Si parteI primi 21 libri da leggere nel 2021

Conferme, esordi e ritorni inaspettati di un anno di romanzi e di saggi che potrebbe essere ricordato come uno dei migliori

da Unsplash

Nell’incertezza dei primi mesi del 2021 qualche punto fermo c’è: tantissimi libri in uscita. Molti sono interessanti e ogni tanto svetta pure un capolavoro. In traduzione o meno, sono opere che vale la pena leggere, grazie a nomi noti che ritornano, qualche esordio e diverse conferme.

Si comincia con un esordio: “Un cazzo ebreo”, di Katharina Volckmer (La Nave di Teseo), è un flusso di pensiero continuo, irriverente e dissacrante in cui la protagonista passa da sogni di sesso con Hitler (!) al senso di isolamento provocato da una società oppressiva nella sua normalità.

Il 13 gennaio Iperborea propone “Il Guardiano”, di Peter Terrin, uno degli scrittori più importanti della letteratura belga ma in lingua olandese. Racconta la storia di due uomini che, in un universo feroce e alienato, cominciano una lenta discesa agli inferi…

.. cioè più o meno dove ci troviamo noi. Lo spiega Luca Ricolfi che con “La notte delle ninfee” (La Nave di Teseo) mette in fila ritardi, errori e dolori di una pessima gestione dell’emergenza (quella italiana). Il sottotitolo, indicativo, è “Come si malgoverna un’epidemia”.

Imperdibile è anche “Chiaroscuro”, anche questo un esordio, di Raven Leilani (in Italia per Feltrinelli), una storia di formazione, un romanzo di sesso e sentimento, una indagine contemporanea dei conflitti di classe e razza. Il tutto attraverso gli occhi di Edith, 23enne afroamericana in subaffitto a Brooklyn.

Marsilio esordisce con “Le ripetizioni”, romanzo di Giulio Mozzi che racconta, con una scrittura avvolgente, le avventure di Mario, personaggio bizzarro a metà tra la verità e la finzione, in cui il vero tratto di stranezza è proprio il totale disinteresse a distinguere tra le due.

Sellerio comincia il nuovo anno con Alicia Giménez-Bartlett e la sua “Autobiografia di Petra Delicado”, libro in cui la poliziotta di Barcellona diventa la protagonista della narrazione, spostando l’attenzione dal caso di indagine alla propria esistenza. Nello stesso giorno verrà pubblicata anche la nuova traduzione, a cura di Tommaso Pincio del classico di George Orwell, “Millenovecentottantaquattro” classico sul totalitarismo, la dittatura del pensiero e l’infelicità umana. Da leggere di nuovo.

Il 19 gennaio Mondadori fa uscire “Una storia americana”, di Francesco Costa: il giornalista del Post, esperto di Stati Uniti, fa il punto della situazione dopo quattro anni di Trump, un anno incredibile come il 2020, e le elezioni più assurde della storia americana. Per dare un saluto informato alla nuova presidenza di Joe Biden e Kamala Harris.

Della scrittrice canadese Miriam Toews sarà possibile leggere, con 20 anni di ritardo, uno dei suoi libri più belli: “Swing Low” esce il 20 gennaio (marcos y marcos) e racconta la tragedia vissuta dall’autrice di fronte al suicidio del padre. Riesce a essere profondo e leggero insieme.

Il 21 gennaio Feltrinelli pubblica “In Inverno”, di Karl Ove Knausgård, il secondo capitolo della serie delle stagioni. Sono meditazioni, pensieri e riflessioni che accompagnano l’attesa da parte dello scrittore, della nascita della figlia.

Di Joyce Carol Oates, sempre La Nave di Teseo pubblicherà “Rischi di un viaggio nel tempo”, distopia originale, romanzo di fantascienza con storia d’amore, nel quale andare nel passato è utilizzato come punizione. È quella che subirà la protagonista, idealista e ribelle, che sarà mandata in un campo di riabilitazione di 80 anni prima.

A metà tra gennaio e febbraio Einaudi pubblica la traduzione dell’ultimo libro di Don DeLillo, uscito a ottobre negli Stati Uniti. “Silenzio” racconta la storia di un blackout tecnologico in occasione del Superbowl 2022, con tutte le riflessioni che ne seguono.

Da non perdere anche “Sembrava bellezza”, ultima opera di Teresa Ciabatti (esce per Mondadori), l’autrice toscana che i lettori hanno cominciato ad amare nel 2017 quando arrivò seconda al premo Strega con “La più amata”.

Hervé Le Tellier, scrittore, poeta e linguista francese ha vinto nel 2020 il Premio Goncourt per il suo “L’anomalia”, romanzo straniante ambientato (a metà) su un volo Parigi-New York. In Italia lo pubblica La Nave di Teseo. Tra i personaggi, oltre a un serial killer malato e una montatrice con problemi sentimentali, compaiono anche Macron, Trump e Xi Jinping.

Il 14 febbraio ecco per Fazi “Cuori vuoti” romanzo della tedesca Juli Zeh ambientato in un 2025 apocalittico (post-Brexit, post-Trump e post-Frexit) dove la Germania è sconvolta da una crisi finanziaria globale, attraversata da migrazioni di massa e segnata dal trionfo di un movimento ultrapopulista.

Uno dei primi eventi globali è, il 16 febbraio, la pubblicazione di “Come evitare il disastro climatico” di Bill Gates. Il libro è, più che una denuncia, un manuale da seguire per evitare il disastro ambientale. Il celebre imprenditore e filantropo americano fa il punto di decenni di studi sul tem e individua alcune strategie per salvarsi. Esce in contemporanea mondiale il 18 febbraio, in Italia lo pubblica La Nave di Teseo.

Di Matteo Codignola, editor autore e traduttore, esce per Adelphi “Cose da fare a Francoforte quando sei morto”, una commedia ambientata alla Fiera di Francoforte, sorta di «festa mobile vagamente esoterica, dove, in un tintinnio di calici, e a volte in un fruscio di lenzuola, signore e signori molto lungimiranti decidono cosa il pubblico dovrà comprare e leggere (soprattutto, comprare) nei dodici mesi successivi».

A fine febbraio (il 25) è attesa l’uscita, per Guanda, di “L’ultima estate”, dello scrittore egiziano (naturalizzato statunitense) André Aciman. Il romanzo sarà una riflessione su una storia di turismo e amore ambientato sulla costiera amalfitana.

Il 28 febbraio Il Mulino celebra l’anniversario dantesco pubblicando “Le donne di Dante”, di Marco Santagata, esimio dantista morto nel 2020. Il libro è un’indagine sulle figure femminili che hanno accompagnato, in forma immaginaria e in modo concreto, la vita del celebre poeta.

Il 2 marzo tutti aspettano, in contemporanea mondiale, l’uscita del nuovo romanzo di Stephen King, “Later”. Per l’Italia sarà pubblicato da Sperling & Kupfer. La trama raconta la storia di un ragazzino dalle doti uniche e figlio di madre molto bella ma in difficoltà.

31 marzo: c’è “Made in Sweden” di Elisabeth Åsbrink, pubblicato da Iperborea. Un libro per capire la Svezia, la natura, l’anima sociale, le storie dei suoi grandi personaggi come il biologo Linneo, gli Abba, Zlatan Ibrahimović e Ingmar Bergman.

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