Bigino I sette giorni appena trascorsi su Gastronomika

Una settimana iniziata con tanto romanticismo e proseguita con altrettanta dolcezza tra biscotti, frittelle, manna siciliana e spiegazioni cerebrali sulla nostra “dipendenza da dessert”. Zucchero chiama caffè, vi siete persi la nostra classifica? Il riassunto di tutte le novità pubblicate in questa ricca settimana

PIATTO DEL GIORNO
Se siete lettori attenti vi sarete accorti che Gastronomika ha lanciato il suo primo progetto di social dining. La prima puntata di Forketters è stata da Remulass, il ristorante gemello del Ratantà di Milano. Vi spieghiamo perché abbiamo scelto questo indirizzo del mangiare bene e quale filosofia c’è dietro a questo inconsueto modo di andare a cena. Per chi vuole essere con noi ai prossimi eventi.

Sul caffè non scherziamo per niente, e insieme a un Q grader, il più alto grado di professionista del settore, abbiamo dato i voti a 12 prodotti del supermercato. Per non farsi più sedurre dall’offerta migliore ma solo dalla qualità.
Ma anche se siamo iper critici, a volte, il cibo noi lo amiamo visceralmente: e vi abbiamo spiegato perché.

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Se le galline sono felici, le uova diventano più buone: sarà vero? Siamo andati in una fattoria romana che ha puntato sul benessere degli animali, senza costrizioni né sfruttamento intensivo. Qui i volatili razzolano tra boschi e prati. A fine carriera non vengono uccisi ma sono ospitati in un’apposita pensione. Il risultato sono prodotti di alta qualità.
Una vera manna! Proprio come la preziosa linfa bianca che sgorga dalle cortecce dei tronchi di frassino, conosciuta sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche. Oggi, questa sostanza zuccherina è  protagonista di moltissime preparazioni e ricette siciliane. Abbiamo fatto un tour enogastronomico alla scoperta della manna e della sua terra.

ALLA CARTA
Il rinnovamento dell’agricoltura è uno dei temi che ci stanno più a cuore: siamo andati nel più grande impianto acquaponico d’Europa, che è in Italia e nasce dall’idea di quattro giovani imprenditori con un unico obiettivo, creare un modello agricolo totalmente sostenibile. The Circle coltiva le migliori varietà vegetali senza generare alcuno scarto e valorizzando ogni rifiuto reintroducendolo nel ciclo produttivo. Una produzione circolare dove acqua, pesci e piante si sostentano in maniera sinergica.

Speriamo si possa fare qualcosa del genere anche con gli oliveti, perché Veneto, Lombardia, Liguria, e parte della Toscana hanno registrato un calo netto dell’industria dell’olivicoltura, con zone come il lago di Garda che stima una perdita del 98% della produzione. Le cause sono svariate, il rischio è l’abbandono degli appezzamenti di terra e il blocco di tutto l’indotto.

Per fortuna ci possiamo rifare andando alla ricerca dei pani stranieri più celebrati del momento e acquistarli, appena sfornati, anche in Italia. Sono sempre di più infatti gli artigiani dell’arte bianca che sperimentano ricette oltreconfine. Accanto a michette, ciabatte e sfilatini compaiono pane scandinavo, shoku pan giapponese e bagel americani.

CARTA DEI VINI
L’Alto Adige ha perso Franz Haas, padre del Pinot Nero altoatesino: un infarto ha portato via improvvisamente il noto produttore di vino, al timone di un’azienda a conduzione familiare giunta alla settima generazione, che con il suo lavoro ha segnato una svolta nell’enologia altoatesina: tappi a vite anche per vini di qualità e il rilancio della versione italiana del Pinot nero rimarranno per sempre i suoi due più grandi successi.

CARTA DEI DOLCI
L’esigenza dolce è una questione di rassicurazione, potete stare tranquilli se sentite impellente questa necessità. Una coccola dolce a cui è difficile rinunciare non dipende infatti solo dalla golosità: contano anche le abitudini familiari, il bisogno di rassicurazione e la ricerca di un sapore “diverso” dopo una o più portate salate.
Cominciamo gustandoci i fritti dolci di carnevale? È lontana parente del tortello lombardo, non ha nulla a che fare con la castagnola romagnola né con la cicerchiata del centro Italia. È soffice, dolce, vuota e vanta origini antichissime che risalgono ai tempi di Catone. La città è pronta per la sfida, e noi pure: dove si mangia la frittella più buona di Venezia?

Anche per questa settimana il nostro lavoro qui è finito. Ma prima di lasciarvi vi diamo due ultimi suggerimenti. Non ordinate più la red velvet, secondo Eater è uno dei dolci più sopravvalutato della storia e – soprattutto – non va più di moda. Al suo posto, un bel piatto di formaggi: non sapete riconoscerli? In Francia hanno inventato una app che lo fa al posto vostro. Si chiama Cheezam, e come se no? Attendiamo con ansia che ci sia anche per i formaggi italiani. Qualche sviluppatore all’ascolto ci aiuta nell’impresa?

Buona cucina!

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