Bigino Newsletter di primavera

Anche questa settimana parlare dei riscontri della guerra sul nostro settore è stato inevitabile. Abbiamo cercato però di accogliere il buono della nuova stagione raccontandovi notizie curiose, studi scientifici, ricette antiche e tour gastronomici dentro e fuori i confini nazionali

PIATTO DEL GIORNO
Un’ennesima settimana di guerra e due riflessioni su cosa sta succedendo, in Ucraina e nel mondo, sempre dal punto di vista del cibo.
Abbiamo raggiunto alcuni chef dei ristoranti italiani in Ucraina, che sono al servizio della resistenza: da Kiev a Odessa, diversi connazionali sono rimasti nel Paese dove gestiscono locali rinomati e si danno da fare anche in questi giorni, nonostante le bombe. Stefano Antoniolli ha cucinato per i soldati e lanciato una raccolta fondi per i lavoratori, mentre Roberto Armaroli ha appena riaperto la sua “Antica Cantina” sul Mar Nero e dona i guadagni alle ong.
Sul fronte interno siamo ancora alle prese con il tema grano: il caso Divella ha portato alla luce la nostra ossessione per la materia prima 100% fatta nei nostri campi, ma la verità è che il grano estero ci serve perché non ne coltiviamo abbastanza (anche se una soluzione c’è).

ALLA CARTA 
Per rilassarci e passare alle cose liete, abbiamo selezionato le newsletter (italiane e straniere) da non perdere su cibo e dintorni. Questa tipologia di messaggi è sempre più diffusa, soprattutto in ambito gastronomico. Ricette, storie, personaggi, curiosità arrivano tra le mail dei lettori con cadenza settimanale o mensile. Vi regaliamo sei indirizzi ai quali iscriversi per rimanere sempre aggiornati sulle novità del settore.

Potete leggerle mentre bevete un caffè, ma attenzione a quale sorbite nella vostra tazzina: il mondo in tazzina sta cambiando molto la sua offerta e le piccole e medie attività stanno reagendo a questo nuovo trend. Scopriamo come e perché.

E nel frattempo studiamo anche la storia, e scopriamo qual è la ricetta più antica del mondo. Un team di studiosi di storia della gastronomia, chimica del cibo e scrittura cuneiforme ha decifrato le incisioni presenti su tavolette di pietra provenienti dall’antica Mesopotamia. Il risultato? Liste di ingredienti comuni, ricette di zuppe e stufati e rimedi influenzali risalenti al 1730 a.C.

Chissà se anche allora la luce era una componente determinante dell’appetito? Di sicuro da quando le neuroscienze sono entrate in cucina e nelle sale del ristorante per spiegarci il ruolo dell’atmosfera nella percezione del gusto e nella determinazione dell’appetito le cose sono parecchio cambiate anche nel piatto.

FUORI MENU
Esploriamo sempre di più il territorio, e abbiamo fatto del viaggio una missione. Soprattutto se il viaggio è breve: vi portiamo in Lomellina, dove mangiare e dove rifornirsi di prodotti eccellenti in una (comoda) gita fuori porta, in un triangolo geografico che in pochi chilometri ospita ottime osterie tradizionali, ristoranti di cucina contemporanea e botteghe storiche per veri buongustai.

Se invece avete voglia di qualcosa di più dinamico, potete seguire uno chef stellato, un ex maratoneta bresciano e fare con loro una corsa di 300 km. È la “Dobbiaco – Gardone Riviera” e dal primo al 9 Aprile, porterà i due protagonisti a percorrere circa 40 km al giorno con l’obiettivo di raccontare territorio, sostenibilità locale e specialità gastronomiche attraverso lo sport.

Preferite mete più lontane? Ecco 16 piatti imperdibili di Lisbona e dove mangiarli. Quando si pensa alla tradizione culinaria di questa città è naturale che ci venga in mente l’immancabile baccalà o i famosissimi pasteis ripieni di crema. La capitale del Portogallo però ha molto altro da offrire e noi siamo andati alla scoperta delle sue ricette tipiche e dei locali dove gustarle.

CARTA DEI VINI
Sempre in movimento, ma tra i filari? Tra i numerosi talenti del vino del Friuli Venezia Giulia c’è una piccola produzione che merita di essere scoperta. Il Pinot Bianco del Collio è la nuova scommessa, un vitigno di grande espressività trova nel Collio un territorio perfetto per raggiungere livelli qualitativi eccellenti. Una nicchia che sette produttori hanno scelto di proteggere e promuovere.

Se invece il vino vi affascina ma preferite stare in salotto, allora è il momento di giocarci. Nati per “sdrammatizzare” l’aura sacrale che circonda l’attività dei sommelier, cimentarsi con strategie di marketing attuali e, al tempo stesso, acquisire nuove competenze, sono sempre di più i giochi da tavolo e i videogame tematici.

In vena di riflessioni? Durante la premiazione del Premio Gavi la buona Italia, vinto dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino, una ricerca ha svelato come le realtà consortili lavorano per promuovere i propri associati.

Noi questo fine settimana andiamo a Venezia Mestre a vedere “Gusto! Gli italiani a tavola 1970-2050”. Dal 25 marzo al 25 settembre 2022 arriva al museo del ’900 una mostra che indaga su quanto è cambiata la relazione tra i nostri connazionali e il cibo, e su come, in futuro, evolverà ulteriormente. Imperdibile!

Buona cucina!

Siamo sempre alla ricerca di nuovi spunti, suggerimenti e idee per capire meglio il mondo del cibo contemporaneo. E anche della nuova ricetta per il piatto più buono del mondo. Se ce l’hai, o vuoi aiutarci a fare un giornale migliore, puoi scriverci qui: gastronomika@linkiesta.it

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