase di gironi, nel gruppo E, i bookmakers vedono l’Ucraina al secondo posto davanti alla Slovacchia e alla Romania, mettendo al primo posto il Belgio. La prima partita di questo Europeo sarà contro la Romania il 17 giugno a Monaco. 

Vittoria o sconfitta, i calciatori della Zbirna non mancano mai di ringraziare i fan che riempiono gli stadi lontani dal suolo natio. Con le mani alzate che battono, davanti al settore dei fan ucraini, scandiscono insieme a loro “U-cra-i-na”, accelerando sempre il ritmo. Vogliamo vederli performare questo rito in più partite possibili in questa estate calcistica europea.

«È un momento importante per noi – dice Shevchenko al Guardian – partecipare è vitale per la nostra squadra e per la nostra Federazione. Possiamo continuare a parlare dell’Ucraina e mostrare che stiamo combattendo, ma anche che stiamo cercando di vivere. In un periodo così difficile dobbiamo dare allo sport il massimo di noi. Vogliamo trasmettere il messaggio di pace, invece c’è chi usa lo sport per velare i crimini di guerra. Il calcio è uno strumento molto potente e va usato nel modo giusto».  

Sia Andriy Shevchenko sia il capitano della Nazionale Oleksandr Zinchenko fanno parte di United 24, la piattaforma benefica lanciata dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.

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