Ai lettoriI consigli di Gastronomika per mangiare bene e non votare di pancia

Una sintesi del meglio degli articoli che abbiamo pubblicato questa settimana. Ricette, consigli e un estratto del libro di Maurizio Martina da leggere nel fine settimana per conoscere la storia del cibo e la nostra

Foto di Flora Westbrook da Pexels

La settimana di Gastronomika è stata animata da accesi dibattiti in redazione: in parte ha provato a farne una sintesi il redattore della rassegna stampa, che per questa settimana è meno internazionale ma più controversa ed è molto centrata sulla parola ‘etnica’. Ma il tema scottante lascerà degli strascichi: nel frattempo, noi siamo felici di avere un gruppo di lavoro omogeneo, che discute pacatamente di grandi temi. E si accapiglia invece sul junk food, ma questa è un’altra storia!

Abbiamo iniziato la scuola, consigliandovi che cosa mettere nelle cartelle dei bimbi come pranzo speciale per ripartire, mentre negli Stati Uniti qualcuno scambia la colazione con la cena. Del resto noi avevamo detto che si poteva fare il contrario, forse hanno letto male.

Ci siamo concentrati sull’Europa e sulla sua vocazione gastronomica comunitaria: la pasta è di tutti, facciamocene una ragione. Come di tutti è il vino, vera matrice comune europea: l’ha detto Philippe Daverio, insieme a tante altre cosette, vuoi non fidarti? L’ha detto anche Maurizio Martina nel suo nuovo libro: potete leggerne un estratto, ma non vi assicuriamo che poi non vi venga il desiderio di finire il libro. Effetti collaterali di un lavoro ben fatto sull’imperialismo e il cibo.

Il redattore specializzato in economia ci ha detto che dobbiamo occuparci di pomodori e salse, e noi abbiamo studiato. Abbiamo anche scoperto la nuova attenzione verso i malati di autismo che porta avanti un supermercato all’avanguardia: del resto, al cambio della nostra spesa cambiano le strategie delle industrie alimentari: carrello e scaffali si modificano con noi.

Se questo fine settimana non sapete che cosa fare, ci abbiamo pensato noi, con una guida al pesce crudo che vada al di là del sushi (e questo l’abbiamo inventato noi, dicano quello che vogliono), e una rassegna dei ristoranti del Varesotto che stanno facendo molto per cambiare il volto della zona con creatività. Oppure potete decidere di andare ad Alassio: ci dicono che ci sarà un mare… di champagne. Purtroppo fosse per noi mangeremmo anche un hamburger di Shake Shack, ma da quanto abbiamo capito, non vogliono aprire in Italia. Ma continuiamo ad amarli lo stesso. In ogni caso, se vedete uno chef in giro, ricordatevi che sono cambiati: da politicamente scorretti e negletti di fine ’900 a star osannate e attente al sociale. Ci piacciono di più? Dipende: basta che non abbiano i topi in cucina come Ratatouille!

E infine veniamo a pentole&fornelli: le ricette le avete, i consigli sul vino anche, e molti. Se mai vi venisse una voglia improvvisa di panettone, potete scegliere quelli appena eletti dal primo concorso nazionale del 2020: mai perdere tempo. Se invece il sole vi ha fatto tornare la voglia di griglia, abbiamo scovato il libro che fa per voi. E se dopo pranzo avrete voglia di passeggiare sul filo, come un funambolo, noi non vi fermeremo. Però state attenti, vi vogliamo sempre qui settimana prossima.

Informazioni di servizio:
Questa settimana twitter ci ha regalato grandi soddisfazioni, e le tweetricette spopolano: se non ci seguite, vi aspettiamo anche di là.
Da domani parte una nuova rubrica: nessuna anticipazione, ma sarà ricca, variegata e corale. Insomma, vi tocca venire a trovarci sul sito!
Domenica e lunedì noi andiamo a votare, voi fate altrettanto. Buona cucina!

Siamo sempre alla ricerca di nuovi spunti, suggerimenti e idee per capire meglio il mondo del cibo contemporaneo. E anche della nuova ricetta per il piatto più buono del mondo. Se ce l’hai, o vuoi aiutarci a fare un giornale migliore, puoi scriverci qui: gastronomika@linkiesta.it

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