Bigino per il futuroChe cosa sarà il 2021? 

Finalmente ci affacciamo su questo nuovo anno e lo facciamo senza buoni propositi (tranne uno, che riguarda una certa rinuncia agli alcolici) ma con tante ipotesi su cosa potrà accadere nei prossimi mesi. Intanto guardiamo anche al presente, non ci perdiamo una polemica sui social (dietro alla quale si nasconde una storia di grano) né una serie Netflix

Cambio d’anno e cambio di prospettiva: come ci immaginiamo questo 2021?
Abbiamo cercato di aiutarvi a leggerlo con un nuovo progetto, che ci ha impegnati molto nel mese di dicembre e che da ieri potete trovare nelle edicole di Milano e Roma, o ordinare online sul nostro sito.
Si chiama Forecast e l’abbiamo realizzato in collaborazione con il New York Times: racconta gli scenari possibili in Italia e nel mondo per questo nuovo anno, che si prospetta in salita ma dal quale speriamo di avere anche delle soddisfazioni. Ci sono anche le nostre riflessioni sulla cucina e sull’enogastronomia.
Per prepararci, anche sul sito nell’ultima settimana abbiamo fatto il punto su quello che sarà.
Sarà un anno nel quale il delivery sarà sicuramente molto presente nelle nostre vite, in cui probabilmente ricominceremo a partecipare a qualche fiera, una delle filiere  più toccate dalla crisi che sta cercando con la digitalizzazione di uscire dal tunnel.
Andremo ancora in vacanza, ma probabilmente come è successo l’anno scorso: viaggi più brevi e mete più di prossimità: continueremo a riscoprire la nostra Italia di provincia. E proseguiremo nella nostra ricerca di conforto, anche e soprattutto nel mondo del cibo.
Per decidere dove andare, abbiamo messo in fila le le dieci cose migliori assaggiate l’anno: magari vi serviranno come spunto.
E che cosa dovranno affrontare i ristoratori? Risponde il Bastianich pensiero, con una lucidissima analisi.
Mentre meditiamo sul 2021, vi sfidiamo con il Dry January (gran parte della redazione si è dissociata dal progetto) e vi diamo una ferale notizia: no, il detox non esiste. Per stare a dieta servono le solite cose che già sappiamo, e che ci ostiniamo a fingere di dimenticare.
Vi lasciamo con qualche spunto di lettura: da che cosa si mangiava a Pompei 2000 anni fa, a che cosa produce oggi la comunità di San Patrignano, prendendo spunto da una delle serie più dibattute in questi giorni.
Passando per la polemica della settimana: i nomi della pasta dipendono da ragioni storiche, vi abbiamo spiegato quali sono.
Buon nuovo anno, e come sempre buona cucina
Noi torniamo venerdì, ma se ci amate ci trovate ogni giorno sul sito e sui social network. Ora tutti in edicola, Forecast vi aspetta.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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