2 Ottobre 2023
Gusto franceseDal calcio alle aziende, l’uso fuori luogo della parola «patron»
25 Settembre 2023
Non c’è da stupirsiÈ mai possibile che nel 2023 ci sia ancora qualcuno che dice «possibile che nel 2023…»?
18 Settembre 2023
Giovani e nonI ragazzi, le ragazze e la lingua senza età
11 Settembre 2023
OverdoseL’estensione inopinata del significato di “iconico” ha svuotato di senso la parola
4 Settembre 2023
Torsione semanticaLa nozione malintesa di sprezzatura
26 Giugno 2023
Chiamate i rinforziTra panico in Borsa e porte allarmate, quando l’italiano è in apprensione
19 Giugno 2023
L’ultima parolaL’abusivismo semantico di “narrazione” e l’improprietà lessicale di “narrativa”
12 Giugno 2023
Pathos logoratoL’abuso di «perdere tutto» che livella le tragedie e impigrisce l’empatia
5 Giugno 2023
Erdogan e i suoi fratelliL’ambiguo significato di democratura, il composto sincratico del nostro secolo
29 Maggio 2023
Segno dei tempiIl «ma» pleonastico che nasconde la nostra propensione a mettere le mani avanti
22 Maggio 2023
La strana coppiaL’insopportabile matrimonio linguistico tra “fortemente” e “voluto”
15 Maggio 2023
Anarchismo linguisticoCosì il selfie è diventato sinonimo di fotografia