BiginoAltro giro, altro regalo

Questa settimana, che coincide con il Festival de Linkiesta e con il conto alla rovescia in vista del Natale, abbiamo alzato i calici molto spesso: per brindare, interrogarci sul senso dei vini naturali e su packaging poco considerati. Il nostro riassunto della settimana inizia da qui

Foto Unsplash

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Da oltre trent’anni a Imola viene ospitata una rassegna gastronomica volta a valorizzare le tradizioni popolari, mettendo in risalto le attività produttive e ricettive del territorio. Siamo andati alla scoperta della pasta ripiena lungo la via Emilia.

E abbiamo riscoperto una meta milanese, il cui successo parte dai banchi del mercato. E anche se non è più una novità nel campo della ristorazione cittadina, il ristorante di Sandra Ciciriello è un locale che merita una visita.

FUORI CARTA
A poca distanza da Bergamo, tra antichi borghi e paesaggi ancora da esplorare, si nasconde un patrimonio enogastronomico da gustare. Abbiamo messo in fila i tesori gastronomici della Val Brembana.

Se volete spingervi più a Sud, ecco la rinascita di Taranto e provincia, che passa dalla tavola. Dopo la chiusura della sua industria più importante, la cittadina pugliese e la sua provincia hanno trovato la forza per rinascere seguendo la sua inclinazione gastronomica.

CARTA DEI VINI
Le cantine più longeve ci permettono di degustare vini preziosi ma anche di scoprire, attraverso le modifiche che percepiamo nel bicchiere, la storia climatica e di stile che caratterizzano l’Italia che fa vino.

Se invece siete di fretta, ecco il vino in cartone che riscopre una nuova dignità grazie a due giovani start up che stanno facendo cambiare l’immagine delle bag-in-box alcoliche.

E siccome le feste si avvicinano, scopriamo l’acqua calda, anzi, le differenze tra Prosecco e Champagne. Due icone, simbolo di due modi di bere lontani eppure vicinissimi, legati da una linea fatta di bollicine.

Chiudiamo con una polemica che forse non avrà mai fine: siete tipi da vino naturale o più appassionati di vini convenzionali? Il dibattito è in continuo fermento. Ma amatori e produttori concordano su un punto di partenza: il vino deve essere buono, e forse abbiamo messo d’accordo tutti.

MIXING GLASS
Una distilleria scozzese lancia “The Dalmore Luminary Series”: un progetto di tre edizioni, in collaborazione con il museo V&A Dundee, che fonde arte e produzione del distillato. La prima conta due bottiglie, “The Rare” e “The Collectible”, ideate dal master distiller Richard Paterson e “ospitate” in esclusive sculture progettate dagli architetti Kengo Kuma e Maurizio Mucciola.

E anche per questa settimana abbiamo finito. Anzi, no! Perché da oggi pomeriggio inizia Linkiesta Festival, e siete tutti invitati a raggiungerci al Teatro Franco Parenti. Vi aspettiamo!

Nel frattempo, qualche consiglio di lettura: per cambiare l’idea avuta fin qui avuta della cucina di mare e imparare a cuocere (e mangiare) il pesce da cima a fondo evitando inutili eccedenze c’è il nuovo libro di Josh Niland. E per il dolce ci affideremo al manuale dei pasticceri campioni del mondo appena uscito per Multiverso. Ricordatevi che sta per iniziare l’Avvento: per non farci trovare impreparati c’è un libro anche su questo.

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