Bigino La settimana di Gastronomika

Vi siete persi la cartografia completa di tutti i tipi di pizza esistenti in Italia? Siete a Venezia e volete provare la cucina ebraico-veneziana? Dove si trova la fontina più buona della Valle D’Aosta? E ancora, quali sono i migliori locali storici imperdibili di Torino? Non preoccupatevi, arriva il bigino settimanale di Gastronomika con tutte le nostre tips e curiosità pubblicate giorno per giorno

PIATTO DEL GIORNO
Gennaio è il mese della penitenza dal troppo cibo, e con Veganuary offre l’occasione di esaminare le alternative tradizionali al pesce e al formaggio: in particolare, dei prodotti hi-tech che escono da un laboratorio, ma che sono più sostenibili delle versioni a base di soia o piselli. Abbiamo fatto un’indagine e abbiamo scoperto che non sempre naturale vuol dire ecologico: dalla tedesca Formo alla californiana BluNaly ecco chi produce le “alternative proteins”, come e a che prezzo. 

ALLA CARTA
Tanti giri – anche solo virtuali – per scoprire il buono dell’Italia, questa settimana. Partendo dai salotti sabaudi d’antan, alla ricerca dei luoghi che hanno fatto la storia di Torino, i nostri 10 caffè preferiti dove vivere l’esperienza dei tempi che furono.
Ci trasferiamo poi nella vicina Val d’Aosta, per capire dove osa la fontina. Qui, nel territorio che unisce l’Italia al Cantone Svizzero, c’è una famiglia che da generazioni produce deliziosi prodotti caseari rispettando gli antichi metodi di lavorazione.
E poi arriviamo sui colli piacentini, tra Emilia e Lombardia: qui la vita si sorseggia, si gusta e si assapora con lentezza, il tempo è scandito dalle stagioni che si inseguono, dal clima imprevedibile e indomabile che stabilisce le sorti della fatica di un mestiere, portando fortuna o disgrazia.

Lʼesplorazione ci porta in un viaggio ideale nella cucina ebraico-veneziana, tra salame d’oca e sarde in saòr. Venezia non è solo la città dei bacari, qui la tradizione gastronomica lagunare e quella giudaica convivono e si influenzano dal XVI secolo. Cucina kosher, specialità a base di oca, sfoieti e buriche. Oltre a sarde in saor e bigoli in salsa, il ghetto ebraico stupisce con prelibatezze figlie del fortunato connubio tra le due culture.

CARTA DELLE PIZZE
La settimana si è aperta con il World Pizza Day e noi l’abbiamo celebrato raccontando ricette codificate, disciplinari, cuochi rivoluzionari, new wave regionali, morbidezze e croccantezze, pale, tegamini, teglie, versioni da street food e da degustazione condivisa. Una cartografia completa di un piatto che ha un solo nome in tutto il mondo e infinite declinazioni.
E per chi invece vuole scoprire le brutture che il mondo mangia, ecco una panoramica dei topping più pazzi: ananas, haggis, tonno in scatola o cicale, ma anche maccheroni, inchiostro di seppia, canguro. Perché – purtroppo – non solo di margherita vive lʼuomo.

SPOILER ALERT!
Prima di chiudere, abbiamo deciso questa settimana di farvi un piccolo riassunto di “noi”. Se siete nuovi su Linkiesta Gastronomika o se volete approfondire un po’ quello che facciamo, potete iniziare da qui. Se fino ad ora non vi era così chiara l’identità del nostro magazine, è arrivato il momento di giocare a carte scoperte. Chi siamo, che cosa scriviamo e perché, quali servizi offriamo e dove ci potete trovare. E per i più attenti di voi, c’è anche qualche spoiler sulle nuove attività che vogliamo mettere in campo per questo già pazzo 2022.

Nel frattempo, ricordatevi che è in uscita Turning Points, il magazine che svela le tendenze 2022, firmato Linkiesta e New York Times. C’è anche Gastronomika, naturalmente. Se invece volete essere buoni con il pianeta, potete scaricare Remix, un eBook gratuito di ricette anti-spreco da tanti paesi nel mondo, da scaricare e utilizzare proprio quando le eccedenze di casa sono più alte, subito dopo le feste.
Voi andate sul sicuro e ordinate la pizza con criterio.

Buona cucina!

Siamo sempre alla ricerca di nuovi spunti, suggerimenti e idee per capire meglio il mondo del cibo contemporaneo. E anche della nuova ricetta per il piatto più buono del mondo. Se ce l’hai, o vuoi aiutarci a fare un giornale migliore, puoi scriverci qui: gastronomika@linkiesta.it